






Bova
crocevia sul bacino del Mediterraneo. Quest'area ha assunto per molti secoli il ruolo di vera e propria isola e roccaforte culturale per una serie di motivi, come la precarietà storica dei collegamenti ed un entroterra particolarmente impervio. L'abitato costiero, per quanto urbanizzato, conserva larghe ed accoglienti spiagge, mentre l'interno, in gran parte nei confini del Parco Nazionale dell'Aspromonte, è un pacifico e silenzioso ambiente naturale. I centri di Bova, Condofuri, Gallicianò, Roccaforte del Greco, Roghudi mantengono le più evidenti tracce della cultura magno-greca.
segale, di ghianda o di castagna e varie altre farine minori, per le paste, invece, il grano si mescola talvolta all'orzo, alla segale o al granoturco.
intrattenevano con i popoli vicini, a partire dal IV millennio a.C.. Pertanto, le rocche del Castello ospitarono sicuramente un insediamento umano di età preistorica. 
ecclesiastico-svevo e Bova fu infeudata all'Arcivescovo di Reggio, che la tenne con il titolo di Conte fino al 1806, anno dell'eversione della feudalità.
Il terremoto del 1783 provocò a Bova notevoli danni valutati per cinquantamila ducati.
Quando, nel 1799, i francesi instaurarono a Napoli la Repubblica Partenopea, non tutto lo stato napoletano ne fece parte, l'estrema provincia di Reggio, Bova compresa, rimase sotto il governo dei Borboni. Il Cardinale Ruffo, nel febbraio del 1799, sbarcò in Calabria alla riconquista del regno, e fu agevole in tale zona l'organizzazione delle bande che accorrevano ai suoi ordini. Uno dei primi paesi che rispose all'appello fu Bova, dove si costituì una grossa banda di Sanfedisti che mosse verso Reggio incorporandosi alle truppe del Cardinale.
in auto:
proveniendo da Catanzaro sulla Strada Statale 106 jonica direzione Sud, Bova dista circa 157 Km, percorrendo successivamente la Strada Provinciale Bova Marina-Bova-Roghudi.
proveniendo da Reggio Calabria sulla Strada Statale 106 jonica direzione Nord, Bova dista circa 50 Km, percorrendo successivamente la Strada Provinciale Bova Marina-Bova-Roghudi.
proveniendo dall'Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, si esce a Rosarno e si prosegue sulla Strada Grande Comunicazione Jonio - Tirreno, direzione Marina di Gioiosa Jonica e successivamente sulla Strada Statale 106 jonica, direzione Sud.
in treno:
in aereo:
Tra le Chiese più importanti ricordiamo la chiesa di San Leo (secolo XVII) con i preziosi stucchi ottocenteschi, il sontuoso altare stile barocco ed altri splendori barocchi nella Capella delle Reliquie (1722), la Chiesa del Carmine (secolo XVII), la Chiesa dello Spirito Santo (secolo XVII), la Chiesa dell'Immacolata (secolo XVIII) e la chiesa di San Rocco (secolo XVI), che mantengono ancora portali in pietra di concenzione rinascimentale ed al suo interno dalla presenza di stemmi ed iscrizioni.
Da vedere, inoltre, il Museo di Paleontologia e Scienze naturali dell'Aspromonte, il Museo Diocesano, il Museo d'Arte Contadina, la Biblioteca comunale e Centro di documentazione Grecanica ”Napoleone Vitale“.