Da Canovai alle Cascate Forgiarelle e
Palmarello

la flora del Parco Nazionale dell'Aspromonte::. il rovere

Avvertenze generali:

Si consiglia a tutti coloro che intendono compiere escursioni in Aspromonte, di assumere preliminarmente tutte le informazioni in base allo stato di manutenzione e segnatura dei sentieri ed alla loro difficoltà. Si invitano inoltre gli escursionisti alla massima prudenza soprattutto nella percorrenza degli itinerari in stagione invernale o in condizioni meteorologiche avverse. Le precipitazioni, specie se abbondanti, possono innescare su un territorio particolarmente “fragile”, fenomeni franosi. Ci sentiamo di suggerire la prudenza, perché frutto di conoscenza, esperienza, formazione e informazione, come primo passo verso la sicurezza: sui pendii della montagna, per ritrovare un rinnovato rapporto di equilibrato e reciproco rispetto con la natura, sulla neve, per vivere la propria avventura solo quando le condizioni lo consentono.

Comune:Santo Stefano in Aspromonte, centro abitato di
Gambarie.
Segnaletica:alcune frecce in legno
Tempi:andata: 2.45 ore.
Altitudini e tempi parziali: Canovai (1354 m) - Cascata di
Forgiarelle (1280 m, 0.45 ore) - Cascata di Palmarello
(1279 m, 0.45 ore) - Canovai (1.15 ore).
Periodo:consigliabili le stagioni di mezzo. D’estate, infatti, fa
troppo caldo e d’inverno, la strada che porta a Materazzelli, non è
percorribile per la neve. Tuttavia, si può evitare di salire sino a
Materazzelli seguendo una carrareccia che inizia dalla diga sul
Torrente Menta giungendo alle conche dell’Aposcipo o con una
carreggiabile che da Samo sale a Monte Perre e quindi a Croce di
Dio
Difficoltà:escursionistico
Carte IGM:Scala 1:25.000 n.e. F° 602 I Gambarie.
Scala 1:25.000 v.e. F°255 III NO 5. Luca; F° 254 Il NE Montalto.
Scala 1:50.000 F° 602 Motta San Giovanni.
Ultima verifica: luglio 1998.
Acqua potabile:a Canovai.
Collegamenti:Auostrada A3 SA-RC - uscita Bagnara Calabra,
proseguire per Gambarie, deviare pere Montalto. Al bivio di
Materazzelli, prendere la strada (8 Km circa) che porta al rifugio
di Piano Canovai. Chiedere alla Forestale l'autorizzazione per
raggiungere il rifugio con l'auto.
Appoggi:CFS - Stazione di Basilicò, nei pressi di Gambarie.

I sentieri del Parco


da Canovai alle cascate Forgiarelle e Palmarello

Le cascate di Forgiarelle e di Palmarello sono due delle cascate più belle dell’Aspromonte. In particolare, la cascata di Palmarello è la più alta del parco nazionale. Molto bello anche il tratto di sentiero che segue il crinale incontrando querce monumentali, alcune parassitizzate dal vischio, ed ampi tappeti di ginepro. E' un percorso dove si può ascoltare il picchio. Dal rifugio di Canovai, infine, si dipartono altri itinerari. Chiedendo l’autorizzazione alla direzione dell’ex Parco Nazionale della Calabria vi si può anche pernottare. Per raggiungere Canovai in auto è comunque necessario farsi accompagnare dalle guardie forestali il cui comando è a Basilicò, nei pressi di Gambarie.

Avvicinamento in auto: da Gambarie si segue la SS 183 per Melito Porto Salvo per circa 2 km sino al bivio che a sinistra sale verso Montalto. La strada è estremamente dissestata dato che non ha avuto manutenzione da almeno 10 anni. Dopo circa 4 km si in crocia il bivio che a destra porta alla diga sul Torrente Menta, proseguire a sinistra e dopo circa 6 km si giunge ad un pianoro con un casello abbandonato (sulla destra). Siete in località Materazzelli (1825 m). A destra inizia la strada che in circa 10 km scende al rifugio di Canovai (variante A). Lasciare l’auto.

Percorso a piedi: quasi parallela alla strada che scende da Materazzelli, inizia la strada in terra battuta n. 3 dell’ex Parco Nazionale della Calabria. Dopo circa 1 km la si lascia per un’altra pista a sinistra che continua a seguire dall’alto il corso del Torrente Ferraina. Tra faggi e querce vetusti, dopo 1.3 km si giunge ad una piazzola ove termina la pista. Una freccia in legno indica di scendere lungo il costone seguendo un evidente sentiero reso agevole in più punti da gradoni e corrimano. Il panorama si apre sulla Vallata del Torrente Ferraina sovrastata dai rilievi di Croce di Dio (1460 m) e di Puntone Galera (1437 m). Si incontra un enorme Pino laricio e alcuni muri a secco per poi traversare un costone roccioso e giungere alla base del primo salto della Cascata di Forgiarelle che si getta in un’ampia pozza scavata nella roccia. Tornati alla piazzola costeggiare il dirupo salendo sino ad una quercia secca e cava. Siete ora a cavallo tra la Vallata del Ferraina e quella dell’Aposcipo nettamente separate dal crinale che si allunga di fronte a voi. Da qui iniziare a scendere tra querce rade incontrando i ruderi di una costruzione in pietra. Puntando ad un Leccio isolato si scende sino ad un affilato crinale roccioso dove avrete di fronte la Cascata di Palmarello formata dal Torrente Aposcipo. Per tornare a Canovai salire alla quercia cava e lasciandosi alle spalle il dirupo seguire il crinale in direzione nord-ovest sino alla pista n.3. Andare a destra e dopo pochi minuti si ritrova la pista che conduce alla cascata di Forgiarelle. Proseguire a sinistra e dopo circa 1 Km si giunge a Canovai.

Varianti: da Canovai ha inizio il percorso per Croce di Dio sia lodato, oppure si può percorrere l'anello Canovai-Aposcipo-Montalto-Canovai.

Altre possibili pratiche sportive: non potrete accedere sino alle cascate, ma le piste forestali consentono diversi percorsi in mountain bike.



Santo Stefano in Aspromonte: vista dal satellite


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fonte testo : Il Parco Nazionale d'Aspromonte - Guida naturalistica ed escursionistica
Francesco Bevilacqua, Alfonso Picone Chiodo - Rubbettino Editore - 1999


Poiché i sentieri potrebbero aver subito variazioni che non possono essere ricondotte a nostre responsabilità, faremo tesoro delle Vostre osservazioni, di tutte le variazioni e/o inesattezze che troverete lungo il percorso.

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