
Il percorso è molto semplice, dato che si svolge lungo una pista forestale. Si attraversa una tra le foreste più integre dell’Aspromonte e si raggiunge un eccezionale belvedere che spazia su un caotico labirinto di valloni incisi dalle fiumare. E' invece un pò disagevole e lungo l’avvicinamento in auto. Ci troviamo infatti nell’ex zona Aspromonte del Parco Nazionale della Calabria. Un parco costituito nel 1968 ma subito criticato per la sua disomogeneità e limitatezza (circa 16.000 ettari divisi in tre province); tuttavia, ha tutelato alcune delle foreste più belle del massiccio che sono poi divenute il cuore del Parco Naziona le d’Aspromonte.
Avvicinamento in auto: da Gambarie, centro del parco a soli 30 km da Reggio Calabria, seguire la SS 183 in direzione Melito Porto Salvo per circa 2 km sino al bivio per Montalto. Seguire la pessima strada asfaltata per 15 km fino ad un casolare abbandonato sulla destra in un piccolo pianoro in località Materazzelli (1825 m). Qui bisogna scendere lungo la strada asfaltata, il cui accesso è impedito da una sbarra, che giunge, dopo circa 10 km, al rifugio di Canovai (variante A). Lasciare l’auto.
Percorso a piedi: guadare il Torrente Ferraina che scorre di fronte alla costruzione. Qui inizia una pista sterrata che sale dolcemente tra splendidi ed integri boschi di abeti, faggi, querce e pini. Incontrerete un solo bivio: proseguire a destra. Più avanti sembra che la pista termini affacciandosi su di un vallone (variante B) ma curva a destra ed entra in una pineta di recente impianto. Si esce quindi in un pianoro che si affaccia su di un paesaggio selvaggio e grandioso: un dedalo di fiumare che scorre incassato in brulli e ripidi costoni. E' il regno della coturnice. In lontananza, il paese abbandonato di Casalnuovo ed i Piani di Bova. Portandosi al cumulo di massi isolati e scendendo, con attenzione, lungo il ripido e franoso pendio in direzione sud-est, si giunge a scorgere uno dei salti della Cascata di Forgiarelle formata dal Torrente Ferraina.
Varianti: variante A. Data la brevità del percorso sino a Croce di Dio sia lodato, si suggerisce di completare la giornata con l’escursione alla Cascata di Forgiarelle ed eventualmente a quella di Palmarello.
Variante B. Lungo il ripido vallone scende un sentiero che poi si collega alla pista che sfiora Monte Perre.
Altre possibili pratiche sportive: la pista forestale seguita dall’itinerario e le altre piste che si dipartono dal rifugio di Canovai sono ideall per pedalare in mountain bike