Da San Luca al lago Costantino

I paesi dell'Aspromonte::. San Luca

Comune: San Luca
Segnaletica:segnavia bianco-rosso Sentiero Italia (CAI)
Tempi:2,30 ore (può variare a seconda della portata della fiumara)
Altitudini e tempi parziali:San Luca (242 m) -
Pezzi (200 m, 1,30 ore) - Lago Costantino (354 m, 1 ora)
Periodo:da maggio/giugno a ottobre. Evitare le giornate
calde e prestare attenzione ai periodi di piena della fiumara.
Difficoltà:escursionistico
Carte IGM:Sala 1:25.000 n.e. F° 603 IV San Luca.
Scala 1.25.000 v.e. F° 254 III NO San Luca.
Scala 1.50.000 F° 603 Bovalino
Ultima verifica: aprile 1999.
Acqua potabile:San Luca, sorgente poco prima del lago, ruscello
al lago
Collegamenti:Auostrada A3 SA-RC - SGC Jonio Tirreno
(in alternativa Autostrada A3 SA-RC fino a Reggio Calabria) -
SS. 106, strada provinciale per San Luca.
Appoggi:CFS - Stazione di San Luca. Generi alimentari a San Luca.



Lago Costantino



la fauna del Parco Nazionale dell'Aspromonte::. il falco pecchiaiolo



I sentieri del Parco


da San Luca al lago Costantino

Nei primi giorni del 1973, in seguito ad un’alluvione, una frana di enormi proporzioni (16 milioni di metri cubi !) si staccò da un costone posto a 1300 metri di quota precipitando sino ai 300 metri del letto della Fiumara Bonamico, ostruendola. Si creò così un lago di sbarramento che ancora oggi costituisce una delle più singolari attrattive dell’Aspromonte. Infatti, per la sua nascita tanto particolare e per la sua scomparsa, che avverrà nell’arco di qualche decina d’anni per l’accumulo di detriti sul fondo, è oggetto di studio da parte di numerosi scienziati e ricercatori. Ed è questo il motivo per il quale non è riportato sulle vecchie carte. Inoltre, uno specchio d’acqua in un ambiente arido come quello della fiumara, ha creato un paesaggio molto particolare. Il nome del lago trae origine dalla località dalla quale si staccò la frana dove c’erano i ruderi di un monastero d’origine basiliana. E’ anche detto degli oleandri.
Consigliabile la visita alla casa natale dello scrittore Corrado Alvaro, posta proprio di lato alla Chiesa Madre. Lungo il percorso d’avvicinamento è possibile una visita ai resti di Potamia. Continuamente minacciato dalla furia del Bonamico, il 18 ottobre del 1592 fu spostato dal marchese di Bovalino, Sigismondo Loffredo, in un sito più a valle ritenuto più sicuro. Il nuovo paese venne intitolato al Santo la cui festa cadeva quel giorno: San Luca. Tutte le indicazioni 'destra' e 'sinistra', se non diversamente specificato, si intendono in senso orografico.

Avvicinamento in auto: seguire la SS 106 prendendo la deviazione per San Luca (11 km). Dal paese i segnali iniziano alle spalle della Chiesa Madre ma lasciate l’auto fuori dal centro storico per evitare di aver problema di posteggio lungo gli angusti vicoli. Volendo abbreviare il percorso si può scendere con l’auto sino al greto della fiumara e seguire, sin quando è percorribile, una pista che la risale lungo il versante sinistro.

Percorso a piedi: Dalla Chiesa Madre, (variante A) scendendo per un breve tratto tra i vicoli, si esce dall’abitato e, tra orti e giardini, si giunge ad un’apertura nel muraglione che argina la fiumara e che consente di accedere al greto del Bonamico. Qui, il percorso è obbligato, dovendo risalire il corso d’acqua lungo l’enorme letto ingombro di ciottoli, sabbia ed enormi massi e punteggiato delle fioriture degli oleandri. In alcuni tratti il cammino è reso meno disagevole da una carrareccia. Prima che le pareti della valle si restringano si notano in alto sul costone sinistro i resti di Potamia (variante B). Giunti ad una strettoia (Pezzi) guadagnare la riva ds della fiumara (solitamente c'è qualche precaria passerella posta dai pastori). Poco in alto si trova l’ovile dell’anziano pastore Antonio Vottari, ormai abbandonato, ma che costituiva, per gli escursionisti amici, un’oasi di frescura in mezzo all’arido ambiente della fiumara. Dopo un piccolo pianoro un sentiero in parte fra nato vi porta in alto per consentire il superamento della fiumara.
Tornati al greto, poco avanti, si incontra il Torrente Costantino e siete già ai piedi della frana. Infatti, si cammina nel solco scavato dalla fiumara nella frana (ottima sorgente) con un sentiero all’inizio accennato e poi evidente tra numerosi macigni. Alcune frane nel 1994 hanno danneggiato quest’ultimo tratto del percorso ma è sufficiente continuare a risalire la fiumara e poco dopo vi affaccerete sul Lago Costantino. Sul versante sinistro un boschetto d’ontani (variante C) offre riparo dall’eventuale calura. Continuando a seguire i segnali un sentiero sui versante opposto consente di costeggiare il lago dall’alto incontrando un ruscello. Si nota un cippo posto in memoria di un giovane di San Luca annegato nel lago e sul costone opposto un’esile cascata (inesistente d’estate). Si sale poi su dei placconi rocciosi posti a picco sul lago ed infine si scende al greto della fiumara dove questa si immette nel lago creando qualche piccola spiaggia dove è possibile fare il bagno (variante D). E in questa zona che noterete come il fronte dei detriti trasportati dalla fiumara avanzi inesorabilmente accorciando lo specchio d’acqua.

Varianti: variante A. Seguendo i segnali in direzione opposta si sale tra i vicoli e si prosegue per Pietra Castello (Sentiero Italia).
Variante B. Anche se breve (circa 100 m. di dislivello in salita) non è facile individuare i ruderi di Potamia, posti su un costone che degrada verso il Bonamico. Utile quindi l’I.G.M. Le case sono disposte su una serie fittissima di terrazzamenti e dominate in alto dalla chiesa.
Variante C. Dal boschetto d’ontani si può risalire sino a Pietra Lunga. Variante D. Seguendo verso monte i segnali si giunge al santuario di Polsi (Sentiero Italia). Altre possibili pratiche sportive: nessuna.



San Luca: vista dal satellite


Clicca qui per visitare il sito del CAI di Reggio Calabria


fonte testo : Il Parco Nazionale d'Aspromonte - Guida naturalistica ed escursionistica
Francesco Bevilacqua, Alfonso Picone Chiodo - Rubbettino Editore - 1999


Poiché i sentieri potrebbero aver subito variazioni che non possono essere ricondotte a nostre responsabilità, faremo tesoro delle Vostre osservazioni, di tutte le variazioni e/o inesattezze che troverete lungo il percorso.

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