Il picchio nero (dryocopus martius) è un uccello della famiglia dei picidae. E' il piu' grande tra i picchi europei, raggiunge i 50 cm di lunghezza e pesa tra i 300 e i 370 grammi.
Completamente nero ad eccezione di una caratteristica macchia rossa sul capo, il lungo becco e' adatto alla ricerca di insetti e larve nelle cortecce degli alberi, aiutato anche dalla sua lingua vischiosa, che usa in particolare per catturare le formiche.
Fa il nido (dall'apertura ovale) nelle cavita' degli alberi; depone 4/6 uova che cova per circa un mese. La sua voce è un rumoroso “cri-cri-cri” quasi sghignazzante, ma melodico, oppure fischi e guaiti udibili anche a distanza.
habitat
Foreste mature, soprattutto di conifere, ma anche in boschi misti e faggete, in montagna.
riproduzione
Maschio e femmina scavano il nido nei tronchi di alberi morti e covano per 12-17 giorni 4-6 uova bianche in fondo ad essi, senza lacuna imbottitura e, dopo la schiusa, si occupano dell’allevamento dei piccoli per 24-28 giorni. I giovani assumono l’abito da adulti in autunno.
di cosa si nutre
Insetti che vivono nel legno e loro larve, formiche e vermi.
popolazione
E’ presente in tutta l’Eurasia, con una distribuzione legata alla presenza delle foreste mature con grandi alberi. Questa specie risulta in decremento per la scomparsa dei boschi maturi con grandi alberi in cui il picchio nero scava i suoi nidi e anche a causa delle pratiche forestali che tendono ad eliminare gli alberi morti, fondamentali come siti riproduttivi e di alimentazione. In Italia il suo areale include l’Arco alpino e alcune popolazioni relitte dell’Appennino centro-meridionale.