
Esaminando le diverse possibilità e tendenze di miglioramento per ciascuna tecnologia, si può ragionevolmente tracciare un quadro delle prospettive di lungo termine per le fonti rinnovabili. In generale, tutte le tecnologie sono suscettibili di miglioramento, ma il solare termoelettrico ed il fotovoltaico in particolare si staccano dal gruppo, facendo prevedere un raddoppio del rendimento attuale. In Italia esiste un giacimento di energia rinnovabile di consistenza adeguata a soddisfare tutto il fabbisogno energetico nazionale. Le fonti rinnovabili generano energia pulita praticamente esente da emissioni di carbonio ed altri inquinanti, si tratta di energia endogena, il cui ciclo di produzione richiede materiali e tecnologie in nostro possesso (nell'Unione Europea), senza particolari dipendenze dall’estero. Il rischio di “shortage” di energia rinnovabile, conseguente alle crisi politiche internazionali del medio oriente, è praticamente assente: la sicurezza dell’approvvigionamento di energia può essere resa grande quanto si vuole. L'ostacolo economico che affligge tutte le fonti rinnovabili deriva dal fatto che la densità di energia solare al suolo ha un valore relativamente basso, basti considerare che in un kg di petrolio ci sono circa 10000 kcal; per produrre la stessa quantità di calore, un metro quadrato di collettore solare termico impiega circa 4 giorni di esposizione al sole estivo. Un ostacolo di natura tecnica, che poi si traduce anche in uno svantaggio economico, è costituito dall’intermittenza della produzione di energia, sono infatti intermittenti le principali fonti rinnovabili, il solare termico e il termoelettrico, l'eolico e il fotovoltaico. La discontinuità dell’erogazione di potenza accoppiata alla variabilità statistica del fenomeno, produce un deprezzamento dell’unità di energia elettrica fornita, che non possiede le stesse qualità dell’elettricità convenzionale, cioè alta affidabilità ed alto valore della capacità di potenza. Infine, considerato il fatto che le fonti più promettenti producono prevalentemente energia elettrica, lo sviluppo dell’energia rinnovabile è limitato al solo mercato dell’energia elettrica (29% del totale in Italia) fatto che ha un pesante impatto sulle potenzialità ambientali delle fonti rinnovabili.

A fronte di un potenziale accessibile di 240 Mtep, il contributo dell'energia rinnovabile è di soli 6 Mtep; ammettendo per ipotesi che il contributo delle fonti rinnovabili non superi, nel 2020, i 24 Mtep, questo valore è congruente con gli obiettivi di Kyoto ? Rispetto agli attuali 6 Mtep, dovrebbe registrarsi un aumento medio di circa 1 Mtep all’anno da oggi fino al 2020, però, poiché il tasso di incremento maggiore è previsto dopo il 2010, si deve presumere che da oggi al 2012 la crescita delle fonti rinnovabili sarà inferiore di 1 Mtep all’anno. Per raggiungere gli obiettivi di Kyoto occorre pertanto incrementare la politica di sviluppo delle fonti rinnovabili producendo il necessario sforzo tecnologico e industriale.

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