Tarocchi, la forma più famosa di cartomanzia e divinazione

I tarocchi sono una forma di divinazione molto  comune appartenente alla “cartografia”, e utilizzante – appunto – un mazzo di carte speciali. Nel dettaglio, come ci ricorda il sito internet https://www.esotericus.it/, i tarocchi sono simili alle carte da gioco, poiché hanno quattro semi più le carte di corte (come i re e le regine). A differenza delle carte da gioco, però, le carte dei Tarocchi hanno 22 carte extra tra cui la Morte, il Diavolo e gli Amanti.

Generalmente i mazzi di carte dei tarocchi sono disponibili in due diverse tipologie: i mazzi illustrati, e quelli non illustrati, ovvero mazzi che non hanno immagini dettagliate, rappresentando solamente i numeri (e, dunque, avvicinandosi molto di più ai comuni mazzi delle carte da gioco).

forma più famosa di cartomanziaDi contro, le carte illustrate – che generalmente sono la versione preferita da chi fa cartomanzia – descrivono una scena in modo tale che il numero sia rappresentato da una scena complessa, i cui personaggi cambiano a seconda dell’illustratore. Il mazzo non illustrato più popolare è quello dei Tarocchi di Marsiglia,  mentre il mazzo illustrato più popolare è quello dei Tarocchi Rider Waite Smith.

Se volete imparare in autonomia come si leggono i tarocchi, sappiate che sul web esistono molte risorse che vi aiuteranno in questo percorso. Peraltro, a rendere il tutto più complesso – o forse più affascinante – c’è anche il fatto che la lettura dei tarocchi non comporta la necessità di percorrere una strada a senso unico, richiede un sacco di impegno, ma è forse uno dei tipi più utili di divinazione che possiate imparare.

In aggiunta a ciò, giova certamente ricorrere che quella dei tarocchi non è certamente l’unica forma di divinazione piuttosto comune. Un’altra forma piuttosto affascinante è ad esempio l’astrologia, ovvero la divinazione usando come riferimento il movimento dei pianeti e delle stelle. Di tutti i metodi e le forme di narrazione del futuro, l’astrologia è la più famosa e probabilmente la più praticata.

Probabilmente le origini dell’astrologia sono datate ad almeno 2.000 anni prima di Cristo, ma secondo alcuni teorici si può risalire anche molto tempo prima nel tempo. I Maya, gli indiani e i cinesi, hanno sviluppato nei secoli un loro particolare sistema di astrologia, mentre il moderno sistema di astrologia occidentale ha le sue radici in Mesopotamia.

Naturalmente, se si vuole padroneggiare l’astrologia, la prima cosa da imparare è il significato dei pianeti. Una volta fatto questo, potreste passare a imparare i segni dello zodiaco e le “case”. Infine, è possibile analizzare elementi più avanzati. Si tenga conto che è relativamente facile diventare un astrologo. D’altronde, sul web ci sono un sacco di libri, corsi, risorse di vario tipo.

Se proprio volete appassionarvi a questo ambito, il nostro suggerimento è evidentemente quello di iniziare a leggere e a informarvi su queste o su altre forme di divinazione, e poi eventualmente domandare un supporto per poter individuare libri e altri materiali didattici su cui poter effettuare un ulteriore percorso di studio teorico e pratico!

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