Da Canovai a Croce di Dio sia lodato

la flora del Parco Nazionale dell'Aspromonte::. il castagno

Avvertenze generali:

Si consiglia a tutti coloro che intendono compiere escursioni in Aspromonte, di assumere preliminarmente tutte le informazioni in base allo stato di manutenzione e segnatura dei sentieri ed alla loro difficoltà. Si invitano inoltre gli escursionisti alla massima prudenza soprattutto nella percorrenza degli itinerari in stagione invernale o in condizioni meteorologiche avverse. Le precipitazioni, specie se abbondanti, possono innescare su un territorio particolarmente “fragile”, fenomeni franosi. Ci sentiamo di suggerire la prudenza, perché frutto di conoscenza, esperienza, formazione e informazione, come primo passo verso la sicurezza: sui pendii della montagna, per ritrovare un rinnovato rapporto di equilibrato e reciproco rispetto con la natura, sulla neve, per vivere la propria avventura solo quando le condizioni lo consentono.

Comune:Santo Stefano in Aspromonte, centro abitato di
Gambarie.
Segnaletica:alcune frecce in legno
Tempi:andata, 1 ora
Altitudini:Rifugio Canovai (1354 m) - Croce di Dio sia
lodato (1460 m).
Periodo:per raggiungere Canovai è necessario percorrere
una strada che d’inverno non è transitabile per la neve.
Difficoltà:escursionistico
Carte IGM:Scala 1:25.000 n.e. F° 602 I Gambarie.
Scala 1:25.000 v.e. F° 254 II NE Montalto; F° 255 III NO San Luca.
Scala 1:50.000 F° 602 Motta San Giovanni.
Ultima verifica: settembre 1998.
Acqua potabile: fontana poco sotto l’area pic-nic di Canovai.
Collegamenti:Auostrada A3 SA-RC - uscita Bagnara Calabra,
proseguire per Gambarie, deviare pere Montalto. Al bivio di
Materazzelli, prendere la strada (8 Km circa) che porta al rifugio
di Piano Canovai. Chiedere alla Forestale l'autorizzazione per
raggiungere il rifugio con l'auto.

I sentieri del Parco


da Canovai a Croce di Dio sia lodato

Il percorso è molto semplice, dato che si svolge lungo una pista forestale. Si attraversa una tra le foreste più integre dell’Aspromonte e si raggiunge un eccezionale belvedere che spazia su un caotico labirinto di valloni incisi dalle fiumare. E' invece un pò disagevole e lungo l’avvicinamento in auto. Ci troviamo infatti nell’ex zona Aspromonte del Parco Nazionale della Calabria. Un parco costituito nel 1968 ma subito criticato per la sua disomogeneità e limitatezza (circa 16.000 ettari divisi in tre province); tuttavia, ha tutelato alcune delle foreste più belle del massiccio che sono poi divenute il cuore del Parco Naziona le d’Aspromonte.

Avvicinamento in auto: da Gambarie, centro del parco a soli 30 km da Reggio Calabria, seguire la SS 183 in direzione Melito Porto Salvo per circa 2 km sino al bivio per Montalto. Seguire la pessima strada asfaltata per 15 km fino ad un casolare abbandonato sulla destra in un piccolo pianoro in località Materazzelli (1825 m). Qui bisogna scendere lungo la strada asfaltata, il cui accesso è impedito da una sbarra, che giunge, dopo circa 10 km, al rifugio di Canovai (variante A). Lasciare l’auto.

Percorso a piedi: guadare il Torrente Ferraina che scorre di fronte alla costruzione. Qui inizia una pista sterrata che sale dolcemente tra splendidi ed integri boschi di abeti, faggi, querce e pini. Incontrerete un solo bivio: proseguire a destra. Più avanti sembra che la pista termini affacciandosi su di un vallone (variante B) ma curva a destra ed entra in una pineta di recente impianto. Si esce quindi in un pianoro che si affaccia su di un paesaggio selvaggio e grandioso: un dedalo di fiumare che scorre incassato in brulli e ripidi costoni. E' il regno della coturnice. In lontananza, il paese abbandonato di Casalnuovo ed i Piani di Bova. Portandosi al cumulo di massi isolati e scendendo, con attenzione, lungo il ripido e franoso pendio in direzione sud-est, si giunge a scorgere uno dei salti della Cascata di Forgiarelle formata dal Torrente Ferraina.

Varianti: variante A. Data la brevità del percorso sino a Croce di Dio sia lodato, si suggerisce di completare la giornata con l’escursione alla Cascata di Forgiarelle ed eventualmente a quella di Palmarello.
Variante B. Lungo il ripido vallone scende un sentiero che poi si collega alla pista che sfiora Monte Perre.
Altre possibili pratiche sportive: la pista forestale seguita dall’itinerario e le altre piste che si dipartono dal rifugio di Canovai sono ideall per pedalare in mountain bike





Santo Stefano in Aspromonte: vista dal satellite


Clicca qui per visitare il sito del CAI di Reggio Calabria


fonte testo : Il Parco Nazionale d'Aspromonte - Guida naturalistica ed escursionistica
Francesco Bevilacqua, Alfonso Picone Chiodo - Rubbettino Editore - 1999


Poiché i sentieri potrebbero aver subito variazioni che non possono essere ricondotte a nostre responsabilità, faremo tesoro delle Vostre osservazioni, di tutte le variazioni e/o inesattezze che troverete lungo il percorso.

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