Il merlo acquaiolo (cinclus cinclus) appartiene all'Ordine dei Passeriformi, Famiglia dei Cinclidi. E' lungo in genere 17 centimetri, ha un piumaggio bruno e grigio scuro nelle parti superiori e sul ventre, bianco sul petto. Nel volo batte rapidamente le ali e si tiene basso sul livello dell'acqua. Possiede tutti i sensi assai sviluppati, in particolare la vista e l'udito; possiede membrane protettive sulle narici e sull’orecchio esterno che si chiudono in immersione, occhi capaci di vedere sopra e sotto l’acqua, un piumaggio idrofugo e ossa non pneumatizzate che lo rendono più pesante facilitandone l’immersione. Solitario o in coppia, si può osservare il merlo acquaiolo tutto l'anno, anche se d'inverno lo si vede più facilmente, purché il torrente non ghiacci completamente. Si posiziona spesso su un sasso in riva o al centro del torrente e lo si può osservare mentre si getta all'improvviso in acqua, dove vi rimane parecchi secondi; le sue capacità subacquee sono davvero sorprendenti, riesce a nuotare e camminare sott'acqua, anche dove la corrente è più forte, rivoltando col becco le pietruzze in cerca di larve di molluschi, insetti ed altre piccole prede. Per spostarsi lungo il ruscello, vola dritto e vicinissimo alla superficie dell'acqua. Preferisce le zone rocciose più accidentate con rapide, cascatelle, ma anche vecchi ponti e mulini, dove trova i luoghi adatti alla nidificazione. Il verso di richiamo è aspro e metallico, il canto consiste in un dolce cicaleccio molto gradevole, composto da suoni sommessi ma intonati.
habitat
Il merlo acquaiolo è diffuso in tutta l'Europa e l'Asia. In Italia è sia di passo che stazionario. Vive di solito lungo i torrenti montani, sul cui fondo corre e nuota veloce, catturando insetti, piccoli molluschi e pesci. Risulta diffuso soprattutto lungo i rapidi torrenti delle Alpi (si spinge fino a 2000 metri di quota), mentre è localizzato nell’Appennino; è difficile osservarlo nel suo ambiente d’elezione aspro e selvaggio.
riproduzione
Conducendo una vita isolata, le coppie si formano solo nel periodo della riproduzione e si sciolgono appena i figli non necessitano più del loro aiuto. I genitori difendono con accanimento i loro territori di residenza dalle invasioni dei vicini.
Nidifica vicino ai corsi d'acqua, nelle rocce, sotto ponti e cascate, costruendo un nido di forma sferica, costituito da un ammasso di muschio e foglie secche, con un foro d’ingresso ed una sorta di corridoio che sale alla camera di incubazione, collocato sempre in prossimità dell’acqua nella cavità di un muro o tra le rocce, nel groviglio di radici o dietro il velo d’acqua di una cascata. Depone da 4 a 6 uova, verso il mese di aprile, vengono covate per 15-18 giorni dalla femmina. I piccoli, accuditi da entrambi i genitori, rimangono a lungo nel nido (20-25 giorni) ed imparano prima ancora di volare a nuotare e tuffarsi in acqua. Lo stesso nido, molto solido e durevole, viene riutilizzato per una seconda covata e spesso anche negli anni successivi.
di cosa si nutre
Si ciba in preferenza di insetti acquatici e delle loro larve, nonché di molluschi e vermi. Se ne ha l'occasione, non disdegna di catturare qualche pesciolino.
legislazione
Il merlo acquaiolo è fortemente minacciato in tutto il suo areale e rischia l’estinzione in molte regioni italiane a causa della non corretta gestione delle acque correnti e degli ecosistemi naturali ad esse collegati. Più concretamente, le minacce dirette o i fattori limitanti per la sua sopravvivenza sono rappresentati dal sempre più diffuso inquinamento organico che riduce le popolazioni di invertebrati acquatici, suo principale nutrimento, dal depauperamento continuo delle acque correnti superficiali dovuto alle captazioni di sorgenti e ai prelievi a scopo irriguo e non ultimo dal disturbo antropico negli ambienti valorizzati dal punto di vista turistico. Il merlo acquaiolo è protetto in Italia ed è vietata la detenzione e la vendita dei soggetti non anellati e sprovvisti di certificato di nascita in cattività.