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TAORMINA FILM FEST - dall'11 al 18 giugno 2011

dove: Taormina (Palazzo dei Congressi, Teatro Antico)
Direttore artistico: Deborah Young

Il 57° Taormina Film Fest, principale evento cinematografico dell’estate italiana, si svolgerà dall’11 al 18 giugno 2011, in un momento di grande tensione per il Mediterraneo. Da quando ha assunto un’identità Mediterranea nel 2007, il festival è diventato un punto focale per la cultura cinematografica di questa regione. Quest’anno, puntiamo i riflettori su 3 paesi del Maghreb –Tunisia, Algeria e Marocco- coinvolti in enormi cambiamenti sociali, che hanno, ovviamente, una forte influenza anche sulla cinematografia. La rassegna sul Maghreb ed i relativi ospiti sarà il focus trasversale a tutte le giornate del Festival.
Vetrina per proiezioni in anteprima da tutto il mondo, Taormina presenta solo 24 film minuziosamente selezionati tra le nuove produzioni di quest’anno per partecipare alle 3 sezioni principali. Il festival è stato di buon auspicio per molti film e ospiti presentati lo scorso anno, come il vincitore del Golden Tauro, Dalla vita in poi, che successivamente si è aggiudicato il Grand Jury Prize a Montreal, e Monsters di Gareth Edwards, il cui regista è stato scritturato ad Hollywood per una nuova importante produzione. Per non parlare dei numerosi riconoscimenti assegnati di recente ai nostri ospiti Colin Firth e Robert De Niro.
Oltre al rinomato concorso Mediterranea, i cui film saranno proiettati nella Sala Fondazione Roma Mediterraneo che accoglie fino ad ottocento spettatori, il Taormina Film Fest continua a dare il suo benvenuto al cinema internazionale attraverso il concorso Oltre il Mediterraneo. Spettacolari proiezioni serali si svolgeranno all’interno del più suggestivo cinema all’aperto del mondo, il Teatro Antico, costruito 2.300 anni fa, e tutt’ora considerato uno dei più importanti e meglio conservati monumenti della Sicilia. Dopo l’anteprima mondiale di Toy Story 3 in 3D del giugno 2010, decretato il film di animazione campione di incassi nella storia del cinema, il festival è orgoglioso di aprire la sezione Grande Cinema al Teatro Antico con un altro divertente ed atteso film di animazione 3D, Kung Fu Panda 2 della DreamWorks. Nelle settimane a venire, seguendo il sito del Festival www.taormina-arte.com e le info della biglietteria online, sarà possibile conoscere tutti gli aggiornamenti del programma della sezione Grande Cinema (per info sui biglietti).
Tra i premi del festival, si riconferma il Golden Tauro al miglior film del Mediterraneo e i rinomati Taormina Arte Award, consegnati a prestigiose personalità del Cinema internazionale (tra i premiati dello scorso anno ricordiamo Robert De Niro, Colin Firth e Marco Bellocchio), che hanno tenuto appassionanti Master Class riscuotendo un grande successo (nonché molti applausi…) tra il pubblico. Per la seconda volta, la Fondazione Roma Mediterraneo presenterà il suo prestigioso premio per il Dialogo tra le culture a figure chiave del panorama cinematografico del bacino mediterraneo.
Organizzato dal Comitato Taormina Arte con il generoso supporto della Regione Siciliana, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Città di Taormina ed altre importanti istituzioni e sponsor privati, il festival non ha smesso di potenziare la propria importanza nei cinque anni in cui ho avuto l’onore di dirigerlo. E’ diventato, in sostanza, un festival del cinema moderno capace di coniugare il glamour della location e delle grandi Star con lo spessore di una programmazione di rilevanza mondiale.
Siamo particolarmente orgogliosi della nuova sezione Campus Taormina, che presenta l’esperienza di registi ed attori emergenti agli studenti provenienti dalla Sicilia e da tutta Italia, riproposta quest’anno grazie anche al generoso contributo del Ministero della Gioventù italiano e del Ministro Giorgia Meloni, promotore della Giuria Campus Gioventù. Per il suo quarto anno, Spazio Taormina, l’area Industry del festival, accresce il suo prestigio accogliendo 20 rappresentanti della European Film Academy. Sarà un anno di sorprese e di novità, alle quali siamo felici di invitarvi tutti.

Deborah Young, direttore del festival.

Concorso Mediterranea – Golden Tauro

31 maggio 2011 - SUR LA PLANCHE

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Sur la Planche
Regia: Leïla Kilani
Nazione: Marocco/Francia/Germania
Produzione: Aurora Films & Socco Chico Films

6 giugno 2011 - VOIR LA MER

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Voir la mer (FUORI CONCORSO)
Regia: Patrice Leconte
Nazione: France
Produzione: Produire à Paris

11 giugno 2011 - INVISIBILE - MIL CRETINS

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 16,00

Invisible (Lo Roim Alaich)
Regia: Michael Aviad
Nazione: Israel
Produzione: Plan B Productions ltd.

Mil Cretins(A Thousand Fools)
Regia: Ventura Pons
Nazione: Spain
Produzione: Els Films de la Rambla

12 giugno 2011 - PRESS

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 16,00

Press
Regia: Sedat Yilmaz
Nazione: Turchia
Produzione: Karincalar Production

14 giugno 2011 - HAWI

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Hawi
Regia: Ibrahim El Batout§
Nazione: Egypt, Qatar
Produzione: Ein Shams Films

16 giugno 2011 - CAIRO 678

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Cairo 678
Regia: Mohamed Diab
Nazione: Egypt
Produzione: Dollar Film, New Century Production

17 giugno 2011 - IL CONSOLE ITALIANO - LE CHAT DU RABBIN

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Il console italiano
Regia: Antonio Falduto
Nazione: Italia\Sud Africa
Produzione: RAI Cinema/Min. Beni Culturali/NFVF E DTI S.A.

Le Chat du Rabbin (The Rabbi’s Cat)
Regia: Joann Sfar & Antoine Delesvaux
Nazione: France
Produzione: Autochenille Production

Concorso Oltre il Mediterraneo

26 maggio 2011 - LOTUS EATERS

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Lotus Eaters
Regia: Alexandra McGuinness
Nazione: United Kingdom, Ireland
Produzione: McGuinnessLee

12 giugno 201 - Sandheden om mænd

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Sandheden om mænd (Truth about Men)
Regia: Nikolaj Arcel
Nazione: Denmark
Produzione: Zentropa Entertainments

14 giugno 2011 - ALZHEIMER

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Alzheimer
Regia: Ahmad Reza Motamedi
Nazione: Iran
Produzione: Farabi Cinema Foundation

16 giugno 2011 - BLACK BUTTERFLIES

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 18,30

Black Butterflies
Regia: Paula Van Der Oest
Nazione: Germany, Netherlands, South Africa
Produzione: IDTV Film and Cool Beans

17 giugno 2011 - RED STAT

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Red Stat
Regia: Kevin Smith
Nazione: United States
Produzione: The Harvey Boys

18 giugno 2011 - PAIS DO DESEJO

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

País do desejo (Land of Desire)
Regia: Paulo Caldas
Nazione: Brazil, Portugal
Produzione: Bananeira Filmes

Concorso Grande Cinema al teatro Antico

11 giugno 2011 - KUNG FU PANDA 2

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Kung Fu Panda 2
Regia: Jennifer Yuh Nelson
Nazione: USA
Produzione: DreamWorks Animation

12 giugno 2011 - ALEXANDER RIVISITED: THE FINAL UNRATED CUT

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Alexander Revisited: The Final Unrated Cut
Regia: Oliver Stone
Nazione: USA

13 giugno 2011 - SEASON OF THE WITCH

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Season of the Witch
Regia: Dominc Sena
Nazione: USA
Produzione: Medusa Film

14 giugno 2011 - PARKING LOT

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Parking Lot
Regia: Francesco Gasperoni
Nazione: Italia
Produzione: MovieMaker

15 giugno 2011 - PRIMOS (Cousinhood) - Cinéma Vérité

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Primos (Cousinhood)
Regia: Daniel Sánchez Arévalo
Nazione: Spain
Produzione: Atipica Films, Mod Producciones

Cinéma Vérité
Regia: Shari Springer Berman, Robert Pulcini
Nazione: USA
Produzione: HBO Films, Pariah Productions

17 giugno 2011 - KILLING BONO

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Killing Bono
Regia: Nick Hamm
Nazione: UK
Produzione: Greenroom Entertainment

18 giugno 2011 - LA VOCE DI ROSA

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

La voce di Rosa
Regia: Nello Correale
Nazione: Italia
Produzione: Tipota Movie Company

Concorso N.I.C.E. Cortometraggi Siciliani

6 giugno 2011 - A DAY AND A MINUTE IN ROME - ANGELO O LA PASQUA DI SALVO - CATTEDRALE

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30
A Day and a Minute in Rome
Regia: Frank Di Mauro
Nazione: UK, Italia
Produzione: Shootmax, Moodyproduction

Angelo o la Pasqua di Salvo
Regia: Sebastiano Greco
Nazione: Italia
Produzione: Hobos Factory

Cattedrale
Regia: Leandro Picarella
Nazione: Italia
Produzione: Scuole di cinema Immagina

7 giugno 2011 - NON IMPORTA DA DOVE VIENI MA I COLORI CHE PORTI - U PISCISPADA

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Non importa da dove vieni ma i colori che porti
Regia: Leandro Genovese
Nazione: Italia

U Piscispada
Regia: Antonello Piccione
Nazione: Italia
Produzione: Triskelion Film Company

16 giugno 2011 - MOTO PERPETUO

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Moto Perpetuo
Regia: Gabriele Vizzini
Nazione: Italia
Produzione: Shine Records

17 giugno 2011 - WHITE LIGHT

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

White Light
Regia: Gian Maria Musarra
Nazione: Italia
Produzione: Animalta

18 giugno 2011 - VODKA TONIC

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Vodka Tonic
Regia: Ivano Fachin
Nazione: Italia
Produzione: Bowery Pictures, Three Steps Forward



Taormina Film Fest Office (Rome)
tel +39 06 486808
fax +39 06 48913988
sito internet: www.taorminafilmfest.it

Director
Deborah Young
d.young@taorminafilmfest.it

Head of International Relations
Maya Breschi
international@taorminafilmfest.it

Programming Office
Luca di Leonardo
luca@taorminafilmfest.it
Cristina Piccino
programming@taorminafilmfest.it

Communications/Special Programs
Antonio Napolitano
communications@taorminafilmfest.it

Coordinator of Campus Taormina and the Campus Gioventù Award
Fabio Longo
campus@taorminafilmfest.it

Festival Programming Operations
Chiara Nicoletti
chiara@taorminafilmfest.it

Hospitality
Maria Teresa Frigo
hospitality@taorminafilmfest.it
Camilla Benvenuti
(Hospitality Assistant)
camilla@taorminafilmfest.it

Taormina Arte 2011 - Teatro

Direttore artistico: Simona Celi

Quindici spettacoli, proposti dalle compagnie più interessanti che in questo momento sono presenti sui palcoscenici italiani ed europei, spaziando dalla commedia alla tragedia, dal melologo al cabaret, dalla ricerca alla commedia musicale. Una lezione sul tema dell'omosessualità ripercorsa attraverso l'arte di Caravaggio, la visione pasoliniana e le immagini taorminesi di Von Gloeden, icona del movimento gay mondiale, e un incontro sulla drammaturgia contemporanea a cura degli scrittori più rappresentativi di questi ultimi anni. Le guerre e il dramma dei migranti. L'accoglienza dei profughi. La malattia. Ma anche l’ironia e la risata. E' la sintesi del cartellone di Taormina Arte 2011 Sezione Teatro, diretta da Simona Celi e promossa dal Comitato Taormina Arte (Mauro Passalacqua, Giovanni Ricevuto e Giuseppe Buzzanca) che dal 7 luglio al 30 agosto trasformerà il promontorio affacciato sullo Ionio e sull'Etna in una grande officina culturale che affronterà i più scottanti temi dell'attualità.

7 luglio 2011 - GRIMMLESS

dove: Taormina - Palazzo dei Congressi, ore 21,30
vietato ai minori di 18 anni

Compagnia Ricci-Forte
con: Anna Gualdo, Valentina Beotti, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Anna Terio
Regia di Stefano Ricci

Grimmless è la fiaba. Fiaba come transizione infantile verso l’età adulta.Fiaba come polmone d’acciaio per sopportare, da cresciuti, una quotidianità più affilata delle unghie di qualunque matrigna. Fiabe per nonni e nipoti, ognuno con il proprio bagaglio di desideri, aspettative e frustrazioni pronte a spiccare il volo verso una materializzazione dei bisogni. Che non sempre avviene. Perché le nostre giornate non sono scritte dai fratelli Grimm. Non hanno lieto fine. Non ci sono artifici abusati e fazioni manichee: buoni da una parte, cattivi dall’altra. Ci siamo noi. Fratturati. Ribaltati. Senza Sconti. Grimmless. Senza Grimm, appunto. “…ricci/forte è il marchio più amato e cool del teatro italiano. In pochi anni è diventato un caso artefice di storie stordenti e conturbanti, immerse nell’universo giovanile di oggi e di spettacoli onnivori, invasi da tutto quello che di brutto e di bello c’è nel teatro: poesia e cultura pop, candore e esagerazione, verità e scandalo.”
(A. Bandettini, LA REPUBBLICA)

fonte testo: www.taormina-arte.com

8 luglio 2011 - PADRE CICOGNA

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Galà per Eduardo De Filippo
progetto Incubatore teatrale
in collaborazione con il Conservatorio Corelli di Messina

Inedito di Eduardo De Filippo
Racconto Sinfonico per quattro voci, voce recitante e orchestra
musiche e direzione d’orchestra di Nicola Piovani
con Luca de Filippo
Orchestra del Conservatorio Corelli di Messina
soprano: Susanna Rigacci
mezzosoprano: Susy Sebastiano
tenore: Pino Ingrosso
basso: Mauro Utzeri
flauto dolce: Alessio Mancini
batteria: Ivan Gambini
mandolino: Sonia Maurer
chitarre: Nando Di Modugno

La figura di Eduardo De Filippo rappresenta per il Festival Internazionale Taormina Arte uno dei momenti più importanti del suo percorso non soltanto per la caratura dell’uomo di teatro ma perché al Teatro antico Eduardo fece l’ultima apparizione in pubblico, lasciando scritto un testamento culturale in cui proprio il teatro di Taormina viene indicato come il cuore, il centro, il luogo magico per eccellenza del Teatro. Il Festival dedica a questo grandissimo uomo una serata attraverso un suo racconto inedito affidato al figlio Luca e alla raffinata arte del premio Oscar Nicola Piovani. Eduardo scrive il poemetto Padre Cicogna nel 1969.
Il tema della presunta indissolubilità dei legami, del rifiuto da parte delle istituzioni, laiche o religiose che siano, di accettare il cambiamento nella storia personale di un individuo domina la prima parte del poemetto. Padre Cicogna nel momento in cui deciderà di lasciare l’abito sacerdotale, per cercare di scongiurare la maledizione divina che hanno evocato su di lui le gerarchie ecclesiastiche a cui si è rivolto in cerca d’aiuto, fa un voto: promette di mettere al mondo, con la donna che ama, tre bambini maschi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Ma la storia avrà un epilogo iperbolico, imprevisto, molto duro.
Il progetto “Incubatore teatrale” è la prima volta che viene proposto:ogni anno Taormina Arte darà la possibilità a giovani artisti di esibirsi accanto a grandi Maestri della cultura Europea. In questo primo anno il progetto è stato varato in collaborazione con il Conservatorio Corelli di Messina. L’orchestra dei migliori allievi verrà diretta dal premio Oscar Nicola Piovani. Un’opportunità importante ed unica di esibirsi con una guida così alta..

fonte testo: www.taormina-arte.com

15 luglio 2011 - VADE RETRO - L’Omosessualità e l’Arte

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Da Caravaggio a Pasolini a Von Gloeden
Lectio magistralis a cura di Vittorio Sgarbi
Prima nazionale in esclusiva
produzione Taormina Arte e Circuito del Mito

Arte visiva e teatro. Didattica e intrattenimento. Sesso e drammaturgia. Il tema dell’omosessualità ripercorso attraverso l’arte di Caravaggio, la visione pasoliniana e le immagini di Von Gloeden. Un professore-attore racconta ad ipotetici studenti-spettatori grandi artisti partendo da un’angolazione desueta e di grande respiro. Una lezione unica, uno spettacolo di cui nessuno conosce l’inizio e la fine, la regola scenica e il percorso artistico affidato ad un affabulatore d’eccellenza che della parola e della conoscenza profonda della sua materia ha fatto uno stile contagioso e di grande fascino. Il teatro antico di Taormina e Vittorio Sgarbi per un progetto originale, unico e coraggioso. Una sorpresa in esclusiva per il pubblico di Taormina.

fonte testo: www.taormina-arte.com

17 luglio 2011 - CANNIBARDO E LA SICILIA

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

di Andrea Camilleri
con Massimo Ghini, Mimmo Mignemi, Vincenzo Crivelli
regia Giuseppe Dipasquale
produzione Teatro Stabile di Catania-Tunart

Lo spettacolo ripercorre la storia di Garibaldi e la Sicilia post-unitaria attraverso alcuni brani tratti dai suoi cinque romanzi storici ("La bolla di componenda", "Il filo di fumo", "Il Birraio di Preston", "La concessione del telefono", "Il Re di Girgenti"): l' autore siciliano traccia la breve parabola di un sogno, raccontando le speranze suscitate dallo sbarco di Garibaldi in Sicilia. «La storia ha detto che Garibaldi ha fatto la cosa giusta ma al momento chi lo poteva sapere? Mettiamoci nei panni del regio impiegato postale “Sto Garibbaldo che vorrà?” Garibaldi è carismatico, affascinante, furbo, ha un clamoroso senso della comunicazione e della propaganda, senza avere televisioni. Arriva con mille uomini, trova alleati un po' di contadini, di cui giustamente non si fida, armati soltanto di bastoni chiodati, e batte un esercito di 100 mila uomini con 130 navi, facendo una sola battaglia vera, a Calatafimi. Così nasce la fama dell' eroe invincibile e il popolino non lo chiamerà più "Canebardo" così come Bixio non sarà più "Biscio"». (Andrea Camilleri)

fonte testo: www.taormina-arte.com

23 luglio 2011 - GUERRA

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

di Lars Noren
con Anna Bonaiuto, Cristina Spina, Ornella Lorenzano, Manrico Gammarota, Pietro Faiella
regia di Marinella Anaclerio
traduzione Annuska Palme Sanavio
scena di Pino Pipoli
costumi di Stefania Cempini
Prima Nazionale

Ritengo che libertà democrazia e pace siano dei beni il cui possesso non è mai definitivo. Ritengo che l’attitudine dell’essere umano a dimenticare ciò che non lo riguarda direttamente sia la sua grande fortuna e la sua grande disgrazia. Norèn, in Guerra, ci parla della pace che segue la Guerra. Tutto è per aria, Tutto è già successo, nel senso che la guerra è finita. Almeno quella con le armi.
Adesso si attende Godot...
Marinella Anaclerio

Lars Norén è drammatrurgo, scrittore e poeta svedese, considerato fra i più prolifici e significativi dai tempi di Strindberg. Guerra è un testo in cui realismo e metafora si fondono. E’ il racconto del ritorno a casa di un soldato, dato per disperso, che all’improvviso bussa alla porta e si ripresenta alla propria famiglia, cieco. Lo scenario che gli si prospetta non è dei più felici :la moglie è innamorata e convive con suo fratello che lo ha sostituito nel ruolo di capofamiglia, delle sue due figlie la più grande è diventata una prostituta mentre la più piccola, ancora bambina, stenta ad imparare a muovere i primi passi, ma lui non vede…. ed insiste nel tentativo di recuperare la sua vecchia posizione di marito e padre. Il conflitto che si è lasciato alle spalle è ora rimpiazzato da una Guerra personale altrettanto devastante.
Guerra è un lavoro moderno, diretto e provocatorio che disegna uno specchio tanto puntuale quanto spietato della realtà.

PROGETTO SICILIA CAPUT HUMANITATIS

Taormina Arte presenta un progetto legato all’incontro tra popoli, all’accoglienza e al riconoscimento culturale dei migranti. La Sicilia, che alla contaminazione tra popoli deve la propria cultura e tutto il suo patrimonio, si può definire la capitale dell’incontro tra le genti. Le vicende di Lampedusa ne sono un chiarissimo esempio. Il teatro, ancora una volta, attraverso la sua drammaturgia contemporanea, mette in scena il tema degli esuli, degli emigranti, di coloro che cercano riparo. Un progetto affidato ai quattro scrittori più rappresentativi della drammaturgia civile contemporanea. Il progetto comprende: Supplici a Portopalo (Villa Comunale, 29 luglio); La Drammaturgia Civile (Palazzo Corvaja, 30 luglio) e Terra promessa! Briganti e migranti (Villa Comunale, 31 luglio).

29 luglio 2011 - SUPPLICI A PORTO PALO

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

di Monica Centanni
con Vincenzo Pirrotta
regia di Gabriele Vacis
ambientazione scene e suono di Roberto Tarasco
un progetto di Change Performing Arts prodotto da CRT Artificio\Milano
Prima Nazionale

Eschilo compone le Supplici intorno al 460 a.C.: il racconto inizia con uno sbarco, di un gruppo di migranti in fuga dal proprio paese, l’Egitto, giunti a chiedere asilo in Grecia al re della città, e si conclude con la decisione dell’intera città greca di accogliere gli esuli come astóxenoi ‘stranieri e insieme nuovi cittadini’, in nome dei diritti sacri dell’ospitalità. Portopalo è una città di frontiera sulla punta estrema della Sicilia, un piccolo paese che vive in prima linea la realtà degli sbarchi e il problema dell’accoglienza. Il testo di Eschilo si intreccia e si confonde con le tragiche testimonianze dei migranti che esuli dai loro paesi, in fuga dalla guerra, dalla fame e dalla carestia, dopo viaggi estenuanti per terra e per mare giungono sulle coste del nostro Mediterraneo, a chiedere asilo, a cercare una nuova patria. Così il racconto teatrale si fa orazione civile e riflessione collettiva.

fonte testo: www.taormina-arte.com

30 luglio 2011 - LA DRAMMATURGIA CIVILE

dove: Taormina - Giardino Palazzo Corvaia, ore 18,00

Incontro con Gabriele Vacis, Vincenzo Pirrotta, Marco Baliani, Felice Cappa
Progetto Taormina Arte

31 luglio 2011 - TERRA PROMESSA! Briganti e migranti

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

di Marco Baliani e Felice Cappa
con Marco Baliani, Salvo Arena,Naike Anna Silipo, Aldo Ottombrino, Michele Sinisi
drammaturgia di Maria Maglietta
musiche Mirto Baliani
impianto scenico di Valentina Tescari
produzione CRT Artificio
Prima Nazionale

Gli autori dello spettacolo, per la drammaturgia di Maria Maglietta, leggono nella vicenda del bandito Carmine Crocco la storia emblematica di un’incomprensione, di una disfatta civile, di un’assenza di lungimiranza politica che ancora oggi incide pesantemente sulla storia del nostro Paese. Le vite dei briganti diventano dunque il filo rosso attraverso cui rileggere e indagare la storia di un Paese che, sul nascere, si nutrì dell’entusiasmo popolare suscitato dalle promesse garibaldine, ma che non riuscì poi a garantire diritti minimi per una vita dignitosa. In scena Marco Baliani, a ripercorrere gli eventi, a ricostruire le circostanze e a illuminare i luoghi che i protagonisti di quelle vicende hanno consegnato alla storia. Ad accompagnare le parole del narratore in scena, compaiono su due grandi schermi cinematografici altri personaggi, due popolani, un barone e un soldato piemontese, che contribuiscono così a completare il mosaico del racconto.

fonte testo: www.taormina-arte.com


30 luglio 2011 - TERESA LA LADRA

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

di Dacia Maraini
musiche originali di Sergio Cammariere
con Mariangela D’Abbraccio
musicisti in scena: Luca Pirozzi, Gianluca Casadei, Alessandro Golini, Raffaele Tininelli, Vincenzo Galiani
regia di Francesco Tavassi
produzione Tieffeteatro Stabile d’innovazione
Prima Nazionale

Lo spettacolo Teresa la ladra che voi fa’ s’ha da campa’, il 30 luglio alle 21.30 alla Villa Comunale nell’ambito della sezione teatro di Taormina Arte,. Diretta da Simona Celi, è interpretato da Mariangela D’Abbraccio su drammaturgia di Dacia Maraini, con musiche originali di Sergio Cammariere e regia di Francesco Tavassi con Alessandro Golini al violino, Luca Pirozzi alla chitarra, Gianluca Casadei alla fisarmonica, Raffaele Toninelli al contrabbasso ed Emanuele Pellegrini alle percussioni.Teresa la Ladra è il titolo che fu dato al film del 1973 con Monica Vitti tratto dal romanzo di Dacia Maraini chiamato, in realtà, Memorie di una ladra, uno spaccato della società italiana dalla metà degli anni venti fino agli anni settanta, raccontato attraverso la storia di una ladruncola buffa e disgraziata che percorre gli eventi e la storia d'Italia. Le vicende di Teresa attraversano le grandi trasformazioni del Paese, dalla grande guerra al boom economico in modo che tutto venga visto dall’angolazione di chi subisce inconsapevolmente. Si sviluppa così un racconto tragicomico, irresistibilmente tenero. Emerge la straordinaria efficacia di Dacia Maraini nello scandagliare l’animo femminile e nel rivelarne gli aspetti più nascosti attraverso una scrittura naturale e sempre comprensibile.Questo spettacolo è quasi un’operetta musicale, una forma di teatro-canzone, una produzione originale che debutta a I Concerti nel Parco con “colonna sonora” composta da Sergio Cammariere oltre ad alcuni brani originali, composti su testi della stessa Maraini.

fonte testo: www.taormina-arte.com

4 agosto 2011 - PAROLE MUTE

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

di e con Francesca Vitale
regia di Lamberto Puggelli
a cura di Luisa Spinatelli e Umberto Ceriani
al pianoforte Fabrizio Puglisi
voci fuori campo di Ottavia Piccolo e Paolo Bonacelli
produzione Fenice srl
Prima Nazionale

no spettacolo tenero, ironico, divertente, commovente e di grande attualità. Francesca Vitale racconta un percorso doloroso con la leggerezza e la profondità di chi vuol spiegare, attraverso il teatro, una malattia complessa e sconosciuta come l’Altzheimer. Quale modo migliore di farlo attraverso una serata d’estate. Un inno alla vita e a come affrontarla, pur nel dolore e nella malattia, con forza e consapevolezza, anche quando si hanno pochi strumenti per capire da che parte ricominciare. Una denuncia sulle mancanze della società e della struttura sanitaria. Un atto d’amore che Taormina Arte ha accolto con grande gioia ricordando che il teatro è il sistema più diretto per parlare al cuore e alla mente.

Premio Enriquez 2009 allo spettacolo.
Premio Enriquez a Lamberto Puggelli per l'impegno sociale della sua attività teatrale.

fonte testo: www.taormina-arte.com

6 agosto 2011 - LADY GRAY

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

diWill Eno
con Isabella Ragonese
traduzione di Elena Maria Battista
regia diIsabella Ragonese
in collaborazione con Silvio Coroni
finalista Premio Pulitzer sezione Teatro 2005
produzione Teatro Sala Umberto di Roma
Prima Nazionale

Lady Grey è una riflessione sull’identità femminile. I pensieri di una ragazza come tante, espressi in un monologo vivido e disarmante che ne rivela la vita per quello che è veramente: selvaggia, energica, con profondi dolori e gioie intense. L’ordinario, il quotidiano, trasformati da una voce che riesce a rivelare quel che giace sotto la superficie. Profonde verità poetiche espresse con uno spirito pungente e spietato. Il talento di Will Eno, celebrato autore americano, sta anche nella capacità di mettere in relazione il pubblico con i suoi personaggi: Lady Grey chiede allo sguardo del pubblico di farla vivere, e si rifiuta di lasciarlo al buio catturandone invece l’attenzione con domande e rivolgendosi agli spettatori direttamente e continuamente.

fonte testo: www.taormina-arte.com

11 agosto 2011 - POCO POCO...SHOW

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

di Valter Lupo e Francesca Reggiani
con Francesca Reggiani
regia di Valter Lupo
Prima Nazionale

Amando i linguaggi diversi del teatro, in tutte le sue gamme espressive, non potevamo non dedicare attenzione all’incontro tra teatro classico e cabaret. Francesca Reggiani, attrice di formazione classica dalle grandi doti e dalla raffinata intelligenza, mette in scena un’esilarante quanto mai reale spaccato di quotidianità, analizzando, con la misura impietosa della satira, qualità e incongruenze celate nella “normalità”. Fortemente (auto)ironica fine osservatrice di costumi e caratteri, la Reggiani, fa del buonsenso l’ago di una bilancia che finisce sempre per pendere dal lato dell’assurdo, in un paese nel quale “la vita reale lascia sempre più spazio a quella da reality,” e “gli schermi dei televisori sono sempre più piatti perché dentro non c’è niente”.Questa prima nazionale porta con classe ed ironia il teatro e la drammaturgia su un terreno caro ai grandi mattatori della comicità italiana come Gigi Proietti. Uno spettacolo mai scontato e banale in cui i temi sociali, cari alla nostra idea di festival, verranno denudati con grande maestria dallo stile comico e profondo di Francesca Reggiani.

fonte testo: www.taormina-arte.com

20 agosto 2011 - RADIO ARGO – ON AIR

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

di Igor Esposito
regia di Peppino Mazzotta
con Peppino Mazzotta
musiche di Massimo Cordova
scene di Angelo Gallo
costumi di Rita Zangari
disegno sonoro di Cesare Gardini
progetto in collaborazione con la Regione Calabria
produzione Rossosimona
Prima Nazionale

Peppino Mazzotta, diventato popolare grazie al ruolo di “Fazio” nella serie televisiva Montalbano,è certamente tra gli attori italiani più interessanti di questi ultimi tempi. Una carriera accanto a grandi nomi del teatro e in produzioni molto importanti. Siamo felici di mostrare al pubblico di Taormina il suo grande talento in uno spettacolo sorprendente in cui, lontano, anzi lontanissimo dal “Fazio” di Camilleri, affronta personaggi complessi e diversi tra loro con incredibile originalità. Lo spettacolo è incentrato sulle vicende degli Atridi precedenti e successive alla guerra più conosciuta e celebrata nella storia dell’umanità: la guerra mossa dagli Achei contro la città di Troia. Igor Esposito racconta la storia attraverso sei voci – Ifigenia, Egisto, Clitennestra, Agamennone, Cassandra, Oreste – che si rincorrono in un valzer di fantasmi. Fantasmi che tornano in vita, che tornano in voce per spiegarci l’arcano passato da cui veniamo e il presente in cui navighiamo. E lo fa con prepotenza, con un linguaggio forte, deciso senza mezze misure.

fonte testo: www.taormina-arte.com

23 agosto 2011 - JAZZIRAT EL AHLAM

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

Spettacolo coreografico/multimediale sulle rivoluzioni dei popoli nel mondo arabo. Detta la primavera araba soggetto originale, regia, coreografia di Sabah Benziadi
attrice e danzatrice Khadra Benziadi
corpo di ballo El Kahina
video di scena Rosanna Costantino
testi tratti da Ibn Hamdis
ideazione costumi Sabah Benziadi e Paulel Perroux
produzione Associazione Culturale SABAH
progetto “Mondi Teatrali” in collaborazione con Festival Internazionale del Teatro di Casablanca e Festival Internazionale del Teatro Università di Marrakech
Prima Nazionale

Il progetto “Mondi teatrali” nasce dall’esigenza di collegare istituzioni culturali parallele al nostro Festival di Taormina per favorire scambi tra spettacoli che raccontino il modo di interpretare il teatro e di metterlo in scena unendo culture diverse e lontane dal gusto e dalla ricerca europea. Attraverso “Jazzirat el Ahlam”, spettacolo di grande suggestione coreografica e teatrale dopo l’anteprima a TAORT 2011, aprirà due festival internazionali, quello di teatro di Casablanca e il festival internazionale di Marrakech. L’incontro tra le idee e i popoli, è il filo conduttore delle proposte di TAOART di quest’anno. Ci è sembrato molto interessante dedicare al teatro Algerino e ad una delle sue compagnie più importanti una sezione. Il legame con la Sicilia è rafforzato non solo da un percorso antico di incontro e contaminazione ma dai testi tratti dal poeta siracusano del 1056 Ibn Hamdis. Lo spettacolo trae spunto proprio dalla riscoperta delle radici arabe dell’anima della Sicilia. Esso si articolerà attraverso la sovrapposizione di più linguaggi espressivi.
Sullo sfondo di una scenografia costruita con l’uso di proiezioni video digitali di immagini mirate ad evocare luoghi ed atmosfere della Sicilia araba, e di una colonna sonora in parte eseguita con danze sperimentali e in parte da materiali sonori pre-digitalizzati, le danze sperimentali elaborate da Sabah Benziadi e il suo corpo di Ballo El Kahina fluiranno in scena suscitando le suggestioni evocative dell’immaginario arabo siculo ed interagendo con le voci narranti in lingua araba ed italiana, anch’esse presenti in scena, i testi saranno ispirati alla vita e all’opera del grande poeta arabo siciliano Ibn Hamdis.

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25 agosto 2011 - AMLETO

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

adattamento e regia di Maria Grazia Cipriani
suono Hupert Westkemper
scene e costumi di Graziano Gregori
luci di Angelo Linzalata
con Alex Sessatelli, Elsa Bossi, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Giacomo Pecchia, Carlo Gambaro, Andrea Jonathan Bertolai
un progetto del Teatro del Carretto
Prima Nazionale

Il “Gruppo del Carretto” è la realtà italiana con la proiezione più importante in Europa. Lo stile e le idee hanno portato Maria Grazia Cipriani su palcoscenici di grandissimo livello. Assistere alle performances del gruppo è vedere l’evoluzione del teatro e della drammaturgia negli ultimi vent’anni. “…La scena è rotta da pannelli purpurei, un rosso che risucchia e risputa un bianco di personaggi, ne svela dalle morbide fessure frammenti improvvisi o insinuanti, al ritmo disarmonico di una mente turbata… Alle spalle di Amleto un canto di Gertrude e un ghigno di Re, davanti a sé un teatrino in miniatura con i personaggi del dramma che vanno svanendo ad ogni colpo mortale, e lo Spettro dentro… il Principe galleggia in un presente dilaniato tra misfatto subìto e ingannevole follia… “fragilità, il tuo nome è femmina”. Irrompe un frastuono lussurioso all’eco lontana di festini e battaglie, personaggi ebbri di vita si spengono nella loro nudità ai fianchi della scena… Entrano gli attori, accade la pantomima, turbamento e divertimento, odore di vendetta che si fa strada e che non verrà consumata… Pioggia di petali che ingoia Ofelia, danza di scheletri, preludio al duello finale, climax in scala di marionette che irrompe in dramma su scala umana…”. (Maria Grazia Cipriani)

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27 agosto 2011 - PANARIELLO NON ESISTE

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

di Panariello - Cassini - Santillo - Rubino - Triggiano
con Giorgio Panariello
regia di Giorgio Panariello
supporto alla regia dell’illusionista Gaetano Triggiano
Orchestra
in esclusiva per la Sicilia
spettacolo vincitore WIND MUSIC AWARDS

Giorgio Panariello torna la suo primo amore, il teatro, proponendo la sua arte attraverso personaggi stralunati e caricatire famose. Uno spettacolo che sarà presente nei teatri più importanti d’Italia: Taormina, l’Arena di Verona, Genova, Bologna in un tour che ha fatto registrare il sold out tutte le sere.Musica, magia e teatro in una serata unica e di grande coinvolgimento proposta da uno degli artisti più amati dal pubblico.

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30 agosto 2011 - FIGARO IL BARBIERE

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30

ideazione e libero racconto di Roberto Fabbriciani
con musiche ridotte da “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini
con Elio (di Elio e le storie tese)
Roberto Fabbriciani flauto
Fabio Battistelli clarinetto
Massimiliano Damerini pianoforte
produzione Just in Time srl

“Figaro il barbiere” è una proposta in versione cameristica de Il barbiere di Siviglia di G. Rossini. Alla musica di Rossini, nella riduzione originale dell’epoca, si unisce un narratore che, dialogando con il pubblico, racconta i momenti salienti e introduce i personaggi. L’obiettivo è rendere l’opera lirica accattivante e apprezzabile a un pubblico di giovani.

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Taormina Arte 2011 - Musica e danza

Direttore artistico: Enrico Castiglione

5-9-13 agosto 2011 - NABUCCO di Giuseppe Verdi

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

regia e scenografia di Enrico Castiglione

Torna puntuale come ogni estate l’appuntamento con la grande opera lirica, che quest’anno Enrico Castiglione ha dedicato al tema del “coraggio” proponendo per la prima volta la formula del nuovo allestimento e dell’opera di repertorio: Nabucco, nuovo allestimento realizzato dalla Fondazione Festival Euro Mediterraneo in esclusiva per Taormina Arte e Aida, ripresa dell’allestimento del 2009. Il coraggio di un popolo che inneggia alla libertà e all’amor di patria è proprio il filo conduttore del Nabucco, l’opera inaugurale prescelta per onorare il 150° Anniversario dell’Unità d'Italia. Tre recite (venerdì 5, martedì 9, sabato 13 agosto), con un cast che schiera artisti di fama internazionale come Juan Pons, Chiara Taigi, Francesco Ellero D’Artegna, Eufemia Tufano, Massimiliano Chiarolla, Renato Cazzaniga, Maria Cioppi, sotto la direzione d’orchestra di Pier Giorgio Morandi alla guida dell’orchestra del Festival e del Coro Lirico “Francesco Cilea” preparato da Bruno Tirotta. Regia e scenografia a firma di Enrico Castiglione e nuovi costumi di Sonia Cammarata: una coppia di collaudato successo del panorama teatrale internazionale che riesce a fondere tradizione e innovazione, con eleganza di linee e l’impiego della tecnologia più avanzata.

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7-10-12 agosto 2011 - AIDA di Giuseppe Verdi

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

regia e scenografia di Enrico Castiglione

Il Cartellone 2011 di Taormina Arte, sezione “Musica & Danza”, dedicata quest’anno al tema del “coraggio” in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ripropone un’opera popolare che tanto successo ha già avuto nell’estate del 2009: l’Aida di Giuseppe Verdi, libretto di Antonio Ghislanzoni, basato su un soggetto originale di Auguste Mariette. Per Aida, tre repliche (7, 9 e 12 Agosto) e un cast d’eccezione così come ormai nella tradizione degli appuntamenti taorminesi con il melodramma: regia e scene di Enrico Castiglione, costumi creati da Sonia Cammarata: Rossana Rinaldi/Emy Spadaro (Amneris, figlia del Re), Kristin Lewis (Aida), Marcello Giordani (Radamès), Francesco Ellero D’Artegna (Ramfis), Claudio Sgura (Amonasro), Aldo Bruni (Messaggero), Christina Knorren (Sacerdotessa), Angelo Nardinocchi (Re), direzione d’orchestra di Fabio Mastrangelo alla guida dell’Orchestra del Festival, Bruno Tirotta direttore del Coro Lirico “Francesco Cilea” e Rita Colosi coreografa del corpo di ballo Giovanensemble.

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16 agosto 2011 - MARIA DE BUENOS AIRES

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

di Astor Piazzolla

Maria De Buenos Aires è una grande allucinata, visionaria metafora della storia della città di Buenos Aires fondata nel 1536 e chiamata Ciudad del Espiritu Santo y Puerto Santa Maria del Buen Ayre. Qui sbarcarono migliaia di emigranti provenienti da vari paesi d 'Europa che arricchirono con il loro lavoro e la loro cultura la nostra terra. A causa dell'ostilità creatasi con gli aborigeni delle tribù vicine, la città venne prò abbandonata e fondata una seconda volta, nel 1580 e chiamata definitivamente Buenos Aires.La figura di Maria è dunque il simbolo della città di Buenos Aires che, dopo l'antica fondazione rimane disabitata: metaforicamente si trasforma in ombra e attraversa un lungo periodo di patimento, abbandono e dolore. Alla sua morte Maria da alla luce una nuova Maria, una bambina adulta, generata dalla sua ombra, sullo sfondo di un'intricata trama legata ad antiche e oscure evocazioni. La regia sarà a cura di Laura Grandi, sul palcoscenico i ballerini della compania argentina tango emociòn, la musica sarà eseguita da Massimiliano Pitocco e i four for tango. Ana Karina Rossi e Ruben Peloni saranno i cantanti, Eduardo Moyano il Duende.

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17 agosto 2011 - GEORGE BALANCHINE GALA

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Principals dancers of New York City Ballet

La grande danza torna al Teatro Antico come tradizione della sezione “Musica & Danza” diretta da Enrico Castiglione, che quest’anno riporta in esclusiva i “principal dancers” della New York City Ballet – una delle prime compagnie al mondo e già protagonisti nel 2007 a Taormina nel gala di addio alle scene di Alessandra Ferri – nel raffinato George Balanchine Gala, omaggio al sommo coreografo russo-americano, che prevede tra l’altro la rappresentazione dello storico Apollon Musagéte su musica di Igor Stravinskij. Tra le file del New York City Ballet, si sono contati, nei suoi 62 anni di vita, danzatori di altissima qualità artistica come Jacques d’Amboise, Maria Tallchief, Diana Adams, Edward Villella, Melissa Hayden, Suki Shorer, Jillana Gelssey Kirkland, Conrad Ludlow, Suzanne Farrell, Allegra Kent, Tanaquil LeClerq, Darci Kistler e Peter Martins. Sul palco del Teatro Antico di Taormina danzeranno alcuni dei ballerini attualmente più in vista come Ashley Bouder, Tiler Peck, Megan Fairchild, Sara Mearns, Gonzalo Garcia, Joaquin De Luz, Tyler Angle, Sebastian Marcovici e Andrew Veyette. In programma alcune delle più belle coreografie di Balanchine: Agon, musica di Stravinskij, Stars and stripes, musica di John Philip Sousa, Tarantella, musica di Louis Moreau Gottschalk, Tschaikovsky pas de deux, musica di Petr Il’ic Cajkovskij, Chaconne, musica di Christoph Willibald Gluck, Who Cares?, musica di George Gershwin.

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24 agosto 2011 - BELLINI OPERA GALA

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

Steven Mercurio direttore d'Orchestra

Gran finale per la sezione Musica &Danza di Taormina Arte, direttore artisticob Enrico Castiglione, con il Bellini Opera Gala (24 agosto), omaggio delle star della lirica al compositore catanese nel 210° anniversario della nascita. Al concerto sinfonico vocale, produzione esclusiva del Bellini Festival, fondato a Catania nel 2009 da Enrico Castiglione, interverranno Martina Serafin, Renato Bruson, June Anderson, Gregory Kunde, Daniela Dessì, con l’Orchestra Sinfonica Bellini Opera Festival diretta da Steven Mercurio e Marco Boemi.

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Taormina Arte 2011 - Eventi

1-15 luglio 2011 - TAORMINA BOOK FESTIVAL

dove: Taormina - Villa comunale

Festival Internazionale del libro

18-24 luglio 2011 - TAORMINA JAZZ FESTIVAL

dove: Taormina - Villa comunale, ore 21,30
ingresso libero
promosso dal comune di Taormina e Scandurra

Dopo il successo della scorsa edizione, l'appuntamento siciliano con il jazz ritorna a Taormina a Luglio 2011. Il Taormina Jazz Festival promuove il jazz come forma d'arte, celebrandone la ricca varietá tra gli standard tradizionali e le innovazioni delle sue espressioni piú sperimentali. Importanti gli appuntamenti di quest’anno che vedranno sul palco il 17 luglio, il 18 luglio il sassofonista siciliano Stefano D’Anna, accompagnato alla chitarra da Fabrizio Brusca, al basso da Matteo Marongiu e alla batteria da Marcello Pellitteri; il 20 luglio i Fly, un trio che sovverte ogni aspettativa sugli strumenti, formato da Mark Turner ,sax, Larry Grenadier, basso e Jeff Ballard, batteria; il 21 luglio The Bad Plus: Ethan Iverson, piano, Reid Anderson, basso, David King, batteria, la loro musica testimonia il fatto che il jazz americano non ha mai smesso di innovarsi; 23 luglio The Nir Felder Quartet, il quartetto del talentuoso chitarrista americano Nir Felder che mescola elementi di jazz, ambient e indie rock insieme a Aaron Park, al piano, Ben Street, al basso e Nate Smith, alla batteria; per finire il 24 luglio Eddie Gomez, basso, Salvatore Bonafede, piano, Joe La Barbera, batteria, un’esplosiva miscela che unisce il leggendario contrabbassista Gomez al compositore siciliano Bonafede e al batterista newyorchese La Barbera. Durante i concerti di jazz sarà offerta una degustazione di vini offerti dall’azienda Cottanera e sarà allestito uno stand di libri, DVD e CD di jazz da parte della libreria Birdland di Milano. Il Taormina Jazz Festival è organizzato da Scandurra Taormina per la direzione artistica di Toti Cannistraro.

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22 luglio 2011 - SANTANA

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30
promosso da Musica&Guai

E devo dire che già da adesso stanno andando a ruba soprattutto i biglietti più costosi: i fan di Santana vogliono stare tutti sotto il palco ad acclamarlo. Nel corso del concerto Carlos Augusto Alves Santana, nato in Messico sessantatré anni fa, farà riascoltare i maggiori successi di una carriera che già nel lontano 1969, quando uscì il loro primo album, aveva visto i Santana esibirsi a Woodstock. Da allora Santana – un virtuoso della chitarra, tra l’altro inserito in vetta alla classifica della Rolling Stone dei cento migliori chitarristi internazionali – ha attraversato i generi musicali con la sua personalissima linea, inanellando successi e vendendo oltre ottanta milioni di dischi in tutto il mondo. Il musicista messicano rappresenta uno di quei rarissimi casi di artisti che hanno saputo legare con la propria musica la storia di diverse generazioni. Canzoni come Samba pa ti, Oye como va, Europa, Black magic woman, Corazon espinado, Flor d luna, Migra, Soul sacrifice, solo per citarne alcune, hanno rappresentato la colonna sonora degli ultimi quarant’anni. E la scaletta del concerto di Taormina oltre ai brani che l’hanno reso celebre, sarà arricchita da alcuni dei pezzi rock storici contenuti nel suo recente Guitar Heaven: The Greatest Guitar Classics Of All Time, album uscito nel settembre del 2010 che raccoglie le più belle canzoni rock di tutti i tempi, da Whola Lotta Love dei Led Zeppelin a Riders On The Storm dei Doors o Back in Black degli Ac/Dc. I prezzi dei biglietti del concerto di Taormina variano dai 131 euro della poltronissima Vip ai 61 della cavea non numerata e sono in prevendita da ieri in tutti i punti autorizzati dal Circuito Box Office Sicilia. E’ anche possibile l’acquisto on line collegandosi ai siti www.boxol.it e www.circuitoboxofficesicilia.it. Per informazioni sulla prevendita più vicina si può chiamare il numero 095.7225340 o collegarsi al sito www.ctbox.it. Quell’euro lordo in più aggiunto a ogni biglietto rappresenta il contributo chiesto da Carlos Santana ai suoi fan per sostenere la propria organizzazione non profit, The Milagro Foundation, che si occupa di fornire cure mediche e istruzione ai bambini più disagiati e poveri del mondo.

fonte testo: www.taormina-arte.com

23-28 luglio 2011 - PRIMO FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE ORCHESTRE A PLETTRO

dove: Taormina

Dal 23 al 28 luglio, a Taormina, è in programma il 1° Festival internazionale delle Orchestre a plettro, nell’ambito degli spettacoli organizzati da Taormina Arte. Al Festival parteciperanno alcune delle formazioni a plettro più conosciute, nate tutte ad inizio secolo in Italia (Brescia, Savona, Bari e Palermo) e in Europa (Anversa, Barcellona e Zwolle). Non mancherà poi l’Orchestra a Plettro Città di Taormina che molti successi ha riscosso in tutti questi anni. E’ proprio alla fine dell'Ottocento che in Italia ed in Europa si formano le prime Orchestre a plettro, grazie alla facile fruizione della cultura musicale da parte di tutti i ceti sociali. Da qui la necessità di avere nuove formazioni mandolinistiche ispirate alle formazioni violinistiche. Il Festival di Taormina si inaugura il 23 luglio con due orchestre europee: Ars Tunae (Spagna): 30 elementi di cui il direttore d’orchestra è Manuel Gòmez Llorente che ha studiato presso il Conservatorio Reale di Madrid e Estudiantina la Napolitaine (Belgio), che vanta la presenza del maestro Ralf Leenen continuatore della scuola mandolinistica italiana. Il concerto del 24 luglio, l’unico al Teatro Antico, oltre alle due Orchestre a plettro già citate, ha come protagonisti la stessa Orchestra di casa diretta dal maestro Antonino Pellitteri e la Het Consort (Olanda), con due solisti di grande rilievo: Sebastian De Grebber e Ferdinand Binnendijk (recentemente vincitore del premio Principessa Cristina). Il 25 luglio oltre all’Orchestra a plettro olandese è la volta di Le Spizziche (Brescia), un quartetto che vede in formazione due mandolini, una mandola e una chitarra ed in attivo concerti e collaborazioni internazionali. Il 26 luglio insieme a Le Spizziche il Quartetto a pizzico ligure (Savona): i componenti fanno parte dell’Orchestra ufficiale a Pizzico Ligure e del suo Ensamble da Camera. Il 27 luglio affiancherà il quartetto ligure l’Accademia mandolinista pugliese, di recente costituzione, la Sikania Mandolin Ensamble di Agrigento: il quintetto siciliano valorizza il mandolino come strumento non solo popolare ma soprattutto se usato da grandi compositori come Mozart, Beethoven e Vivaldi. In programma musiche di Cimarosa, Strauss, Mascagni, Piazzola,Rota, Morricone, Gerschwin, Gioviale. Il primo Festival Internazionale Orchestre a Plettro si concluderà il 28 luglio con la formazione taorminese: l'Ensamble Orchestra a Plettro Città di Taormina.

fonte testo: www.taormina-arte.com

22 agosto 2011 - MESSA DA REQUIEM di Giuseppe Verdi

dove: Taormina - Teatro Antico, ore 21,30

La “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi, è in programma il 22 agosto, al Teatro Antico, nell’ambito degli eventi della sezione musica organizzati da Taormina Arte. Come già comunicato nei giorni scorsi, l'opera verdiana non sarà eseguita dall’University Symphony Orchestra of London, ma dall’Orchestra Sinfonica e dal Coro del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. Direttore d’orchestra Francesco Attardi, direttore del coro Bruno Tirotta. Solisti: Chiara Angella (soprano), Federica Proietti (mezzosoprano), Camillo Facchino (tenore), Michail Ryssov (basso). Per eventuali richieste di rimborso i possessori di biglietti già acquistati potranno rivolgersi ai punti vendita che hanno curato l'emissione dei tagliandi dal 13 luglio al 30 luglio.

fonte testo: www.taormina-arte.com

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sia diretta che indiretta, riguardo la veridicità,
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Il Teatro Antico

Il Teatro Antico di Taormina, secondo dei teatri classici in Sicilia per grandiosità, dopo quello di Siracusa, non è soltanto un pezzo del patrimonio archeologico di Taormina, ma è anche un luogo d’incomparabile bellezza panoramica. L’occhio spazia dalla baia di Naxos, alle coste calabre, all’Etna, a Castelmola.
E’ greco o romano? Su questo interrogativo si sono cimentati esperti e critici. La risposta più probabile è che sia stato costruito in epoca greca e ristrutturato ed ampliato in epoca romana. Una prova che il teatro sia di origine greca è data dalla presenza, sotto la scena, di blocchi di pietra di Taormina (simili al marmo), che costituiscono il classico esempio del modo di costruire dei greci. Si pensa che i Romani per ricostruirlo abbiano impiegato decine d’anni. Le misure attuali sono di 50 metri di larghezza, 120 di lunghezza, 20 d’altezza. Per dimensione è il secondo della Sicilia, dopo quello di Siracusa. Si divide in tre parti: la scena, l’orchestra e la cavea. La parte più importante è la scena, che parzialmente conserva la forma originale. Il muro scenico ha la lunghezza di m. 30 per 40. Due stanzoni laterali chiudevano la scena e la platea, impedendo il passaggio al pubblico. Il tetto di essi era costituito da due grandi terrazze, ancora esistenti.
La cavea è incavata nella roccia ed ha un diametro di 109 metri. E’ costituita dalla gradinata, che, partendo dal basso, sale fino alla sommità. I primi posti della cavea erano riservati alle autorità, mentre la parte alta era riservata alle donne. La plebe sostava sulle terrazze, che non avevano comunicazione con l’interno del teatro. Un ampio velario riparava gli spettatori dal sole e dalla pioggia. La cavea era divisa in cinque corridoi anulari e verticalmente da otto scalette, formate da trenta gradini ciascuna. Le scalette partivano dalla cavea e arrivavano in alto al muro terminale, dove, in corrispondenza, si aprivano otto porticine, attraverso le quali si accedeva al corridoio coperto. Nel muro terminale le nicchie, ancora ben visibili, contenevano statue in esposizione. L’orchestra, posta al centro, divide la scena dalla cavea. Ha un diametro di 35 metri. Per il rifacimento ed ampliamento del Teatro i Romani usarono mattoni d’argilla e calce. Fu anche costruito un sistema di canali per far defluire le acque piovane. E’ da annotare che era decorato con colonne di marmo bianco e granito grigio. Purtroppo, quasi tutte le colonne sono state perdute.
Il Teatro antico è una delle principali attrazioni di Taormina. Perfettamente funzionante ed agibile, dopo aver ospitato per anni il premio David di Donatello, la manifestazione cinematografica più importante d’Italia, è sede oggi di Taormina Arte, festival internazionale che dura tutto il periodo estivo con la rassegna del cinema, del teatro, del balletto e della musica sinfonica.

La città

Sull'origine di Taormina (Tauromenion, Tauromenium) molte sono le notizie, ma incerte per documentazione e poco attendibili. Diodoro Siculo, nel 14° libro attesta che i Siculi abitavano la rocca di Taormina, vivendo di agricoltura e di allevamenti di bestiame, già prima dello sbarco dei greci di Calcide Eubea nella baia di Taormina (832 a.C.), dove alle foci del fiume Alcantara, fondarono Naxos (odierna Giardini Naxos),la prima colonia greca di Sicilia. Dionisio di Siracusa di origine dorica, tollerò per un po' la presenza degli jonici di Calcide Eubea a Naxos ma poi mosse contro di essi che andarono ad occupare il Monte Tauro in, cui vivevano i Siculi insieme ad altri jonici che si erano precedentemente lì insediati da Naxos. Ma negli anni della XCVI Olimpiade (396 a.C.)i nassioti in massa , minacciati da Dionisio, tiranno di Siracusa, si trasferirono a Tauromenion , spinti da Imilcone, condottiero dei Cartaginesi, alleato degli jonici contro i dorici, perché il colle era da considerarsi fortificato per natura. Volendo il tiranno di Siracusa riprendersi con violenza il territorio dei Tauromenitani, essi risposero che apparteneva loro di diritto, poiché i propri antenati greci ne avevano già preso possesso prima di loro stessi, scacciando gli abitatori locali.
Afferma Vito Amico che la suddetta versione sulle origini di Taormina fornita da Diodoro è contraddetta nel 16° libro, quando sostiene che Andromaco, dopo l'eccidio di Naxos del 403 a.C., radunati i superstiti li convince ad attestarsi nel 358 a.C. sulle pendici del vicino colle "dalla forma di toro", e di conseguenza il nascente abitato prese il nome di Tauromenion, toponimo composto da Toro e dalla forma greca menein, che significa rimanere.
Mentre le notizie fornite da Cluverio concordano con la seconda versione di Diodoro, Strabone narra che Taormina abbia avuto origine dai Zanclei e dai Nassi. Ciò chiarirebbe in qualche modo l'affermazione di Plinio il quale afferma che Taormina in origine si chiamava Naxos.
Testimone Diodoro Siculo, Taormina, governata saggiamente da Andromaco, progredisce, risplendendo in opulenza e in potenza. Nel 345 Timoleone da Corinto, sbarca e raggiunge Tauromenium, per chiedere l'appoggio militare al fine di sostenere la libertà dei Siracusani.
Più tardi troviamo Taormina sotto il dominio del tiranno siracusano Agatocle, che ordina l'eccidio di molti uomini illustri della città e manda in esilio lo stesso Timeo, figlio di Andromaco. Anni dopo soggiace a Tindarione e quindi a Gerone, anch’essi tiranni Siracusani.
Taormina rimane sotto Siracusa fino a quando Roma, nel 212 a.C., non dichiara tutta la Sicilia provincia Romana. I suoi abitanti sono considerati alleati dei Romani e Cicerone, nella seconda orazione contro Verre, accenna che la Città è una delle tre Civitates foederataee la nomina "Urbs Notabilis ". In conseguenza di ciò non tocca ai suoi abitanti pagare decime o armare navi e marinai in caso di necessità.
Nel corso della guerra servile (134 – 132 a.C.) Tauromenium è occupata dagli schiavi insorti, che la scelgono come caposaldo sicuro. Stretti d'assedio da Pompilio, resistono a lungo sopportando anche la fame e cedendo soltanto quando uno dei loro capi, Serapione, tradendo i compagni, lascia prendere la roccaforte.
Nel 36 a.C. nel corso della guerra fra Sesto Pompeo ed Ottaviano, le truppe di quest’ultimo sbarcano a Naxos per riprendere la città a Sesto Pompeo che l'ha in precedenza occupata. Per ripopolare Tauromenium, dopo i danni della guerra subita, ma anche per presidiarla Ottaviano, divenuto Augusto, nel 21 a.C. invia una colonia di Romani, a lui fedeli, e nel contempo ne espelle gli abitanti a lui contrari.
Strabone parla di Tauromenion come di una piccola città, inferiore a Messana e a Catana. Plinio e Tolomeo ne ricordano le condizioni di colonia romana.
Con l'avvento del Cristianesimo, San Pietro destina a Taormina il Vescovo Pancrazio, che già prestava la sua opera di conversione nella regione che costruisce la prima chiesetta sulle pendici di Taormina dedicata a San Pietro stabilendo la sede del primo Vescovato in Sicilia. Vescovi "prestantissimi per santità di costumi, zelo e dottrina", scrive Vito Amico, si succedono fino all'età Araba. Poche sono le notizie in questo lasso di tempo, che annovera la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 447 d.C., l'invasione dei Goti, la presenza dei Bizantini, la conquista Araba. Certo è che Taormina, occupa una posizione strategica importante per la tenuta militare del territorio circostante, per 62 anni fu l'ultimo lembo di terra dell'Impero Romano d'Oriente insieme a Rometta e più volte resistette agli assalti dei saraceni (grazie alle sorgenti d'acqua potabile, alle cisterne ed agli acquedotti sotterranei), sin quando dopo un lungo assedio durato due anni la notte del Natale del 906 d.C., a causa del tradimento di un mercenario messinese tale Balsamo, fu presa e distrutta totalmente. I suoi abitanti maschi furono tutti decapitati come il Vescovo di Taormina, San Procopio, la cui testa fu portata su un piatto d'argento al capo delle truppe saracene Ibrahim (al quale è persino intestata una via di Taormina). Le ragazze più belle furono portate al Califfo di Karaujan Al Moezzin e le altre furono rese schiave. I pochi superstiti fuggirono nelle montagne circostanti. La città fu ricostruita nella parte sud, laddove finiva quella greca-romana rasa al suolo dai saraceni e per quasi due secoli visse nella concordia e nella tolleranza fra arabi e cristiani. Gli arabi la abbellirono adornandorla di bei giardini e fontane e la ribattezzarono con il nome di Almoezia dal Califfo Al Moezzin.
Della città si impossessa il Gran Conte Ruggero, il quale espugnato Castronovo volge alla conquista del Valdemone, cingendo d'assedio la Città, attraverso la costruzione di ben ventidue fortezze in legname: tronchi e rami formano un muro insuperabile; nondimeno i saraceni resistono per molto tempo prima di capitolare nel 1078. Taormina diviene Città Demaniale, compresa nella Diocesi prima di Troina e poi di Messina, quando la sede Vescovile viene qui trasferita.
Segue le vicende della Sicilia, sotto gli Svevi e poi sotto gli Aragonesi. Nel 1410 il Parlamento Siciliano, il più antico d'Europa, svolge a Taormina la sua storica seduta, al Palazzo Corvaja alla presenza della regina Bianca di Navarra, per l'elezione del re di Sicilia , dopo la morte di Martino II.
Nel secolo XVII Filippo IV di Spagna concede il privilegio che la Città appartenga stabilmente alla Corona.
Nel 1675 è assediata dai francesi, che occupano Messina. La storia gloriosa volge al suo declino. I francesi di Casa D'Orleans non la ritengono Città importante. Gli Angioini ne aboliscono i privilegi di cui godeva.Con l'occupazione delle truppe napoleoniche di Napoli e del Sud e con il trasferimento della Reggia Borbonica a Palermo,Re Ferdinando I di Sicilia volle ringraziare Taormina per la sua fedeltà ai Borboni contro i francesi e Re Ferdinando in visita ufficiale nella fedele Taormina , in segno di riconoscimento donò al sindaco dell' epoca Pancrazio Ciprioti l'Isola Bella. I Borboni ,resero più facile l'accesso alla città ,che sin dai tempi dei romani avveniva dall'angusta Consolare Valeria che si inerpicava fra le colline, tagliando il promontorio del Catrabico realizzando così una strada litoranea che congiungeva facilmente Messina a Catania e realizzando,dopo la Napoli-Portici ,la seconda strada ferrata del Regno.Che tale e quale (ad unico binario è rimasta sino ai nostri tempi!).
Da parte di molte nazioni europee e di famosi scrittori ed artisti (Goethe, Maupassant, Rouel ed altri) si manifestò un interesse verso l'amenità del luogo e verso le sue bellezze archeologiche. Taormina da adesso in poi si svilupperà, divenendo luogo di residenza del turismo elitario, inizialmente proveniente soprattutto dall'Inghilterra come Lady Florence Trevelyan , figlia del Barone Spencer Trevelyan e la cui nonna paterna era Lady Maria Wilson una prima cugina della Regina Vittoria, alla cui Corte Florence era cresciuta attorniata dai cani che adorava come la "zia Vittoria" che, però ,Lei puritana ,per impedire uno scandalo a Corte, la obbligò all'esilio con un ricco vitalizio, per una sua relazione con suo figlio, il Re Edoardo VII che era sposato con l'austera Alessandra di Danimarca e che decise di vivere a Taormina dove sposò il ricco filantropo Prof. Salvatore Cacciola, sindaco di Taormina ed amico del Duca di Kent. Lady Florence Trevelyan acquistò dal sindaco Pancrazio Ciprioti l'Isola Bella e comprò 82 vecchie casupole di pescatori e lotti di terreno che abbattè per realizzare lo splendido giardino che, dopo la sua morte, divenne il giardino pubblico di Taormina con le caratteristiche costruzioni ispirate ai suoi viaggi in estremo oriente, aiutò i La Floresta ad ampliare il primo albergo di Taormina, l'Hotel Timeo; dall'Inghilterra arrivò anche il Re Edoardo VII (dopo due anni, però, dalla morte della madre la Regina Vittoria nel 1903, 1904, 1907, 1908) e dalla Germania personaggi come Johann Wolfgang von Goethe, che citò Taormina nel suo Viaggio in Italia (Italienische Reise), il fotografo barone Wilhelm von Gloeden, il pittore Otto Geleng , Nietzsche (dal 1882) che qui scrisse Così parlò Zaratrusta, Richard Wagner, il Kaiser Guglielmo II di Germania (1896-1897-1904,1908), Oscar Wilde, lo Zar Nicola I, Ignazio Florio e Franca Florio, "la stella d'Italia" come la chiamava il Kaiser ed amica della Trevelyan, Gabriele D'Annunzio, Klimt, Freud, De Amicis e banchieri, magnati, aristocratici di tutto il mondo . Ben presto Taormina divenne famosa in tutto il mondo sia per le sue bellezze paesagistiche, per i suoi panorami variopinti, per i quadri dell'Etna innevata e fumante che declina sino al mare turchese e che fecero il giro del mondo, ma anche per la sua permissività, per la sua "trasgressione",per i suoi "dotti cenacoli", per il "mito d'Arcadia", per la sua sfrenata "dolce vita". "I pazzi a Taormina" dello scrittore catanese Massimo Simili, descrive un periodo in cui non passava giorno che a Taormina, non accadesse qualcosa di "folle" grazie ai suoi estrosi e famosi frequentatori. Ciò che era permesso a Taormina creava scandalo persino nella "internazionale" Capri dove, per esempio, l'armiere tedesco Krupp aveva cercato, senza riuscirvi di ricreare i "cenacoli taorminesi " in cui efebi locali ed ancelle erano al centro delle "scene". Krupp a Capri fu travolto dallo scandalo e pochi giorni dopo si tolse la vita per la vergogna a Brema.
Sorsero tanti alberghi tutti gestiti da famiglie taorminesi. Il paese di pescatori e contadini e di benestanti borghesi si trasformò in un paese di commercianti, albergatori, costruttori. Durante la seconda guerra mondiale fu sede del Comando tedesco della Wermacht per cui il 9 luglio del 1943, giorno del patrono San Pancrazio, Taormina subì due devastanti bombardamenti aerei alleati che distrussero parte della zona sud e persino un'ala del famoso albergo San Domenico in cui era in corso una riunione dell'alto comando tedesco.
Essendo un città turistica internazionale molte spie inglesi durante il fascismo si erano ben camuffate e uscirono alla scoperto appena entrarono le truppe alleate. Nel dopoguerra Taormina si ingrandì , senza alterare le proprie bellezze naturali e sino al 1968 era una città turistica prettamente invernale per un turismo ricco ed individuale, tant'è che i migliori alberghi aprivano ad ottobre e chiudevano a giugno ed era frequentata da scrittori di fama come Roger Peyrefitte, Truman Capot, Andrè Gide, L.H.Lawrence, da nobili Giuliana d'Olanda, dai reali di Svezia e di Danimarca, dal Presidente della Finlandia Kekkonnen da personaggi illustri e famosi Soraya, Ava Gardner, Romy Schneider, che fecero amicizia anche con alcuni viveurs del luogo, nonchè Liz Taylor,Richard Burton, Dino Grandi, Willie Brandt, Greta Garbo, che svernavano per mesi nei bei alberghi taorminesi trascorrendo le giornate, ma sopratutto le notti nei tipici locali notturni dell'epoca continuando , così, quella "dolce vita" iniziata con la "Belle Epoque". Centro d'incontro per tutti (artisti, nobili, playboy, scrittori, "pazzi" di ogni specie) era il Cafè Concerto "Mocambo" dell'estroso Robertino Fichera. Robertino, con i suoi amici Chico Scimone e Dino Papale, (raffigurati tutti e tre in prima fila) volle rappresentare in un murales che fece dipingere nel salone del suo famoso Cafè, affinchè rimanessero "immortali", accanto a Sigmund Freud e Albert Eistein,quelli che erano i veri protagonisti del grande teatrino taorminese cioè quella umanità "viva" che creava ogni giorno la "dolce vita" taorminese. "Che la festa inizi" è il titolo del murales...ma la festa, invece, stava per finire.
Nel 1968, infatti, accadde il terremoto del Belice che fece paura per le ripercussioni che avrebbe potuto avere sul turismo ad alcuni operatori turistici taorminesi si indirizzarono verso il turismo di massa facendo contratti con i maggiori tours operators europei. Taormina rapidamente si trasformò. Gli alberghi "vendevano " le camere a contratto annuale ai grandi tours operators del turismo di massa rinunziando, così, al turismo classico individuale che sino allora aveva reso ricca e famosa Taormina con un taglio decisamente di alta classe e di prestigio.
Col turismo di massa la cittadina si espanse nelle adiacenti zone verdi, fu rapidamente e disordinatamente cementificata, nacquero nuovi alberghi, e tante nuove attività commerciali e siccome i taorminesi non si volevano dedicare ai lavori umili, vi fu una invasione dall'arretrato entroterra siciliano di gente povera di diversa cultura in cerca di fortuna, che in poco tempo, richiamò a Taormina amici e parenti che si improvvisarono albergatori, ristoratori, commercianti.
Taormina divenne, in breve tempo, una cittadina balneare per un turismo di massa, una nobile decaduta.
Gli alberghi ora chiudevano a novembre per riaprire a Pasqua. Fu il crollo per quasi tutte le famiglie di antichi albergatori taorminesi che non riuscirono ad adeguarsi ai nuovi tempi ed in pochi anni persero i propri alberghi che furono acquistati da società venute da fuori che miravano più ai bilanci che alla qualità dei servizi.
Gli albergi non erano più le seconde case di lusso dei viaggiatori che venivano accolti con grande cortesia dai proprietari e con i quali si familiarizzava, si conversava e si prendeva il thè ... ma erano degli anonimi alberghi con degli anonimi clienti come tanti di tutto il mondo. Fu una rivoluzione anche nel tessuto economico sociale tradizionale di Taormina a causa dei tanti immigrati arrivati a Taormina in cerca di fortuna , che non solo dettero vita alla speculazione edilizia, avendo necessità di costruire abitazioni per essi, per gli amici e per i parenti, ma si insediarono anche nelle strutture di potere della città.
Fu la fine anche della dolce vita taorminese, i cui protagonisti erano stati tanti estroversi personaggi della aristocrazia siciliana e alcuni affascinanti play boy locali che , fra le dolcezze della natura taorminese, intrattenevano turiste famose e non, inducendole a ritornare annualmente più volte a Taormina, proprio come avveniva agli albori del secolo con Geleng e Von Gloeden.
Taormina veniva, quindi, "spersonalizzata" , perdeva la propria "identità" di città di artisti e di "pazzi" in cui ognuno poteva vivere come non poteva nella propria città e Taormina rischiava di morire a causa del "provincialismo" dei tanti immigrati e, come tante altre famose città turistiche, a causa del turismo "mordi e fuggi ".
Si perdeva sopratutto l' "identità" del taorminese ospitale e colto anche perché il centro storico veniva svuotato in quanto molti taorminesi svendevano le loro vecchie case ed al loro posto sorgevano tante seconde e terze case per villeggianti della provincia, sin quando, all'inizio del terzo millennio, alcuni imprenditori non hanno iniziato a creare nuovamente alberghi di gran lusso, maisons de charme, che, aperti tutto l'anno, hanno in poco tempo, fatto si che Taormina sia nuovamente una città turistica di fama internazionale, elegante, con un salotto buono (Corso Umberto I) in cui sono presenti splendidi negozi con le maggiori griffe mondiali ed in cui, grazie anche ai tanti prestigiosi eventi culturali, una per tutte, Taormina Arte, vi è una stagione turistica che dura tutto l'anno con delle punte massime in agosto e minime a gennaio-febbraio e che accoglie sia clientela di lusso, sia turismo di massa (d'estate)... anche se ormai mancano "i pazzi di Taormina" che la resero famosa.
fonte testo: it.wikipedia.org/wiki/Taormina


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Taormina Taormina::.Teatro Antico (foto d'epoca)


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