Pietra Lunga è una delle numerose rocce che svetta tra la fitta lecceta a monte di San Luca. La loro forma è bizzarra ed anche i nomi lo sono: Pietra di Lucifero, Prache di Sansone, Pietra Impiccata, Pietra Castello, Pietra Cappa, Pietra di Febo, Pietra Stranghiolo, per citarne solo alcune. Il percorso è interessante perché consente di vedere l’intero sviluppo della frana ed il Lago Costantino dall’alto. Inoltre, dislocando opportunamente gli automezzi, si può tornare a San Luca dalla fiumara evitando il ritorno (e la salita) a Pietra Lunga. Non dimenticare di leggere l’immancabile leggenda. A tal proposito sembrerà sospetto che su di un lago di nascita così recente ci sia già una leggenda. Chiariamo subito il motivo. Gli eventi franosi nella Valle del Bonamico sono sempre stati frequenti e ricorrenti, pertanto è comprensibile l’esistenza di una leggenda. Non riguarderà il Lago Costantino in particolare, ma i laghi di sbarramento in generale. Ed abbiamo alcune conferme storiche.
Nel poema epico francese Aspermont, del XV secolo, e poi nel nell’Aspramonte di Andrea da Barberino, il duca Namo, cavalcando per via montana da Reggio 'verso Aspramonte', cioè Montalto, deve attraversare un grande fiume e poi si trova in una valle dove le pietre 'rovinate dalla montagna' hanno fnrm ‘uflQ pi lageo ui il duca è costretto a 'montare con grande fatica in sulla cima di una montagna'. Inoltre, in un elenco dei possedimenti del Monastero di Polsi, risalente al 1685, è incluso un lago.
Avvicinamento in auto: dalla SS 106 deviare per San Luca (11 km). Dal paese si segue per circa 7 km la ripida strada che attraversa l’abitato e sale verso la montagna. Noterete il pinnacolo di Pietra Lunga ed un cancello che impedisce l’accesso alle auto.
Percorso a piedi: aggirando il cancello, si accede alla carrareccia e la si segue: vista su Pietra Castello e sulla sottostante vallata ricca di una fittissima lecceta regno dei cinghiali. In pochi minuti si giunge ad un trivio dove transita un acquedotto. Avete Pietra Lunga alle spalle, Pietra Castello a sinistra e Montalto a destra. (variante A). Proseguendo a destra si continua a scendere verso il lago ma, subito dopo un pozzetto in cemento, bisogna lasciare il tracciato dell’acquedotto che in questo tratto sale e deviare a sinistra per scendere lungo la carrareccia meno recente. Più avanti un ruscello attraversa la carrareccia creando una piccola cascata e subito dopo si inizia a salire. A sinistra, invece, si stacca il sentiero che scende al lago. Proseguite però ancora lungo la carrareccia per raggiungere un punto panoramico di fronte alla frana individuabile da uno slargo in una curva destrorsa. Lasciate la carrareccia dirigendovi in alto, tra i lecci, verso un traliccio in ferro, resto della teleferica utilizzata per il trasporto delle apparecchiature scientifiche dei ricercatori sino al lago. Si torna indietro e poco prima del ruscello si segue il sentiero a destra che entra nella lecceta notando qualche bollo celeste. In un breve tratto in piano si incontrano ricoveri di pastori ormai abbandonati e scendendo si comincia ad uscire dalla lecceta attraversando una radura con felci. Prestare attenzione al sentiero in alcuni tratti poco evidente e tralasciare una deviazione a destra fino ad affacciarsi sulla fiumara a valle del lago. L'orientamento diviene ora difficile perché si deve attraversare parte della frana tra massi enormi, col sentiero spesso occultato dalle ginestre e dai rovi. Seguite i segnali celesti, mantenetevi in quota e giunti all’altezza del bosco di ontani che cinge il lago scendete verso di esso. Un ponte di tronchi e pietre costruito dai pastori per il passaggio delle mandrie vi consente di guadagnare la riva destra del Lago Costantino.
Varianti: variante A. A sinistra è possibile salire verso Pietra Castello seguendo un vecchio tracciato dell’acquedotto Torrente Menta - San Luca. La pista più recente che scende verso sinistra porta alla radura a nord di Pietra di Febo. Altri collegamenti sono possibili scendendo lungo la fiumara fino a San Luca oppure verso monte fino a Polsi. Da Pietra Lunga si può proseguire per Pietra Cappa. Tutti questi percorsi sono parte del Sentiero Italia e quindi segnati. Non sono possibili altre pratiche sportive.