La coturnice (alectoris graeca) è un uccello della Famiglia dei Fasianidi, Ordine dei Galliformi. Ha quattro sottospecie: alectoris graeca graeca, che si trova soprattutto nei balcani, alectoris graeca orlandoi, alectoris graeca saxatilis, che vive nelle Alpi, in Slovenia e nell'Appennino settentrionale e alectoris graeca whitakeri, che si può incontrare in Sicilia.
In passato, le coturnici e i ciukar venivano raggruppati in un'unica specie, nel frattempo, si è tuttavia diffusa l'usanza di considerare le due forme come specie distinte. Notevole è soprattutto il repertorio vocale molto diverso delle due specie. La coturnice è lunga 35 centimetri, l'apertura alare è di 50 - 55 centimetri, il becco e le zampe sono rosso corallo in entrambi i sessi. La gola è biancastra o bianco-grigia circondata da un ampio collare nero. Sul mento ci sono delle macchiette nere ai due angoli della mascella inferiore, le penne della regione inguinale sono fasciate alternativamente di bruno e rosso giallo e nero, quelle che ricoprono le altri parti del corpo inferiore sono di color giallo ruggine sull'orlo del vessillo esterno. Le ali e la coda sono corte e arrotondate, le timoniere esterne sono di colore rosso ruggine. L'occhio è rosso bruno, il becco tozzo e leggermente arcuato verso il basso è di colore rosso corallo ed i piedi rosso chiaro; la femmina è un pò più piccola del maschio.
Le parti superiori del corpo e del petto sono di colore grigio-azzurro con riflessi rossicci. I giovani mancano del collarino, hanno piume dei fianchi barrate irregolarmente e parti superiori sfumate di bruno giallastro; rivestono l'abito definitivo dopo una muta semi-completa tra luglio e ottobre. Vista di sotto durante il volo, si individuano facilmente le barrature dei fianchi, che unitamente al volo e alle forme massicce consentono di distinguerla dalla pernice rossa e dalla starna. In lontananza, però, ci si può facilmente confondere con queste ultime, nei confronti delle quali il miglior segno di riconoscimento è il canto. La coturnice si cacciava per la sua carne molto saporita. Può anche essere adomesticata facilmente e già gli antichi utilizzavano le coturnici per i combattimenti. In India e Cina le coturnici sono quasi animali domestici, vengono allevate, fatte scorrazzare nei pascoli, girano liberamente per casa e vengono utilizzate per i combattimenti. In Grecia si credeva che garantissero la difesa contro i magi e le si teneva in piccole gabbie dalla forma cilindrica. Facile da riconoscere è pure il canto, particolarmente intenso durante il periodo primaverile quando il maschio lo utilizza per delimitare il suo territorio e richiamare la femmina per formare la coppia: assomiglia ad un Kakabi, kakabit, kakabe. Le coturnici vivono in brigate che contano fino a 30-40 individui sui versanti montani, riuscendo a passare spesso inosservate per i colori mimetici, ma sono sempre pronte a sfuggire da qualsiasi pericolo gettandosi a valle a capofitto con gran rumore d’ali e poi con una rapida successione di picchiate e planate per seguire l’andamento dei precipizi. Le nevicate invernali le spingono alle quote più basse rimaste scoperte, anche al limite dei boschi.
habitat
Nel XVI secolo, la coturnice viveva lungo il Reno, attualmente è presente nelle Alpi, in Italia, Turchia, Grecia e Asia minore. Una sua varietà vive ancora nell'Asia settentrionale, abita in cumuli di macerie al confine tra la taiga e la tundra, nel sud anche nei terreni rupestri, si contraddistingue per agilità, astuzia e combattività, corre e si arrampica molto bene, vola in maniera leggiadra e veloce, va sugli alberi solo in caso di pericolo.
riproduzione
Il corteggiamento inizia in aprile. Il maschio delimita un territorio (arena) dove canta e si esibisce per attrarre la femmina. Il nido, ben nascosto nella sterpaglia, consiste in una leggera depressione del terreno, più o meno imbottita con piume e materiale vegetale. Mentre la femmina incuba le uova, il maschio rimane isolato o forma branchetti con altri soggetti dello stesso sesso. La cova comincia, a seconda del clima, dai primi di maggio a tutto giugno e dura da 24 a 26 giorni a deposizione ultimata. Fa una covata solo annuale formata da 6 - 18 uova, solo nel caso la prima covata non vada a buon fine, potrebbe iniziarne una seconda. Le uova sono grandi crca 43 x 31 milllimetri, di color argilla pallido, con puntolini e macchie rosso brune. Durante la cova la femmina è molto sensibile e, se disturbata, può abbandonare il nido.
di cosa si nutre
Si nutre di tutti i tipi di sostanze derivate dalle piante, bacche, graminacee e insetti in estate, grani, semi e steli d'erba in inverno.
popolazione
Fino al XIX secolo, era possibile incontrare in Italia la coturnice anche a basse quote, in ambienti incolti e sassosi, ma la caccia e la distruzione degli habitat hanno causato una forte diminuzione della specie, oggi presente solo sulle Alpi, ad eccezione di alcune zone del'Alto Adige, sull'Appennino centro-meridionale, in Calabria e Sicilia, dove è ancora presente anche al livello del mare. Tutt’ora, la caccia e la distruzione degli ambienti naturali sono le più serie minacce per la specie.