dalla diga del Menta all'Amendolea

Cascate Maesano-Amendolea

Avvertenze generali:

Si consiglia a tutti coloro che intendono compiere escursioni in Aspromonte, di assumere preliminarmente tutte le informazioni in base allo stato di manutenzione e segnatura dei sentieri ed alla loro difficoltà. Si invitano inoltre gli escursionisti alla massima prudenza soprattutto nella percorrenza degli itinerari in stagione invernale o in condizioni meteorologiche avverse. Le precipitazioni, specie se abbondanti, possono innescare su un territorio particolarmente “fragile”, fenomeni franosi. Ci sentiamo di suggerire la prudenza, perché frutto di conoscenza, esperienza, formazione e informazione, come primo passo verso la sicurezza: sui pendii della montagna, per ritrovare un rinnovato rapporto di equilibrato e reciproco rispetto con la natura, sulla neve, per vivere la propria avventura solo quando le condizioni lo consentono.

Comune:Santo Stefano d'Aspromonte, centro abitato di Gambarie
Segnaletica:segnavia bianco-rosso e frecce in legno
Tempi:andata: 1h 15', ritorno: 1h 30'
Altitudini e tempi parziali:Diga del Menta (1370 m) - Cascate
dell'Amendolea (1150 m, 1h 15')
Periodo:tutto l'anno. Durante l'inverno, la neve potrebbe bloccare
la strada di acccesso alla diga.
Difficoltà:escursionistico
Carte IGM:Sala 1:25.000 n.e. F° 602 I Gambarie.
Scala 1.25.000 v.e. F° 254 II NE Montalto.
Scala 1.50.000 F° 602 Motta San Giovanni.
Ultima verifica: luglio 1998.
Acqua potabile:Fontana alla partenza e alcune sorgenti lungo il
percorso
Collegamenti:Da Gambarie strada per Montalto - Polsi e
deviazione per la strada di servizio alla diga sul torrente Menta
Appoggi:CFS - Stazione di Gambarie. Ricettività turistico-
alberghiera.

Non è stata rilevata alcuna versione di Macromedia Flash Player. Per una corretta visualizzazione delle immagini scarica il 'plug-in'.

You have an old version of Macromedia Flash Player that cannot play the content we've created.

Clicca qui per installarlo. Ci vuole un attimo... / Download here the latest version of Flash plug-in...


la fauna del Parco Nazionale dell'Aspromonte::. Il falco pecchiaiolo


I sentieri del Parco


dalla diga del Menta all'Amendolea

E' una delle mete più frequentate in Aspromonte, soprattutto d’estate, quando si cerca un pò di refrigerio tra boschi ombrosi e torrenti scroscianti. La vista delle cascate è certamente uno spettacolo, tre salti che terminano in altrettante pozze scavate dall’incessante lavorìo dell’acqua nella roccia. Giunti al punto panoramico sarà difficile resistere alla voglia di un bagno ristoratore nell’invitante pozza in fondo alle cascate. Tuttavia per quest’ultimo tratto prestare attenzione, infatti, è molto pericoloso arrampicarsi per cercare di raggiungere le pozze più alte, la roccia è estremamente scivolosa e sono già avvenuti diversi incidenti !

Avvicinamento in auto: da Gambarie seguire per 2 km. la SS 183 in direzione Reggio Calabria ed al primo bivio deviare a sinistra per Montalto. Dopo 4 km di strada, deviare al bivio a destra per la diga del Menta. I successivi 7 km si percorrono su una strada larga e ben asfaltata. Lasciare l’auto e scendere lungo la pista che porta alla confluenza del Torrente Menta con l’Amendolea. Con un fuoristrada si può giungere sino a questo punto. E' però necessaria l’autorizzazione per attraversare il cantiere.

Percorso a piedi: portarsi sulla riva sinista dove, in prossimità di una piccola fontana, riprende una pista. Seguirla tralasciando la deviazione a destra che muore nel torrente e salire sino al prossimo bivio per svoltare poi a destra (variante A). La pista, tra pini e faggi, scende sino a sfiorare il corso d’acqua, per poi risalire ripidamente e terminare in una radura che si affaccia sulla Vallata della Fiumara Amendolea e consente d’intravedere Roccaforte del Greco. Una recinzione in filo spinato semi distrutta è la traccia da seguire scendendo sino al termine della stessa. Svoltare quindi a sinistra attraversando un pendìo franoso ingombro di sassi. Il sentiero si infila tra i pini, supera una sorgente e consente già la vista parziale delle cascate. Prestando attenzione ad alcuni tratti franosi ed al filo spinato che ingombra il sentiero, sarete al punto panoramico dal quale si ha la visione completa delle Cascate dell’Amendolea. Una ripida discesa a sinistra conduce al letto della fiumara e, risalendola per un breve tratto, al bel laghetto ai piedi delle cascate (variante B). Per il ritorno seguire l’itinerario dell’andata.

Varianti: variante A. Proseguendo a sinistra, una carrareccia risale il versante sinistro orografico dell’Amendolea collegandosi, dopo 3 km, ad una carreggiabile (tra le principali dell’Aspromonte orientale). Segue questo percorso il sentiero Bova-Delianuova. A destra si scende (per circa 3 km) verso il casello di Pesdavoli ed ancor prima si può accedere al Torrente San Leo. Salendo invece verso sinistra, dopo 3 km, al primo bivio (loc. Pollìa), si scende a destra per circa 3 km al Torrente Aposcipo e quindi alle Cascate di Palmarello. Proseguendo invece verso monte, si raggiunge dopo 7 km la strada asfaltata Gambarie-Montalto. Andando a sinistra, dopo 4 km si raggiunge l’ex-base U.S.A. e, andando a destra, dopo circa 3 km si giunge alla base del Montalto.

Variante B. Volendo accedere alle cascate dall’alto, anzichè seguire il sentiero lungo il versante sinistro orografico dell’Amendolea, si può discendere il torrente. L’itinerario (45 minuti solo andata) è per gran parte semplice, ma, in prossimità delle cascate, le pareti si restringono ed alcuni enormi massi ostacolano il cammino. Si giunge ad affacciarsi, da un’altezza di quasi 10 metri, su di un laghetto. Non è prudente tuffarsi in quanto non è profondo, ma, cercando con attenzione, si trova a sinistra un passaggio tra i macigni. Subito dopo altra arrampicata, esposta, sui massi e quindi si giunge alle cascate. Per guadagnare il sentiero principale basta tornare un pò indietro e arrampicarsi sul franoso costone. La variante è quindi possibile solo ad escursionisti esperti.

Altre possibili pratiche sportive: le numerose piste consentono di sbizzarrirsi in mountain bike. La strada d’accesso alla diga è utilizzata come pista per lo sci da fondo. Il tratto a valle delle Cascate Amendolea sino a Roghudi nasconde altri salti notevoli ma estremamente impegnativi.







Clicca qui per vedere le foto delle cascate dell’Amendolea


Amendolea: vista dal satellite


Clicca qui per visitare il sito del CAI di Reggio Calabria



fonte testo : Il Parco Nazionale d'Aspromonte - Guida naturalistica ed escursionistica
Francesco Bevilacqua, Alfonso Picone Chiodo - Rubbettino Editore - 1999


Poiché i sentieri potrebbero aver subito variazioni che non possono essere ricondotte a nostre responsabilità, faremo tesoro delle Vostre osservazioni, di tutte le variazioni e/o inesattezze che troverete lungo il percorso.

www.nonsolocittanova.it

Webstats4U - Free web site statistics Personal homepage website counter

Nome (*) :
Indirizzo : Cap : Città : Provincia :
E-mail (*) :
Professione :
Oggetto :
Messaggio (*) :



(*) campi obbligatori