Lo scoiattolo (sciurus vulgaris) è un roditore piccolo e veloce che vive solitamente fino ai 2.000 metri di quota, ai limiti superiori dei boschi di conifere. La sua vita è legata completamente agli alberi: su di essi costruisce il suo nido, trova il cibo per nutrirsi, si accoppia, prolifica e si rifugia in caso di pericolo. E' lungo circa 25 cm, oltre la coda di 20 cm, la pelliccia è di colore rosso-fulvo e, a seconda della stagione, ha delle variazioni nel colore e nella consistenza, nelle parti inferiori è quasi sempre biancastro. Sull'orecchio compare sempre un ciuffo di peli. La sua caratteristica coda è lunga quanto il corpo ed è costituita da un pelo lungo e serico. Essa è un'importante strumento per l'equilibrio durante i salti e i movimenti verticali: è utilizzata inoltre come copertura durante il sonno. Lo scoiattolo nero è una sottospecie particolare in quanto differisce dalle popolazioni settentrionali per avere il manto nero anziché rosso-marrone: una sua caratteristica è quella di non andare in letargo per cui è possibile incontrarlo anche in inverno.
La vista di questi piccoli roditori è eccezionalmente acuta e con un campo visivo molto ampio. Riescono così a determinare esattamente le distanze tra alberi, rami e il suolo sottostante, e sono così facilitati nei loro rapidi movimenti. Lo scoiattolo trascorre gran parte della stagione fredda nel suo caldo nido accuratamente rivestito di muschio. Alla fine dell'inverno avvengono gli accoppiamenti e dopo 38 giorni, in primavera, le femmine partoriscono da 3 a 8 piccoli. Essi sono ciechi e completamente senza peli e vengono allattati per più di un mese. L'alimentazione dello scoiattolo, a differenza di altri animali, è abbastanza varia; il suo nutrimento preferito è costituito da semi e piccoli frutti di conifere (che accumula nelle cavità degli alberi), apprezza inoltre piccoli insetti, funghi, uova e alcuni tipi di corteccia particolarmente ricchi di sapore. Se il tempo è sereno, lo scoiattolo è sempre in movimento sugli alberi dove trova cibo e rifugio, passa continuamente da un albero all'altro spiccando balzi dai rami. La folta coda gli è di utilità proprio per saltare.
Nelle regioni siberiane gli scoiattoli compiono vere e proprie migrazioni verso località dove trovare pigne mature. Il peggior nemico è la martora, che si arrampica con un'agilità quasi pari a quella degli scoiattoli e li insegue fin dentro i nidi in cui si rifugiano.
habitat
Frequenta le foreste asciutte, ombrose e composte di alberi di alto fusto. Risulta assai dannoso nei parchi e nei giardini, soprattutto in primavera, perché divora i germogli e le gemme terminali arrestando la crescita di abeti e pini. E' diffuso in tutta l'Europa, fuorché le isole mediterranee, in Asia fino al 70° di latitudine nord. In Italia è presente in tutte le regioni.
Pur non essendo disponibili dati sulle entità numeriche delle popolazioni, la specie sembra essere comune nelle Alpi e nell’Appennino, mentre è in regressione o assente in molti settori planiziali. La frammentazione delle aree boschive rappresenta un altro fattore di impoverimento numerico ed abbassamento di variabilità genetica per le popolazioni di questa specie.
riproduzione
Costruisce le sue dimore nei nidi abbandonati oppure ne predispone di nuove anche stabilendosi nelle cavità dei tronchi d'albero. La stagione degli amori coincide con l'inizio della primavera, e la gestazione dura quasi cinque settimane, al termine delle quali vengono messi alla luce da 3 a 7 piccoli. In estate si ha una seconda nidiata.
di cosa si nutre
Mangia frutta, preferendo ghiande, semi, gemme e ramoscelli di abeti, larici e pini. E' un gran consumatore di nocciole e noci oltre che di uova e di uccelletti, e talvolta pure di insetti. Se dispone di molto cibo ne immagazzina provviste nelle cavità degli alberi oppure in buche scavate appositamente.