La via grande d’Aspromonte










Nel 1998, in occasione del suo centenario, Alleanza Assicurazioni, in collaborazione con i volontari della Federazione Italiana Escursionismo (F.I.E.) e, in alcune zone, del C.A.I., con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, decise di promuovere un'iniziativa in grado di esprimere in modo evidente la sua scelta di stare vicino alle persone.
Partendo da principi quali salute, qualità della vita, rispetto e tutela dell'ambiente, si individuò nel "camminare all'aria aperta", a stretto contatto con la natura, il concetto centrale sul quale sviluppare il progetto. Si pensò quindi di ripristinare e rendere percorribile il tratto italiano dell'ideale "autostrada verde" denominata Europa 1 (E1) che attraversa tutta l''Europa, congiungendo Capo Nord alla Sicilia.
E' nato così il "Cammino dell'Alleanza", 17 percorsi che si snodano per 700 chilometri attraverso boschi, valli e luoghi incantevoli lungo tutta la Penisola. I sentieri permettono una pratica escursionistica piacevole e in piena sicurezza. Lungo i percorsi, chiari segnavia in larice e apposite bacheche forniscono indicazioni utili all''escursionista e rendono la camminata ancora più gradevole e interessante.
Peculiarità dei sentieri del Cammino dell’Alleanza è quella di svilupparsi in zone accessibili, paesaggisticamente molto belle e facilmente raggiungibili dai centri urbani per offrire a chiunque, ad ogni età, la possibilità di trascorrere una giornata nel verde e all’aria aperta a pochi chilometri da casa e senza una particolare preparazione fisica.
Questo progetto ha consentito il recupero e la manutenzione di oltre 600 chilometri di sentieri, divisi in 19 itinerari che coprono tutta Italia.
Le guide sono state realizzate da Albano Marcarini.
Il Massiccio dell’Aspromonte è una montagna difficile e piena di contrasti che per le sue caratteristiche geologiche ricorda alcune zone delle Alpi. E caratterizzato da alte vette molto panoramiche tra cui spiccano il Montalto (1955 m), il Monte Scorda (1572 m) e il Monte Fistocchio (1568 m) e da estesi altipiani, veri terrazzi sul mare. Ricordiamo gli altipiani di Zomaro, dello Zillastro e di Zervò. Sull’Aspromonte si possono fare numerose escursioni: alcune facili e segnalate che si dipartono dai dintorni di Gambarie, altre più difficili, per escursionisti esperti, che seguono lunghi tragitti avventurosi. Un’altra peculiarità del Massiccio dell’Aspromonte è rappresentata dalle Fiumare, larghi corsi d’acqua, asciutti per buona parte dell’anno. Per secoli le Fiumare sono state l’unica via di comunicazione tra la costa e la montagna, utilizzate principalmente dai pastori con i loro greggi che ne percorrevano il ghiaioso ed arido letto per raggiungere i pascoli di altura.
Istituito neI 1989, ricopre un’estensione di oltre 76.000 ettari di territorio compresi in trentasette comuni in provincia di Reggio Calabria, a tutela di un ricco patrimonio ambientale, storico, culturale, folcloristica ed archeologico. Estesi boschi di leccio si alternano a formazioni di farnetto, di roverella, di sughero, di castagno e di pino laricio, la pianta più embiematica del Parco. Splendide fioriture di viole, narcisi, crochi, asfodeli ed orchidee nei prati ad alta quota, e di oleandri e tomerici, lungo i bordi delle fiumare, offrono uno spettacolo indimenticabile. Anche la fauna è ben rappresentata e trova un habitat di eccezionale adattabilità. Nei fitti boschi del Parco infatti, oltre a gufi, allocchi e numerose specie di rapaci comuni, vivono pochissimi esemplari di aquila del Bonelli, il più raro fra i rapaci italiani. Trovano sostentamento numerose volpi, faine, puzzole e scoiattoli ed anche rari esemplari di martore, gatti selvatici e lupi.
Caratterizzata dal numero elevato e la pregevole fattura delle sue fontane, Cittanova fu fondata a 397 m s.l.m. nel secolo XVII d.C. dai marchesi Grimaldi di Gerace. Conserva tracce del periodo medioevale ed un notevole centro storico. Da visitare la chiesa Matrice, del XVII secolo, che custodisce le famose “varette”, statue lignee che rappresentano i misteri della Via Crucis, la chiesa di San Rocco, il santuario di M.SS. del Rosario e la chiesa della Madonna delle Grazie. Molto rinomati il Museo di Storia Naturale della Calabria e la bella Villa Comunale, dal tipico giardino italiano rinascimentale, ricco di pregiate specie botaniche.
Importante valico a quota 952 metri, fu famoso in passato per i collegamenti tra il Mar Jonio ed il Mar Tirreno.
Nella zona sono stati rinvenuti alcuni reperti risalenti aI 72-71 a.C. realizzati presumibilmente dalle truppe romane comandate dal Console Marco Licinio Crasso che qui contrastavano le forze del ribelle Spartaco, liberatore degli schiavi. E' possibile vedere un muro a secco utilizzato come opera difensiva e due pozzi a forma circolare usati dai romani per fondere il piombo, che serviva per la realizzazione delle caratteristiche "noci di piombo", da lanciare contro il nemico.
(tratto da: Domenico Raso, "La Montagna dei Sette popoli" - Tra i misteri della montagna calabrese, Laruffa Editore, giugno 2001)
Di notevole effetto visivo sono i vari monoliti che si ergono maestosi oltre i fitti lecceti a nord di San Luca: affascinanti monumenti naturali, erosi e modellati dal vento e dalla pioggia. E' il caso di Pietra Cappa (829 metri), il più spettacolare monolito del Parco, di Pietra Lunga (817 metri), dalla caratteristica roccia a forma di cono e di Pietra Castello (943 metri), che conserva ancora numerose testimonianze di fortificazioni medioevali.
Antico nucleo medioevale arroccato a 328 metri s.l.m., fu feudo dei principi di Cariati nel 1500. Delle vestigia del passato rimangono oggi i ruderi del castello. E' una frazione di Careri. Probabilmente, alle origini di Careri c'è la antica Pandore, di cui la cronaca riporta la distruzione nel terremoto del 1570; la prima notizia certa è da attribuire ai primi anni del 1600 per gli scritti di Girolamo Marafioti. Dal 1836 è comune autonomo, prima era cantone di Roccella Jonica e frazione di Benestare. Per l'artigianato, rinomata è l'arte del ricamo. Vi nacque il saggista Francesco Perri, famoso interprete della questione meridionale, scrisse molte opere tra le quali spicca il romanzo " Emigranti ". Da visitare la chiesa e le antiche Terme di Stranuso, antico complesso termale del 1400. Tra i nuclei urbani di Careri, oltre a Natile vecchio, c'è pure Natile nuovo.
Allo stato attuale, i sentieri europei sono:
Grande sentiero d’unione tra il nord Europa e il Mediterraneo centrale, inaugurato il giorno 2 luglio 1972 a Costanza sull’omonimo lago. Prende il via da Capo Nord in Norvegia e raggiunge Capo Passero di Siracusa in Italia. Attualmente è segnato fino alla Campania.
Sentiero che parte dalla Scozia del nord ovest dell’Europa e scende verso sud costeggiando le Alpi, giunge alle azzurre acque del Mediterraneo in Sardegna, toccando prima la città di Nizza.
Percorso che come altri Sentieri Europei doveva tener conto dell’impossibilità di accedere oltrecortina e quindi limitava la possibilità di sviluppo del sentiero. Questo tracciato parte da Lisbona, raggiunge Santiago di Compostela, ripercorre l’antica via dei pellegrini, raggiunge la Francia, il Lussemburgo ed entra in Germania per arrestarsi nella foresta della Boemia sul confine di quella che era la Repubblica Democratica Tedesca. Questo sentiero ha una prosecuzione verso sud denominata EB che partendo dalla cittadina di Eisenbac, dove termina il sentiero E3, scende fino a Budapest in Ungheria.
Bellissimo ed impegnativo percorso che parte da Gibilterra ancora amministrazione del Regno Unito e termina sull’isola di Creta. Il Sentiero Europeo che scavalca le Alpi o vi gira attorno grazie ad una variante, come i sentieri europei E1 – E5 passa per la città di Costanza e ne costeggia l’omonimo lago. Lo sviluppo ad arco lo fa ritenere il più completo fra i sentieri Europei fino ad oggi realizzati.
Il più noto dei sentieri Europei. Ideato da Hans Schmidt attualmente prende il via da Costanza e raggiunge Verona. Sono allo studio i tratti Venezia, Roma a sud mentre il tratto Costanza Brest a nord è già stato realizzato. Assieme al sentiero E1 fu inaugurato il 2 luglio 1972.
Attualmente prende il via in Danimarca a Copenaghen e raggiunge Fiume in Croazia. I tratti meridionali della ex Jugoslavia, dell’Albania e parte della Grecia non sono ancora totalmente segnati, mentre in Turchia questo percorso è segnato.
Grande Sentiero Europeo di sviluppo ovest/est. Parte da Lisbona, attraversa la Francia ed entra in Italia a Ventimiglia, tocca città, parchi, laghi e montagne famosi, esce dalla nostra nazione a Caporetto per immettersi in Slovenia, quindi in Croazia per proseguire verso Costanta importante porto sul mar Nero.
Percorso che nasce fra i venti freddi del nord Europa ad Amsterdam e termina sul caldo mare Mediterraneo in Turchia. Dalla cittadina bulgara di Berckovica si snoda una variante totalmente segnata denominata EK che termina sul mar Nero 200 chilometri a sud di Costanta nel porto di Burgas e da qui scende a sud fino a Istambul.