
E' una delle mete più frequentate in Aspromonte, soprattutto d’estate, quando si cerca un pò di refrigerio tra boschi ombrosi e torrenti scroscianti. La vista delle cascate è certamente uno spettacolo, tre salti che terminano in altrettante pozze scavate dall’incessante lavorìo dell’acqua nella roccia. Giunti al punto panoramico sarà difficile resistere alla voglia di un bagno ristoratore nell’invitante pozza in fondo alle cascate. Tuttavia per quest’ultimo tratto prestare attenzione, infatti, è molto pericoloso arrampicarsi per cercare di raggiungere le pozze più alte, la roccia è estremamente scivolosa e sono già avvenuti diversi incidenti !
Avvicinamento in auto: da Gambarie seguire per 2 km. la SS 183 in direzione Reggio Calabria ed al primo bivio deviare a sinistra per Montalto. Dopo 4 km di strada, deviare al bivio a destra per la diga del Menta. I successivi 7 km si percorrono su una strada larga e ben asfaltata. Lasciare l’auto e scendere lungo la pista che porta alla confluenza del Torrente Menta con l’Amendolea. Con un fuoristrada si può giungere sino a questo punto. E' però necessaria l’autorizzazione per attraversare il cantiere.
Percorso a piedi: portarsi sulla riva sinista dove, in prossimità di una piccola fontana, riprende una pista. Seguirla tralasciando la deviazione a destra che muore nel torrente e salire sino al prossimo bivio per svoltare poi a destra (variante A). La pista, tra pini e faggi, scende sino a sfiorare il corso d’acqua, per poi risalire ripidamente e terminare in una radura che si affaccia sulla Vallata della Fiumara Amendolea e consente d’intravedere Roccaforte del Greco. Una recinzione in filo spinato semi distrutta è la traccia da seguire scendendo sino al termine della stessa. Svoltare quindi a sinistra attraversando un pendìo franoso ingombro di sassi. Il sentiero si infila tra i pini, supera una sorgente e consente già la vista parziale delle cascate. Prestando attenzione ad alcuni tratti franosi ed al filo spinato che ingombra il sentiero, sarete al punto panoramico dal quale si ha la visione completa delle Cascate dell’Amendolea. Una ripida discesa a sinistra conduce al letto della fiumara e, risalendola per un breve tratto, al bel laghetto ai piedi delle cascate (variante B). Per il ritorno seguire l’itinerario dell’andata.
Varianti: variante A. Proseguendo a sinistra, una carrareccia risale il versante sinistro orografico dell’Amendolea collegandosi, dopo 3 km, ad una carreggiabile (tra le principali dell’Aspromonte orientale). Segue questo percorso il sentiero Bova-Delianuova. A destra si scende (per circa 3 km) verso il casello di Pesdavoli ed ancor prima si può accedere al Torrente San Leo. Salendo invece verso sinistra, dopo 3 km, al primo bivio (loc. Pollìa), si scende a destra per circa 3 km al Torrente Aposcipo e quindi alle Cascate di Palmarello. Proseguendo invece verso monte, si raggiunge dopo 7 km la strada asfaltata Gambarie-Montalto. Andando a sinistra, dopo 4 km si raggiunge l’ex-base U.S.A. e, andando a destra, dopo circa 3 km si giunge alla base del Montalto.
Variante B. Volendo accedere alle cascate dall’alto, anzichè seguire il sentiero lungo il versante sinistro orografico dell’Amendolea, si può discendere il torrente. L’itinerario (45 minuti solo andata) è per gran parte semplice, ma, in prossimità delle cascate, le pareti si restringono ed alcuni enormi massi ostacolano il cammino. Si giunge ad affacciarsi, da un’altezza di quasi 10 metri, su di un laghetto. Non è prudente tuffarsi in quanto non è profondo, ma, cercando con attenzione, si trova a sinistra un passaggio tra i macigni. Subito dopo altra arrampicata, esposta, sui massi e quindi si giunge alle cascate. Per guadagnare il sentiero principale basta tornare un pò indietro e arrampicarsi sul franoso costone. La variante è quindi possibile solo ad escursionisti esperti.
Altre possibili pratiche sportive: le numerose piste consentono di sbizzarrirsi in mountain bike. La strada d’accesso alla diga è utilizzata come pista per lo sci da fondo. Il tratto a valle delle Cascate Amendolea sino a Roghudi nasconde altri salti notevoli ma estremamente impegnativi.