L'altimetro

introduzione

La Terra è circondata da un involucro gassoso, l'atmosfera, che per effetto della gravità esercita una pressione. Più tecnicamente, la pressione è il peso della colonna d'aria sovrastante una superficie unitaria. L'unità di misura è l'ettopascal (hPa), equivalente ad una forza di 100 Newton che agisce su una superficie di un metro quadrato. In formula:


Al livello del mare la pressione vale 1013 hPa. Variando con la quota, l'altezza della colonna d'aria si riduce di peso e quindi la pressione. Con buona approssimazione, fino a 20.000 metri di quota, la pressione si dimezza ogni 5000 metri. Lo strumento che misura la pressione è detto barometro. L'apparecchio trasportabile, estremamente comodo e leggero, è costituito da una capsula circolare metallica a pareti sottili, ermeticamente chiusa, in cui è stato fatto il vuoto. Al variare della pressione esterna il coperchio, contrastato da una molla interna, si deforma. Attraverso una serie di leve e movimenti meccanici, gli spostamenti vengono ampliati e sono trasmessi ad una lancetta che su un quadrante indica il valore della relativa pressione; se, accanto alla scala delle pressioni si pone quella delle corrispondenti quote, il barometro diventa un altimetro.
L'altimetro è uno strumento di misura che permette di misurare la distanza verticale di un corpo da una superficie di riferimento, che può essere il livello medio del mare, il suolo o un livello convenzionale.

altimetro

la pressione atmosferica

Per pressione atmosferica si intende la forza, riferita all'unità di superficie, che l'aria esercita in ogni punto dello spazio atmosferico e sulla superficie terrestre. Essa, ad ogni quota, è equivalente al peso della colonna di sezione unitaria, avente uno spessore che si estende da quella quota fino al limite estremo dell'atmosfera. Torricelli riuscì a dimostrare che l'atmosfera esercita una pressione pari al peso di una colonnina di mercurio (Hg) di altezza h = 760 mm. Tale valore è riferito a condizioni considerate standard ovvero al livello del mare, temperatura 15° C, aria asciutta e latitudine media 45°. Il valore di pressione registrato risultò indipendente dalla forma, diametro e inclinazione della canna barometrica.

Partendo da questo concetto si può dimostrare che la pressione atmosferica è espressa dalla seguente relazione:


dove:

• g è l'accelerazione di gravità;
• d è la densità dell'aria;
• h è l'altezza della colonna d'aria.

Applicando l'esperienza di Torricelli alla suddetta formula, sostituiamo:

d Hg = 13.6 gr/cm³
h = 76 cm
g = 980 cm/sec²

si avrà:

p = 13.6 • 980 • 76 = 1013250 dine/cm²

In parole povere, fatte le opportune considerazioni, si ha che in aria standard la pressione atmosferica è pari a:

1.01325 bar = 1013.25 mb = 1013.25 hPa = 101325 Pa = 760 mm Hg = 1 atm

La pressione di 1013.25 hPa è la pressione di riferimento generale in campo aeronautico.

Il barometro (o altimetro) è sensibile alle variazioni di peso dell'aria che dipendono dall'altezza della colonna ma anche dalla densità e dall'umidità. Poiché queste ultime sono funzione delle altimetro digitalevariazioni di temperatura, a loro volta connesse al cambiamento delle condizioni meteorologiche, l'altimetro, quando resta per alcune ore alla stessa quota, può fungere da piccola stazione meteorologica.
La temperatura modifica anche il comportamento delle parti metalliche, per cui, i migliori altimetri sono compensati, hanno cioè degli artifici per bilanciare queste variazioni e garantire che gli spostamenti dell'indice siano imputabili soltanto alla variazione di quota o di densità dell'aria.
Oggi, gli altimetri meccanici (Thommen o Barigo) sono stati completamente sostituiti dagli altimetri elettronici (Casio, Suunto, Thommen ecc.) in cui la differenza di pressione genera un impulso elettrico pari a 4-20 milliampere, che si trasforma nel segnale digitale che indica quota e pressione. Tali altimetri, sempre più sofisticati, ora sono compensati e arrivano alle massime altitudini della Terra.

L’altimetro barometro è uno strumento combinato di precisione per la determinazione dell’altitudine e per la misura della pressione atmosferica. E’ composto da un quadrante girevole per le quote e da uno fisso, con divisione in millimetri di mercurio, per la pressione barometrica.

taratura dell'altimetro

Affinché l'altimetro segni effettivamente la quota in cui si trova, è necessario eliminare la differenza dovuta alla variazione di densità dell'aria. Questo è possibile in quanto la scala delle quote è posta sulla ghiera, che è libera di ruotare rispetto al corpo fisso (negli altimetri digitali esistono pulsanti di variazione).altimetro aneroide con scala altimetrica da 0 a 5.000 metri e scala barometrica da 550 a 1040 millibar.
La rotazione permette di far corrispondere alla posizione dell'indice la quota effettiva del posto. Ogni volta che si arriva in un punto di cui si conosce esattamente la quota, è opportuno fare questa operazione. detta appunto taratura, in quanto. anche con scostamenti relativamente limitati, è possibile imbattersi in bolle o strati d'aria circoscritti ma con caratteristiche termiche diverse, e distribuiti sia orizzontalmente sia verticalmente nell'atmosfera.
La pressione atmosferica presenta inoltre variazioni regolari e periodiche. La più importante è quella diurna, che mostra due massimi (alle ore 10 e 22 solari) e due minimi (alle 4 e 16 solari). E' comunque diversa in rapporto alle stagioni e alla latitudine. Per le nostre zone è limitata intorno ai 2 hPa. Si riporta di seguito una tabella che mette in relazione quota, pressione e temperatura (valori medi, riferiti all'Atmosfera Tipo Internazionale):

quota (m)
0
500
1000
1500
2000
2500
3000
3500
4000
4500
5000
temperatura ("C)
15,00
11,75
8,50
5,25
2,00
-1,24
-4,50
-7,74
-10,98
-14,23
-17,47
pressione (mmHg)
pressione (millibar)
760
1013
716
955
674,1
899
634,2
846
596,3
795
560,2
747
525,9
701
493,4
658
426,5
617
433,2
578
405,4
540


l'altimetro aeronautico

L'altimetro aeronautico è lo strumento di misura presente negli aeroplani, che fa da indicatore di quota. Presenta al suo interno una cassa aneroide (depressione di 1/2 atm) collegata alla presa statica. All'interno della cassa è presente una capsula che contiene una molla, che facilita i movimenti della capsula, mantenendola tarata.
La parte visibile dello strumento è un quadrante con numeri da 0 a 9 e lancette. Tra ogni numero ci sono 4 tacche, ognuna misura 20 piedi (ft). Le lancette sono 3: la prima, piccola, indica 1000 ft (o metri), la seconda lunga e stretta, indica 100 ft (o metri) e la terza (non sempre presente) a forma di freccia rovesciata, indica 10000 ft (o metri).
All'interno del quadrante troviamo anche 2 indicatori. Il primo permette di selezionare la pressione alla superficie di riferimento. I valori presenti al suo interno sono espressi in hPa (hettoPascal) o mbar (millibar), inchHg (pollici di mercurio). Il secondo è un indicatore di bassa quota, esso appare solamente in aria non standard. L'area standard è considerata in condizioni di aria secca, pressione pari a 1013,25 hPa (hectoPascal), densità di 1,225 kg/m³, temperatura 15°C, gradiente termico verticale (GTV) 1.98°C ogni 1000 piedi, con temperatura alla tropopausa (11 km alla latitudine di 45°) di -56.5°C. Il gradiente barico verticale (GBV) è pari a 1 mbar (millibar) ogni 27 piedi.

altimetro aeronautico

il regolaggio altimetrico


In aeronautica, è sempre stato molto importante il problema della misurazione delle distanze verticali. Gli aeromobili sono in grado di muoversi in tutte e tre le dimensioni, se però da un lato è semplice misurare la distanza tra due punti, non risulta altrettanto immediato comprendere in che modo viene misurata la quota di un aereo. Questa difficoltà è dovuta ai diversi riferimenti che si prendono per misurare la quota, ad esempio, può essere misurata dal livello del mare o dal livello del suolo. Il riferimento che si prende dipende dalla fase del volo.
Innanzitutto è necessario sapere che l'altimetro degli aerei è in realtà un barometro aneroide, un misuratore di pressione atmosferica. Com'è noto, più la quota aumenta e più la pressione atmosferica diminuisce: l'altimetro barometrico misura la diminuzione di pressione atmosferica e la tramuta in guadagno di quota, secondo la regola standard che ad ogni hectopascal perso corrispondono 27 piedi di quota guadagnati.
Gli aerei volano quindi seguendo l'andamento delle isobare come se si trovassero su un binario di pressione atmosferica costante. Il problema diventa quindi capire qual è l'isobara zero, ma questo dipende sempre dalla fase del volo. Per questo sono stati inventati i cosiddetti regolaggi altimetrici, delle impostazioni standard per l'altimetro di bordo che consentono di volare sempre con il riferimento migliore.
Due dei tre regolaggi hanno un nome codificato secondo il vecchio "Codice Q" ideato per la radiotelegrafia in codice Morse, caratterizzato da codici tutti con la lettera Q come iniziale, proprio perché scarsamente utilizzata nel linguaggio corrente e pertanto difficilmente confondibile con altre comunicazioni in fonia.

il regolaggio QFE


QFE è un acronimo utilizzato dai piloti e dal controllo del traffico aereo (ATC): indica la pressione atmosferica ultima misurata da una stazione al suolo (normalmente sull'aeroporto).
Un altimetro correttamente impostato sul QFE indicherà l'altezza assoluta del velivolo rispetto all'aeroporto di riferimento: se l'aereo si trova sulla pista di atterraggio, l'altimetro indicherà altezza zero (Q - F - E = Q - Field - Elevation).
Tale regolaggio può risultare utile nella fase finale dell'atterraggio, per avere un'idea della distanza verticale dalla pista, o essere impostato su un aeromobile che effettui circuiti in prossimità dell'aeroporto. Tuttavia, è scarsamente utilizzato, anche se si può settare per convenienza il QFE sull'altimetro di back up o di riserva per avere anche il valore, appunto di altezza verticale. In pratica, avremo l'altimetro primario con impostato il valore QNH e il secondario con il QFE.

il regolaggio QNH


Il QNH è un codice usato dai piloti, dai controllori del traffico aereo e da alcune stazioni meteorologiche per riferirsi alla pressione atmosferica ultima misurata (QFE) e successivamente traslata al livello medio del mare (m.s.l.) mediante la relazione di un hectopascal ogni 27 piedi.
Se, ad esempio, una stazione situata a 270 piedi sul livello medio del mare misura una pressione atmosferica (quindi un QFE) pari a 1.000 hPa, il QNH di quella stazione sarà 1.010 hPa. Inserendo questo valore nell'apposita finestra dell'altimetro di bordo, questo indicherà (con una minima approssimazione) zero al livello del mare, l'elevazione dell'aeroporto in questione e l'altitudine dell'aeromobile quando è in volo, anche se il dato può ritenersi attendibile solo nelle vicinanze della stazione che lo ha misurato.
Volare per altitudini può essere comodo nelle brevi tratte e alle basse quote per separarsi dagli ostacoli al suolo, la cui elevazione è indicata sulle mappe appunto rispetto al livello del mare; se usato per la navigazione richiederebbe però di essere aggiornato di frequente nel corso del volo al valore della stazione più vicina.
In molte parti del mondo il valore del QNH viene fornito in millibar o hectopascal, mentre nell'America del Nord viene fornito in pollici di mercurio.

il regolaggio standard


Quando si vola a quote tali che gli ostacoli al suolo non costituiscono più un problema, la necessità diventa quella di separarsi dagli altri aeromobili e quindi tutti gli altimetri del mondo vengono regolati sulla pressione standard 1013,25 hPa.
Tale valore rappresenta la pressione atmosferica al livello del mare, in quella che l'ICAO ha definito Atmosfera Standard Internazionale. Quando utilizzano il regolaggio altimetrico standard, gli aeromobili volano per livelli di volo e l'isobara 1013,25 hPa costituisce il livello di volo zero.
Spesso, il regolaggio standard viene erroneamente chiamato QNE. In realtà il QNE non è un valore di pressione, bensì un valore di livello isobarometrico (livello di volo o FL flight level). Alle basse quote si utilizza il QNH per separarsi dagli ostacoli, ma il QNH è un valore approssimato e ci sono aeroporti (come quello di Città del Messico, ad esempio) la cui elevazione è tale da non poter più considerare tale errore accettabile.
Si tiene allora vicino alla pista un altimetro regolato su 1013,25 hPa e si legge la quota indicata: tale quota è il QNE. Il pilota in atterraggio manterrà il regolaggio standard, dato che il QNH non è attendibile e, informato del QNE, saprà quale quota l'altimetro di bordo dovrà indicare una volta al suolo. Una rapida sottrazione rivelerà la quota dell'aereo; è un pò macchinoso, ma molto preciso.

QFF


QFF è la reale pressione, in millibar, esistente al livello del mare, per la posizione dell'emittente, dedotta tenendo conto di tutte le condizioni. È utilizzata molto raramente in aeronautica, mentre è importante in meteorologia.

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