Sei nella sezione Home page > Eventi > Roccella Jazz Festival 2009

Roccella Jazz Festival 2009 - XXIX edizione - 12-22 agosto 2009

ROCCELLA JAZZ FESTIVAL 2009 - XXIX edizione
Direzione Artistica: PAOLO DAMIANI

ASSOCIAZIONE CULTURALE JONICA ONLUS
in collaborazione con:
Ministero per i beni e le attività culturali - Dipartimento per lo spettacolo
Regione Calabria
Provincia di Reggio Calabria
Comune di Reggio Calabria
Comune di Martone
Comune di Roccella Jonica
Comune di Polistena
Comune di Cinquefrondi
Comune di San Giorgio Morgeto
Comune di Caulonia
Comunità montana Limina-Stilaro Allaro

info: www.roccellajazz.net
mail: acjroma@tin.it
tel/fax: 06 3222896

Il programma

12 Agosto 2009 - Reggio Calabria, Piazza Castello

JAN GARBAREK BAND - featuring Trilok Gurtu, ore 21,30

Jan Garbarek sassofoni
Rainer Brüninghaus piano
Yuri Daniel basso
Trilok Gurtu percussioni

JAN GARBAREK GROUP

Pochi suonano il sassofono come Jan Garbarek. Il suo suono è diventato un marchio inconfondibile e questo suono da qualche tempo ha acquisito un’altra dimensione che va oltre quello che è generalmente inteso come jazz. Numerose produzioni discografiche, concerti nelle più significative sale del mondo, i molti anni di collaborazione con Keith Jarrett e il lavoro innovativo con l’Hilliard Ensemble hanno reso popolare, tra tutti i generi e i confini musicali, questo sassofonista unico.
Non gli è mai interessato il fatto che i critici trovino conveniente etichettare la gente all’interno di categorie musicali. Garbarek elude sempre questo tentativo. Trovi le sue opere nelle classifiche del jazz, del pop e della musica classica. Sin dai primi tempi dell’etichetta “cult” di Monaco ECM egli è stato uno dei suoi rappresentanti più di successo. Il suono da solo non fa certamente la musica. Nelle sue composizioni e improvvisazioni Jan Garbarek è il maestro di una musica incredibilmente armoniosa che ti entra nell’anima. Estesi spazi sonori si dilatano dall’assoluta tranquillità all’estasi espressiva, radiando uno sbalorditivo senso di pace che, comunque, non consente alcun momento di noia. I suoi concerti si sviluppano in una maniera altamente organica in grado di fornire un arco ampio di tensione crescente. Questo tipo di musica respira e fornisce spazio al respiro. Questa musica esprime un suono semplice e complesso nello stesso tempo. Questa musica è “innica” e rarefatta, giocosa e seria, immersa ed eccezionalmente aperta, intensa piuttosto che sentimentale.
A Reggio Calabria Jan Garbarek sarà accompagnato da Rainer Brùninghaus, da molti anni suo tastierista, dal bassista elettrico brasiliano Yuri Daniel e dall’indiano Trilok Gurtu maestro delle percussioni. Questi musicisti, tutti di alto profilo tecnico, garantiscono che il viaggio in comune offrirà un’esperienza concertistica straordinaria piena di momenti magici. Un inconfondibile senso per la densità e l’ambiente genera uno spazio sonoro che lascia tracce nelle più profonde sensazioni sensuali dell’io.

13 Agosto 2009 - Roccella Jonica, ex Convento dei Minimi

DANIELE D’AGARO clarinetto, ore 18,30

Introduzione a cura di Maurizio Franco

DANIELE D’AGARO clarinetto, clarinetto basso, sax-tenore, C-melody sax

Ha iniziato le sue attività musicali nel 1979 con la Mitteleuropa Orchestra. Nello stesso anno si trasferisce a Berlino dove risiede per due anni. Dal 1983 vive ad Amsterdam, Paesi Bassi dove lavora con i gruppi più rappresentativi della scena olandese ed internazionale , sia nel campo del jazz sia della musica improvvisata assieme a Benny Bailey a Misha Mengelberg e Louis Moholo.
Ha fatto parte di numerose formazioni olandesi quali J.C. Tans Orchestra, Sean Bergin’s MOB, Frankie Douglas’ Sunchild. Nel 1989 ha formato il trio Lingua Franca con il violoncellista Tristan Honsinger e il bassista Ernst Glerum. Con i colleghi Sean Bergin e Tobias Delius, il Trio San Francisco, formazione che conbina vari aspetti della improvvisazione, quali il jazz, la musica Kwela delle Townships sudafricane, la musica folk con diverse combinazioni di strumenti quali sassofoni, clarinetti, flauto, la fisarmonica diatonica.
Nel 1991, su commissione del Festival October Meeting di Amsterdam, esegue una composizione che comprende il gruppo etnico a corde della Val Resia, Friuli e diversi improvvisatori. Nel 1993 ha svolto una tournee, ’Cosmic dialects’ con il trio Lingua Franca a cui si aggiungevano il cantante griot senegalese Mola Sylla e Richard Teitelbaum al computer ed elettronica.
Nel 1996 ha svolto una tournee con Hidden Treasures, un quintetto diretto assieme al trombettista Benny Bailey, progetto dedicato ai manoscritti musicali inediti di Don Byas scoperti nell’Archivio del Jazz di Amsterdam. Nel 1996 torna a vivere in Friuli, dove forma un duo con Mauro Costantini Discantus all’organo liturgico suonando discanti aquileiesi post-gregoriani, musiche dai concerti sacri di Duke Ellington, proprie composizioni e libere improvvisazioni. Nel 1998 è in tournee con il bassista Mark Helias e realizza il CD ’Gentle Ben’.
Nel 2001 è a Chicago per presentare altri inediti di Don Byas. Nel giugno 2002 ha registrato il CD live ’Strandjutters’ per la Hat-Hut Records assieme ad Han Bennink ed Ernst Glerum.
Nel ottobre 2002, aprile 2003, febbraio 2004 e settembre 2005 luglio 2006 ha eseguito tournee negli USA con un suo quartetto conprendente Robert Barry (il batterista a fianco di Sun Ra dagli anni 1950), Jeb Bishop e Kent Kessler ed ha insegnato alla School of Art Institute of Chicago.
Dal 2003 dirige The Adriatics Orchestra, una ampia formazione internazionale, dedicata alle attuali metodologie compositive e alla libera improvvisazione. Nel 2007 è uscito il Live CD "Comeglians" per l’etichetta "El Gallo Rojo".
Ultimamente si esibisce in duo con il pianista Franco D’Andrea come pure nel suo quintetto (Franco D’Andrea, Fabrizio Bosso alla tromba,Gianluca Petrella trombone e Zeno de Rossi alla batteria). Nel 2006 ha formato un duo con il pianista Alexander von Schlippenbach, con il quale ha inciso il CD "Dedalus" per ArteSuono Records. Dal 2007 fa parte stabilmente della Globe Unity Orchestra.
Ultime creazioni sono The Tempest trio con Bruno Marini all’organo hammond e Han Bennink alla batteria. Nel 2007 ha vinto il referundum della critica "TopJazz" quale miglior sassofonista e clarinettista italiano e al quinto posto quale "musicista dell’anno". Il CD "Comeglians" è risultato al terzo posto quale "miglior CD dell’anno". Nel 2008 ha vinto di nuovo il "Top Jazz" nella categoria "Sax e Clarinetto". Ha svolto due tournee in Russia ed ha formato il nuovo quartetto "Wild Bread" con M. Ottolini, S. Senni e C. Calcagnile.

MAURIZIO FRANCO

Laureato in discipline della musica all’Università di Bologna (DAMS), è musicologo, didatta, saggista e dirige insieme a Franco Cerri ed Enrico Intra l’Associazione Culturale Musica Oggi. Docente di Storia ed Estetica del Jazz ai Civici Corsi di Jazz di Milano, di cui è anche coordinatore didattico, consulente del CDPM di Bergamo, si occupa di Jazz e musica afroamericana sin dagli anni ’70 e scrive sulle riviste Musica Jazz (dal 1980), Musica e Dischi (dal 1981) e Ring Shout (dal 2003).
Dirige la pubblicazione didattico-musicologica Musica Oggi e cura la parte Jazz del quadrimestrale Musica/Realtà, diretto da Luigi Pestalozza. Collabora inoltre con la Rete Culturale della Radio della Svizzera Italiana ed è attivo, in seno a Musica Oggi, anche in veste di direttore artistico di numerose rassegne concertistiche. Tra queste: Orchestra Senza Confini – Jazz al Piccolo Teatro, l’Atelier Musicale e il festival Iseo Jazz. Ha collaborato con la Rai (1985 E 2002), ha scritto sui quotidiani L’Unità (1986/89) e il Quotidiano del Ticino (1988/89) e sulle riviste Chitarre e Il Sismografo. Ha collaborato con le prime radio private italiane: Radio Milano Libera (1976/80), Radio Città (1980/84). E’ stato vicepresidente della SISMA-Società Italiana di Studio della Musica Afroamericana (1995/2000) ed è socio fondatore della SIDMA (Società Italiana di Musicologia Afroamericana).
Ha curato le schede di ascolto della parte Jazz del libro di Educazione Musicale per la scuola media: Bravo, Bravissimo! (Bruno Mondadori), il capitolo sullo Swing nel volume: Gente del Jazz (BMW), un capitolo sulla gestualità in Mina nel libro: Mina, una forza incantatrice (Euresis), curato da Luigi Pestalozza. Ha pubblicato i libri: Il jazz tra passato e futuro (Lim, quaderni di Musica/Realtà 48, 2001- a cura di Maurizio Franco), Django Reinhardt: dalla chitarra Gitana al Jazz (Edizioni Sinfonica, 2002), Il jazz e il suo linguaggio (Unicopli, 2005). Ha inoltre scritto una storia del Jazz compresa all’interno della storia generale della musica curata da Alberto Basso a complemento del DEUMM (UTET 2004). Fa parte dell’Editorial Board della serie jazz della Michigan University Press ed é tra i pochi critici europei chiamato a votare nel prestigioso referendum della rivista americana Down Beat.

13 Agosto 2009 - Polistena, Piazza del Popolo

MALAGUN, con Silvia Malagugini e Daniele Segre Amar- ore 21,30

SILVIA MALAGUGINI - concezione e voce
DANIELE SEGRE AMAR - arrangiamenti e live-electronics

Malagun è una sorta di sciamana, sola sul suo trespolo che, in compagnia di un musicista elettroacustico, dice / canta le sue visioni :
VISIONI trasversali : dalla musica "colta" alla tradizione orale, in un afflato comune, un canto di Verdi si fonde con un lamento siciliano, un’aria di Bellini con uno stornello toscano...
VISIONI immerse in un universo plastico, fatto di paesaggi fantasmagorici, attraversati da strane, improbabili creature...
VISIONI iniziatiche della donna che, in uno spazio solitario, dando corpo alla sua interiorità, può essere bambina o vecchia bacucca, ragazza spensierata o donna forte e matura, sedotta e seduttrice, abbandonata e vendicatrice...
VISIONI di un’Italia brumosa, buffa e tragica, allegra, leggera e profonda, colta e ironica :
siamo poca cosa, ma, come dice il poeta :

"quando il tempo con sue fredde ale vi spazza
fin le rovine le Pimplee fan lieti
di lor canti i deserti e l’armonia
vince di mille secoli il silenzio"


Il canto solitario della sciamana è immerso in un universo musicale contemporaneo : la composizione elettroacustica sfrutta le tecniche di campionamento, di trattamento in tempo reale, di live-electronics, di spazializzazione,di sincronizzazione. Queste tecniche creano uno spazio sonoro che nasce dalla voce e dalle melodie italiane e le trasporta in un universo avvolgente, cangiante, evocatore...

Creazione e direzione artistica : Silvia Malagugini
Arrangiamenti e live-electronics : Daniele Segre Amar
Costume : Yohji Yamamoto

Biografie

Silvia Malagugini
Il canto, il teatro e la danza hanno sempre coabitato nel percorso artistico di Silvia Malagugini. Dopo una prima iniziazione al canto popolare nel "Nuovo Canzoniere Italiano" (con Giovanna Marini) e al teatro popolare con Dario Fo, la Malagugini segue i corsi di danza di Rosalia Chladek a Vienna. A Parigi ,dove vive dagli anni ’80, dirige la compagnia Nonna Sima. Nelle sue creazioni sono privilegiati il lavoro del corpo e della voce.
Silvia ha registrato sei dischi, tra cui "L’Antro Magico", gran premio dell’Accademia Charles Cros per il miglior disco straniero. Ha fatto spettacoli, tra l’altro, a l’Olympia, al Théâtre de Paris, al Café de la Danse, nelle chiese parigine di Saint Germain de Près, Saint Louis en l’Isle, l’Oratorio du Louvre. Ha partecipato piu’ volte al Festival d’Avignon, creato spettacoli nelle Maisons de la Culture di Grenoble e Rennes e fatto tournées in Europa, Asia, Canadà, isola della Réunion, Guadalupa..

Daniele Segre Amar

E' nato a Torino nel 1975 e vive a Parigi dal 1996. Nel suo lavoro di compositore utilizza sia la scrittura tradizionale che le tecniche elettroniche. Dopo una formazione in composizione, etnomusicologia, jazz, elettroacustica (Master in collaborazione con Paris IV e il GRM), compone per diversi gruppi musicali, per il teatro, per la danza, per il multimedia, e crea varie installazioni interattive.
Tra i lavori realizzati, firma la creazione elettroacustica dello spettacolo Moby Dick di Alessandro Baricco, vari brani per strumenti acustici ed elettronica, musiche per spettacoli multimediali ; vince un primo premio SACEM in composizione, è co-fondatore del gruppo ESC ( installazioni interattive, concerti come esc orchestra, musica per spettacoli di danza).
Come ricercatore, registra dei dischi di musica tradizionale dell’Africa occidentale per l’etichetta discografica OCORA Radio-France. Da cinque anni insegna la composizione per multimedia all’Università della Franche-Comté, dov’è responsabile del cursus master 2 – Musica e Suono per Multimedia.

13 Agosto 2009 - Polistena, Piazza del Popolo

MinAfric Orchestra diretta da Pino Minafra con le Faraualla - ore 22,30

Pino Minafra direttore e musica tromba, flicorno
Livio Minafra composizioni, arrangiamenti, pianoforte, fisarmonica
Vito Francesco Mitoli, Marco Sannini tromba
Roberto Ottaviano, Sandro Satta, Carlo Actis Dato sax
Lauro Rossi, Gianpiero Malfatto trombone
Giovanni Maier contrabbasso
Vincenzo Mazzone batteria, timpani

FARAUALLA

Gabriella Schiavone voce
Teresa Vallarella voce
Marinella Di Palma voce
Paola Arnesano voce

14 Agosto 2009 - Roccella Jonica, ex Convento dei Minimi

LIVIO MINAFRA, pianoforte - ore 18,30

Introduzione a cura di Maurizio Franco

Maurizio Franco, laureato in discipline della musica all’Università di Bologna (DAMS), è musicologo, didatta, saggista e dirige insieme a Franco Cerri ed Enrico Intra l’Associazione Culturale Musica Oggi. Docente di Storia ed Estetica del Jazz ai Civici Corsi di Jazz di Milano, di cui è anche coordinatore didattico, consulente del CDPM di Bergamo, si occupa di Jazz e musica afroamericana sin dagli anni ’70 e scrive sulle riviste Musica Jazz (dal 1980), Musica e Dischi (dal 1981) e Ring Shout (dal 2003).
Dirige la pubblicazione didattico-musicologica Musica Oggi e cura la parte Jazz del quadrimestrale Musica/Realtà, diretto da Luigi Pestalozza. Collabora inoltre con la Rete Culturale della Radio della Svizzera Italiana ed è attivo, in seno a Musica Oggi, anche in veste di direttore artistico di numerose rassegne concertistiche. Tra queste: Orchestra Senza Confini – Jazz al Piccolo Teatro, l’Atelier Musicale e il festival Iseo Jazz. Ha collaborato con la Rai (1985 E 2002), ha scritto sui quotidiani L’Unità (1986/89) e il Quotidiano del Ticino (1988/89) e sulle riviste Chitarre e Il Sismografo. Ha collaborato con le prime radio private italiane: Radio Milano Libera (1976/80), Radio Città (1980/84).
E’ stato vicepresidente della SISMA-Società Italiana di Studio della Musica Afroamericana (1995/2000) ed è socio fondatore della SIDMA (Società Italiana di Musicologia Afroamericana). Ha curato le schede di ascolto della parte Jazz del libro di Educazione Musicale per la scuola media: Bravo, Bravissimo! (Bruno Mondadori), il capitolo sullo Swing nel volume: Gente del Jazz (BMW), un capitolo sulla gestualità in Mina nel libro: Mina, una forza incantatrice (Euresis), curato da Luigi Pestalozza.
Ha pubblicato i libri: Il jazz tra passato e futuro (Lim, quaderni di Musica/Realtà 48, 2001- a cura di Maurizio Franco), Django Reinhardt: dalla chitarra Gitana al Jazz (Edizioni Sinfonica, 2002), Il jazz e il suo linguaggio (Unicopli, 2005). Ha inoltre scritto una storia del Jazz compresa all’interno della storia generale della musica curata da Alberto Basso a complemento del DEUMM (UTET 2004). Fa parte dell’Editorial Board della serie jazz della Michigan University Press ed é tra i pochi critici europei chiamato a votare nel prestigioso referendum della rivista americana Down Beat.

14 Agosto 2009 - Polistena, Piazza del Popolo

QUINTORIGO, ore 21,30

plays Mingus
con la partecipazione di Luisa Cottifogli

Valentino Bianchi sassofono
Andrea Costa violino
Gionata Costa violoncello
Luisa Cottifogli voce
Stefano Ricci contrabbasso


QUINTORIGO
E' senza dubbio uno dei gruppi musicali più originali e interessanti degli ultimi anni, che emerge con prepotenza ed intelligenza nell’asfittico mondo musicale italiano, dimostrando che non esistono barriere tra i diversi generi musicali. Mostrando rare versatilità e capacità strumentali, i Quintorigo si permettono di shakerare suoni e generi musicali, in un continuo gioco tra musica e voce il cui risultato è come un cielo sereno da cui improvvisamente arriva un temporale. Una band che da anni ha fatto della contaminazione e della ricerca un vero marchio di fabbrica: rock, jazz, musica classica, musica contemporanea, pop, il tutto per consacrare una band già entrata nella storia del nuovo millennio.

QUINTORIGO PLAY MINGUS
Una rilettura moderna ed affascinante di uno dei geni più innovativi del jazz moderno, Charles Mingus (1922-1979) che fu un autentico genio del jazz lasciando un’impronta indelebile nella storia della musica del ‘900. A 30 anni esatti dalla scomparsa del grande artista, il progetto Quintorigo play Mingus , nasce da un amore incondizionato da parte del gruppo nei confronti, non soltanto del musicista, ma anche dell’uomo Charles Mingus. Questo spettacolo ha permesso alla band di vincere il prestigioso premio TOP JAZZ come migliore formazione jazz del 2008.

15 Agosto 2009 - Roccella Jonica, ex Convento dei Minimi

RUMORI E SAPORI MEDITERANEI, ore 19,00

Musica e degustazione di prodotti tipici locali in collaborazione con Confagricoltura di Reggio Calabria Ingresso gratuito

15 Agosto 2009 - San Giorgio Morgeto, Piazzale via Francesco Florimo

GIULIANA SOSCIA & PINO IODICE ITALIAN TANGO QUARTET - ore 21,30

Giuliana Soscia accordeon e composizioni
Pino Jodice pianoforte, arrangiamenti e composizioni
Aldo Vigorito contrabbasso
Emanuele Smimmo batteria


HASNA el BECHARIA - ore 22,30

Hasna el Becharia voce leader, gumbri, chitarra
Eneas Rubens Souza De Jesus chitarra
Souad Aslaoui voce, percussioni
Roger Raspail percussioni
Rubens Souza de Jesus basso
Khireddine Medjoubi voce, percussioni

16 Agosto 2009 - Roccella Jonica, ex Convento dei Minimi

GIANLUCA PETRELLA , trombone - ore 18,30

Introduzione a cura di Maurizio Franco

16 Agosto 2009 - Marina di Caulonia, Largo Bronzi - Lungomare Nicholas Green

ANTONIO CALOGERO ENSEMBLE featuring PAUL McCANDLESS - ore 21,30

Antonio Calogero chitarra classica e acustica
Paul McCandless sax soprano, oboe e clarinetto basso
Andrea Piccioni tamburi a cornice
Davide Bernaro percussioni etniche

Un innovativo gruppo World Music/Jazz che presenta composizioni originali eseguite da quattro dei più interessanti strumentisti contemporanei. L’Antonio Calogero Ensemble incarna nella sua musica lo spirito delle più amate sonorità del Mediterraneo senza trascurare di trascenderne i confini per ricavare il meglio da ogni musica che nel mondo è affascinante e coinvolgente.

Antonio Calogero, personalità di grande rilievo nella giovane generazione dei chitarristi acustici è stato definito dal Los Angeles Times “un pittore di suoni profondamente evocativi”. Virtù inequivocabilmente confermate da un sound molto particolare e originale venato di influenze derivate, e fatte proprie, dalla classica, dal jazz, dalla folk e dalla world music. Dopo una serie di innumerevoli concerti tenuti in tutta l’Europa, nel 1996 ha deciso di trasferirsi Oltreoceano dove si guadagnato la stima incondizionata dei più bei nomi della musica nordamericana e internazionale come solista, compositore e leader dell’Antonio Calogero Ensemble (con Paul McCandless, Michael Manring e Brian Rice). Negli States ed in Canada ha diviso il palcoscenico con luminari della chitarra come Ralph Towner, Gerardo Nunez, Paulo Bellinati e Marco Pereira. Caleidoscopio (DDD records) e La rosa del deserto (Acoustic Music Records) sono due dei suoi album da non perdere e la sua ultima registrazione Danza Multietnica coprodotta con Alex De Grassi sarà pubblicata alla fine del 2008.

Paul McCandless, già componente del leggendario quartetto degli Oregon è un pioniere della musica strumentale moderna che ha portato ad elevato lirismo il sound e le composizioni proprie di due band di eccelso rilievo quali sono state l’originale Paul Winter Consort e il citato quartetto instancabilmente innovativo che ebbe altre splendide risorse in Ralph Towner, Glen Moore e Collin Walcott. Gli stupendi musicisti che gli appassionati ricordano protagonisti di una mitica registrazione che dal 1973 girò il mondo sotto il titolo quanto mai emblematico di Music of Another Present Era. Eminente rappresentante sia della musica classica che del Jazz, Paul McCandless è unanimemente riconosciuto come il più grande oboista jazz di tutti i tempi. Aggiungendo sax sopranino, penny whistle, flauti etnici, sintetizzatori e Electronic Wind Controller al suo repertorio strumentale di oboe, corno inglese, soprano e clarinetto basso, Paul ha allargato anche la sua attività al di fuori degli Oregon. La sua carriera comprende più di 100 dischi e collaborazioni con artisti come Jaco Pastorius, Wynton Marsalis, Carla Bley, Pat Metheny, Elvin Jones, Mark Isham, Al Jarreau, Bela Fleck, Eberhard Weber, Miroslav Vitous e Jack De Johnnette.

Andrea Piccioni, considerato uno dei massimi esponenti sui tamburi a cornice, è specializzato negli strumenti e nelle forme musicali tipiche dell’area del mediterraneo. Attraverso i suoi studi con grandi maestri Italiani, Europei (M. Metzler), Persiani (D. Chemirani), Turchi, Indiani, Statunitensi (G.Velez), ha sviluppato una straordinaria capacità di muoversi attraverso diversi stili musicali, grazie anche ad una suprema espressività tecnica ed artistica sul suo principale strumento: il tamburello. Fondatore del primo INTERNATIONAL FRAME DRUMS MEETING, ha collaborato con formazioni di musica etnica (Banda Connemara, Ypsos, Milagro Acustico), tradizionale (Nidi D’Arac, Musicanti del Piccolo Borgo, Unavantaluna), etno-rock (Indaco), orchestrale (Filanda orchestra, Dervisci ruotanti Sari Gul), jazz (Camera Quartet), musica antica (Ensemble Enchiriadis) e con artisti internazionali come Glen Velez, Lori Cotler ed il celebre TAMBURO MUNDI. Oltre ad una attivissima attività concertistica tiene regolarmente workshop e masterclass in tutto il mondo.

Davide Bernaro, specialista delle percussioni afrocubane e afrobrasiliane, ha frequentato seminari e stages in Italia, Germania e Brasile con Paolo Caruso, Dudu Tucci, Trilok Gurtu, Marcos Suzano, Roberto Evangelisti, Sergio Krakowsky, Irian Lopez Rodriguez ed altri. E’ membro della band del cantante, chitarrista e compositore paulista Nelson Machado, dell’orchestra di musica strumentale latinoamericana Silvio Zalambani e Grupo Candombe e della Banda Jacaré (world music d’autore). Ha collaborato tra gli altri con il gruppo funky/soul Natural Club, la cantante brasiliana Denise Dantas, il gruppo lounge Estrela Guia, l’Academia de Capoeira Coquinho Baiano, il cantautore brasiliano Rogerio Tavares, la band di pagode Republica da Alegria, la band di salsa e musica brasiliana Axé Babà/Clave de sol, il comico e cabarettista Bob Messini (Trio Reno), Escola de Samba Berimbau, Academia do Ritmo Afroeira, il sassofonista Alessandro Scala (Sam Paglia, Alessandro Scala Jazz Quintet) e l’ensemble di musica per fiati Ochtopus.


MININO GARAY Y LOS TAMBORES DEL SUR: “QUE LO PARIO’ ” - ore 22,30

Minino Garay perc., batteria e voce
Eddy Tomassi perc. e voce
Miguel Vallumbrosio perc.
Lalo Zanelli pianoforte
Pajaro Canzani chitarra elettrica e voce
Pier Beltrand sax tenore
Fabrizio Fenoglietto ac. bass
Nicolas Genest tromba

17 Agosto 2009 - Roccella Jonica, ex Convento dei Minimi

LEWIS PORTER pianoforte - ore 18,30

Introduzione a cura di Maurizio Franco

LEWIS PORTER
Dottorato in Filosofia, è un pianista jazz e professore di musica alla Rutger University di Newark, dove ha fondato e dirige un Master in Ricerca e Storia del Jazz. E’ conosciuto in tutto il mondo per la sua didattica e per i suoi numerosi libri e articoli, in special modo “John Coltrane: His Life And Music” (pubblicato in inglese nel 1998 e, nel 2007, in francese e in italiano “Blue Trane. La vita e la musica di John Coltrane”). Ha curato l’edizione di “John Coltrane Reference” (“guida alla vita e alla musica di John Coltrane”) che è stata pubblicata nel gennaio del 2008 (libro dell’anno 2008 per la BBC). Ha pubblicato anche libri sulla storia del jazz e su Lester Young e numerosi articoli.
Come pianista e tastierista è conosciuto per il suo approccio libero e aperto e la sua abilità a dare un contributo personale in qualsiasi tipo di contesto musicale. Per esempio, recentemente ha suonato con musicisti molto diversi tra loro come Don Byron, Wycliffe Gordon, Ravi Coltrane, Joe Morris, Bodal Rey, Bela Fleck e Dave King (batterista proveniente dai Bad Plus); nel novembre del 2007 ha suonato in Europa con Dave Liebman e altri. Il suo ultimo CD registrato a Siena Jazz con Furio Di Castri e Fabrizio Sferra, si chiama “Italian Encounter” e ha ricevuto recensioni solo elogianti. Jazz Times dice che il Dottor Porter è uno “strapianista” e altri critici hanno scritto che “è un profondo pensatore” la cui musica è “fondata sulla profondità e un intrigante uso degli spazi” Le date dei suoi concerti e il materiale audio e video si possono trovare all’indirizzo web Lewisporter.com e su youtube (cercare Lewis Porter).
Il concerto di Roccella Jonica sarà imperniato su un progetto intitolato “Dedicated To John Coltrane”

17 Agosto 2009 - Cinquefrondi, Piazza Castello

« ESPLORAZIONI BAND » diretta da DANIELE D’AGARO ospite Luca Bulgarelli - ore 21,30

I MIGLIORI STUDENTI DEI SEMINARI 2008

FRANCESCO CILIBERTO tromba
ALESSANDRO MARZANO batteria
DOMENICO STRANIERI chitarra

coordinati e diretti da : DANIELE D’AGARO sassofono

ospite : LUCA BULGARELLI contrabbasso


FABRIZIO BOSSO & JAVIER GIROTTO LATIN MOOD - ore 22,30

FABRIZIO BOSSO & JAVIER GIROTTO LATIN MOOD “Sol”
Fabrizio Bosso tromba, flicorno
Javier Girotto sax soprano, sax baritono, percussioni
Natalio Mangalavite pianoforte
Luca Bulgarelli basso elettrico
Lorenzo Tucci batteria
Minino Garay percussioni

18 Agosto 2009 - Roccella Jonica, ex Convento dei Minimi

JOHN DE LEO, voce - ore 18,30

Introduzione a cura di Maurizio Franco

18 Agosto 2009 - MARTONE, Piazza Matteotti

GIANNI LENOCI "PANJI" (Sacred Dances) - ore 21,30

con Gianni Lenoci, pianoforte
Benat Achiary voce
Carlos Zingaro violino
Joelle Leandre contrabbasso
Marcello Magliocchi percussioni
Norontako Bagus Kentus danza tradizionale di Giava


LOUIS SCLAVIS QUINTET - ore 22,30

LOUIS SCLAVIS QUINTET lost on the way
Louis Sclavis clarinetto
François Merville batteria
Maxime Delpierre chitarra
Olivier Lété basso
Matthieu Metzger sassofono

19 Agosto 2009 - Roccella Jonica

ELIO E I FU...TURISTI - Auditorium Comunale - ore 18,00

con:
Elio, voce
Danilo Grassi, capomacchina e percussioni
Corrado Giuffredi, clarinetto
Giampaolo Bandini, chitarra
Enrico Fagone, contrabbasso
Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica

un viaggio esilarante e irriverente alla scoperta del futurismo tra canzoni originali, reperti d’epoca e letture semi-serie

PRIMA PARTE
ANTOLOGIA DI CANZONI FUTURISTE
composte da Rodolfo De Angelis ed arrangiate da Alessandro Nidi

SECONDA PARTE
LA MAGNIFICA SPEDIZIONE FU…TURISTA DA MILANO A MARECHIARE PER UCCIDERE IL CHIARO DI LUNA
narrata in dieci canzoni di Nicola Campogrande testi di ELIO e PIERO BODRATO

Ma cos’è questa crisi?" (1933) a "Tinghe Tinghe Tanghe", da "Pesci e frutti di mare" a "Il mondo che fa", una travolgente sequenza dei successi di uno dei più divertente autori del varietà italiano, inframmezzate da letture del "Manifesto futurista" e di "Come si seducono le donne", due dei volumi partoriti dal genio di Filippo Tommaso Marinetti.
Nella seconda parte dello spettacolo per la prima volta in scena "La magnifica spedizione fu…turista della spedizione a Marechiare per uccidere il chiaro di luna", narrata in dieci canzoni di Nicola Campogrande. Si tratta della cronaca di un immaginario e fallimentare viaggio da Milano a Napoli, dove Marinetti, se non avesse sbagliato il calcolo delle fasi, avrebbe voluto scaricare qualche revolverata contro la luna.

FU…TURISTI

PRESENTAZIONE
In occasione del centenario della nascita del Futurismo PARMACONCERTI presenta FU...TURISTI, un viaggio esilarante e irriverente alla scoperta del futurismo tra canzoni originali, reperti d’epoca e letture semi-serie. In scena ELIO, Danilo Grassi, capomacchina e percussioni; Corrado Giuffredi, clarinetto; Giampaolo Bandini, chitarra; Enrico Fagone, contrabbasso; Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica: insieme presentano uno spettacolo irriverente alla scoperta dell’epoca futurista.
Il musicista-cantante milanese, protagonista di numerose avventure musicali, questa volta si cimenta in un tema a lui molto caro e con quel peculiare senso ironico che lo caratterizza accompagnerà il pubblico in un viaggio cibernetico nel futuro che è stato e che verrà.
Nella prima parte verrà presentata un’antologia di canzoni futuriste composte da Rodolfo De Angelis ed arrangiate da Alessandro Nidi, da "Ma cos’è questa crisi?" (1933) a "Tinghe Tinghe Tanghe", da "Pesci e frutti di mare" a "Il mondo che fa", inframmezzate da letture del "Manifesto futurista" e di "Come si seducono le donne", due dei volumi partoriti dal genio di Filippo Tommaso Marinetti.
La seconda parte è un vero e proprio viaggio nel mondo futurista, narrato in dieci canzoni, con testi originali composti dallo stesso ELIO e PIERO BODRATO su musica originale di Nicola Campogrande.
Per la prima volta in scena "La magnifica spedizione fu…turista da Milano a Marechiare per uccidere il chiaro di luna". Si tratta della cronaca di un immaginario e fallimentare viaggio da Milano a Napoli, dove Marinetti, se non avesse sbagliato il calcolo delle fasi, avrebbe voluto scaricare qualche revolverata contro la luna.

NOTE AL PROGRAMMA

LA MAGNIFICA SPEDIZIONE FU…TURISTA DA MILANO A MARECHIARE PER UCCIDERE IL CHIARO DI LUNA narrata in dieci canzoni di Nicola Campogrande
testi di ELIO e PIERO BODRATO

“La cronaca racconta di un’immaginaria spedizione in torpedone da Milano al golfo di Napoli organizzata e guidata dall’immancabile Filippo Tommaso Marinetti con lo scopo di uccidere simbolicamente il chiaro di luna, che in quei luoghi ha casa e viene celebrato. Marechiare è, nei piani dei futuristi, il luogo dove dovrebbe avvenire una sorta di happening in cui loro spareranno alla luna una serie di “revolverate” simboliche. Questa magnifica impresa però fallirà miseramente e per la prima volta se ne parla in questo ciclo di canzoni.
Il viaggio attraverso l’Italia (dalla Galleria di Milano alle pianure emiliane fino a Bologna, poi nella Firenze con i suoi tesori artistici simbolo del passato, con uno stop inevitabile a Roma, l’ultimo faticoso trasferimento attraverso le campagne laziali e infine l’arrivo al golfo di Napoli) si trasforma in una lunga gita turistica nel corso della quale le combattive intenzioni dei partecipanti vengono via via dimenticate, lasciando il posto a partite di pallone tra romani e milanesi o a balli al palchetto serali.
Per finire, quando arrivano a Napoli, i nostri scoprono di aver fatto male i conti con le fasi lunari: per sparare ad una luna piena dovrebbero aspettare ancora tre settimane. La spedizione termina così davanti ad un piatto dell’odiata pastasciutta, mentre i più fortunati e benestanti (guidati come sempre dal Tommaso Filippo) decidono di approfittare per una gita in motoscafo a Ischia, dove fare una settima di cure termali. “
Fu…turismo, appunto.


GIANLUCA PETRELLA “TuboLibre” - Teatro al Castello - ore 21,30

ospite: BOB STEWART

Gianluca Petrella trombone
Mauro Ottolini sassofono, tromba, eff.
Gabrio Baldacci chitarra
Cristiano Calcagnile batteria
Bob Stewart tuba

TuboLibre

Gianluca Petrella (tb) – Mauro Ottolini (sousaphone, tb, eff) – Gabrio Baldacci (g) – Cristiano Calcagnile (dr)

La particolarità di questo gruppo nasce dal contrasto che si crea tra i vari strumenti, ovverosia dal ricercato e peculiare suono che scaturisce dalle differenti e atipiche combinazioni strumentali: tuba-chitarra elettrica e percussionitrombone capaci di proporre quelli che - solo sulla carta - sembrerebbero improbabili incontri “africa & blues”, “noise sound” e “free dixie”, atmosfere rarefatte ed elettronica.
Una sorta di straordinario e caleidoscopico calembour, capace di pescare nella tradizione ellingtoniana e di scivolare poi verso i territori cari a Hendrix. Quattro musicisti con stili profondamente diversi. Gabrio Baldacci è un sensitivo e talentuoso chitarrista, talvolta vicino a sonorità aspre ma capace di sorprendere con aperture dolcissime intrecciate ad arpeggi della più genuina scuola jazzistica. Cristiano Calcagnile, uno dei pochi “drummer pensanti” della new wave jazzistica italiana, è fondamentalmente un grande improvvisatore a suo totale agio nel tenere ritmi complessi, “giocando” contemporaneamente con percussioni e ferraglie varie.

Mauro Ottolini: un vero “must” capace come pochissimi altri in Europa di “usare” e suonare uno strumento assolutamente unico quale la tuba, traendone suoni semplicemente sorprendenti. Il tutto miscelato a dovere dall’immensa creatività del “signor” Petrella, ormai riconosciuto ecumenicamente quale uno dei grandi innovatori di uno strumento storico e “sacro” come il trombone.

Il Tubolibre Quartet è la più recente formazione dal trombonista pugliese: un combo capace di unire il senso più vivo della tradizione con le sonorità più moderne e contemporanee. Il suo progetto musicale si apre a combinazioni sonore intriganti e alle contaminazioni con il ritmo e il “groove”. Mauro Ottolini, Gabrio Baldacci e Cristiano Calcagnile sono i musicisti scelti da Gianluca Petrella per dare vita a questa nuova avventura sonora: tre interpreti attenti, naturalmente disposti ad attraversare i linguaggi espressivi, come, del resto, dimostra l’importanza delle loro costanti e coerenti collaborazioni. Gianluca Petrella ha suonato e collaborato con tutti i più importanti musicisti del panorama internazionale (da Pat Metheny a Ray Anderson e Roswell Rudd, da Carla Bley e Stefano Bollani a Paolo Fresu solo per citarne alcuni). Da anni tra i personaggi più in vista della scena jazz nazionale, i suoi progetti stabili lo hanno portato sui palchi dei festival, sia in Italia che all’estero: formazioni quali il quartetto Indigo 4 e il duo con Antonello Salis, il quintetto di Enrico Rava e il quintetto di Roberto Gatto.
Gianluca Petrella ha vinto moltissimi premi internazionali. Tra i più importanti: il referendum Top Jazz (2001) della rivista Musica Jazz quale Miglior Nuovo Talento nazionale; il Django d’Or internazionale (2001), quale miglior talento europeo; il referendum Top Jazz (2005) della rivista Musica Jazz quale Artista dell’Anno nel Top Jazz. Nel 2006 è il primo artista italiano a vincere il celebre Critic’s Poll della rivista Down Beat. Nel 2007 vince il premio Eurodjango, quale European New Talent of Jazz, il Top Jazz come migliore strumentista dell’anno della rivista Musica Jazz, e, di nuovo, il Critic’s Poll della rivista Down Beat.

Mauro Ottolini
Trombone, tuba e compositore, nasce a Bussolengo (Vr) il 14 aprile 1972. Nel 2002 si diploma in jazz al conservatorio "Bonporti"di TN sotto la guida del maestro Franco D’Andrea. Nel 93 vince l’audizione ed entra a far parte dell’orchestra "Arena di Verona" con la quale collabora con grandi nomi della classica e della lirica (Placido Domingo, Jose Carreras, Cecilia Gasdia, Katia Ricciarelli); contemporaneamente, è attivo con gruppi e orchestre jazz, acquisendo i vari linguaggi, dalla tradizione, al bebop, all’avanguardia. Lavora come 1° trombone e solista con le orchestre di Carla Bley e Maria Schneider. Collabora con Giorgio Gaslini, con diversi grandi nomi del mondo pop e rock (fra cui Lucio Dalla, Grace Jones e Negramaro), con Tony Scott, Tullio De Piscopo, Franco D’Andrea, Han Bennink, Sean Bergin, Kenny Wheeler. Incide oltre 80 dischi, di cui 8 a suo nome. Tra questi, “Virus" di F. Bearzatti con Aldo Romano e Emmanuel Bex, che vincerà il top jazz 2003. Recenti ed importanti sono poi "Ecologic Island" e, con Gary Valente, "Slide Family”. Lavora anche in ambito classico (Gomalan Brass Quintet e Andrea Bocelli), nel campo della colonna sonora per film e nel musical, componendo ed arrangiando le musiche per 5 spettacoli originali. Ha collaborato con molte orchestre come primo trombone e solista tra le quali: Arena di Verona, Perugia All Times Orchestra, Verona Third Eye Orchestra, Udine Orchestra Adriatic, Roberto Ottaviano Orchestra, Parma Jazz Art Orchestra, Vicenza Interart Orchestra, Paolo Belli big band, Itinerari Jazz Orchestra (Trento), Alan Farrington Big Band, Stefano Zavattoni Octet, Thelonius Monk Big Band (Venezia), Round About Monk (Vicenza), Brixia Project (Brescia), Fio Zanotti Orchestra, Corrado Guarino e Franco D’Andrea Big Band.

Cristiano Calcagnile , batterista, percussionista.
Musicista attivo nella ricerca e sperimentazione di linguaggi. Membro del collettivo Bassesfere estende il suo raggio di azione in contesti musicali differenti ma con eguale intensità ed impegno. Collabora con: Rova Saxophone quartet; Anthony Braxton; Tristan Honsinger; Michael Thieke; Stefano Bollani; Xabier Iriondo; Monica Demuru; Antonio Borghini; Domenico Caliri; Giancarlo Tossani; Cristina Zavalloni; Marco Albert (collettivo Otolab); Cristina Donà e molti altri.

Gabrio Baldacci
nato nel 1979 a Livorno, vince nel 2004 il concorso nazionale "Città di Cento" nella sezione "musica jazz ensemble" presentando un proprio progetto (Quartetto Formica) segnalato per l’estrema originalità della proposta musicale. Nel 2005, con lo stesso progetto, vince il premio "Incroci sonori" nell’ambito dell’ottava rassegna internazionale "Moncalieri Jazz". L’affermazione permette poi al gruppo di aprire – nell’autunno dello stesso anno - il concerto di McCoy Tyner a Moncalieri. Collabora con il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza registrando il disco "Artistic alternative" pubblicato poi per Rai-Radio3; suona con un altro progetto del sassofonista dal nome "Dinamitri Jazz Folklore" con il quale registra il cd "Congo Evidence" che vede come ospite il poeta Sadiq Bey. Nel 2008 vince la tredicesima edizione della rassegna "Biennal of young artist from Europe and Mediterrean", presentando un progetto in duo (chitarra e batteria), che propone un repertorio di musica originale.


DEE DEE BRIDGEWATER - Teatro al Castello - ore 22,30

con:
Edsel Gomez pianoforte
Pernell Saturnino percussioni
Ira Coleman basso
Gabriel "Minino" Garay batteria

DEE DEE BRIDGEWATER
Poca gente del mondo dello spettacolo è riuscita a raggiungere lo spessore artistico da Lei raggiunto in ogni ambito espressivo. A pochi, ancora oggi, sono stati assegnati l’ambito Premio Tony di Broadway (Miglior Attrice in un Musical – “The Wiz”), la nomination per l’ equivalente Premio Laurence Olivier del teatro londinese nel West End (1998, Miglior Attrice in un Musical – “Lady Day”), ha vinto due Grammy Awards (1998, Migliore Esecuzione Vocale Jazz e Miglior Arrangiamento Vocale per “Cottontail” – Slide Hampton, arrangiatore – “Dear Ella”), e, nel 1998 in Francia, il prestigioso Victoire de la Music (Miglior Album di Jazz Vocale).
Dee Dee ha conquistato i cuori dei suoi ascoltatori in tutto il mondo con la canzone che la identifica: “If You Believe” del musical “The Wiz”. Secondo Nick Ashford di Ashford e Simpson, l’esecuzione di Dee Dee “ha personificato una generazione e ha dato a noi tutti la speranza”. Come brillante ambasciatrice del jazz, nuotava in questa musica prima di riuscire a muovere i primi passi. Sua madre suonava i più grandi album di Ella Fitzgerald, la cui caratura artistica fu una fonte di ispirazione per tutta la carriera di Dee Dee. Suo padre era un trombettista che insegnava musica – a Booker Little, Charles Lloyd e George Coleman, tra gli altri. E’ il tipo di retroterra che lascia il segno su una adolescente, specialmente su una come lei che non appena poté si esibì da sola e in trio. L’altra vocazione di Dee Dee, quella di giramondo, cominciò a emergere quando girò l’Unione Sovietica, nel 1969, con la Big Band dell’Università dell’Illinois. Un anno più tardi, seguì l’allora marito, Cecil Bridgewater, a New York.
Lo strepitoso debutto newyorkese di Dee Dee è del1970 come voce solista della band diretta da Ted Jones e Mel Lewis,una delle orchestre jazz più in voga del periodo. Quegli anni newyorkesi segnarono i primi anni della sua carriera con concerti e incisioni con giganti quali Sonny Rollins, Dizzy Gillespie Dexter Gordon, Max Roach e Roland Kirk, ed esperienze importanti con Norman Connors, Stanley Clarke e i “Loud Minority” di Frank Foster.
Dee Dee non si cura molto di come viene etichettata e nel 1974 saltò di gioia davanti alla possibilità di recitare e cantare a Broadway dove la sua voce, la sua bellezza e la sua presenza scenica le guadagnarono un grande successo e un Tony Award per il ruolo di Glinda la strega buona di “The Wiz”. Questo fu il primo di una lunga serie di riconoscimenti ed elogi, così come di opportunità di lavorare a Tokio, Los Angeles, Parigi e Londra dove raccolse la nomination al Premio “Laurence Olivier” come Miglior Attrice per il suo impegnativo ritratto della leggenda del jazz Billie Holiday nel musical “Lady Day” di Stephen Stahl. Esibirsi come interprete principale in ruoli di recitazione/canto egualmente impegnativi come Sophisticated Ladies, Cosmopolitan Greetings, Black Ballad, Carmen Jazz e il musical Cabaret (la prima attrice nera a interpretare Sally Bowles), le assicurò una reputazione di artista consumata.
Nominata ambasciatrice della F.A.O. alle Nazioni Unite nell’ottobre del 1999, Dee Dee si unì alle battaglie contro la fame nel mondo. Lanciando appelli alla solidarietà internazionale per finanziare progetti agro-alimentari globali, gli ambasciatori della F.A.O. promossero lo sviluppo dell’auto-sostentamento nella gestione e conservazione di un’agricoltura sostenibile, lo sviluppo rurale e la conservazione e la gestione delle risorse naturali.
Subentrata al prestigioso Branford Marsalis nei regni di Jazzset, Dee Dee continua a portare il suo messaggio ai suoi ascoltatori. Jazzset della NPR con Dee Dee Bridgewater è l’orecchio e l’occhio degli amanti del jazz nel mondo della musica dal vivo. Presenta i migliori artisti jazz contemporanei in concerto sui palcoscenici di tutto il mondo, portando ascoltatori in Portorico e a Cuba, così come a Marciac nella campagna francese e attraverso il continente Nord Americano da Montreal a Monterey.

20 Agosto 2009 - Roccella Jonica

“SARDINIA JAZZ” - Auditorium comunale - ore 18,00

LELLA COSTA voce recitante
PAOLO DAMIANI violoncello 5 corde

letture da:
“L’amore a Londra e in altri luoghi” di Flavio Soriga


LYDIAN SOUND ORCHESTRA diretta da Riccardo Brazzale - Teatro al Castello - ore 21,00

Riccardo Brazzale direttore e arrangiamenti
Robert Bonisolo saxes
Pietro Tonolo saxes
Rossano Emili sax clarinetto
Kyle Gregory tromba
Roberto Rossi trombone
Dario Duso tuba
Paolo Birro pianoforte
Marc Abrams contrabbasso
Mauro Beggio batteria


SARAH-JANE MORRIS - Teatro al Castello - ore 22,00

Sarah-Jane Morris voce
Henry Thomas chitarra basso
Tony Remy chitarra
Kevin Armstrong chitarra
Liam Genockey batteria

21 Agosto 2009 - Roccella Jonica

FRANCA VALERI voce recitante con RITA MARCOTULLI pianoforte - Auditorium Comunale - ore 18,00

FRANCA VALERI voce recitante
con:
RITA MARCOTULLI pianoforte


Un assaggio del Roccella Jazz Festival 2006, Rita Marcotulli e Andy Sheppard, sicuramente uno dei momenti più belli...



AMINA MYERS BOB STEWART JEROME HARRIS - Teatro al Castello - ore 21,00

AMINA MYERS voce e pianoforte
BOB STEWART tuba
JEROME HARRIS chitarra/basso

Jean-Luc Ponty violino
William Lecomte tastiere
Guy Nsangué Akwa basso
Pierre-François Dufour batteria


JEAN LUC PONTY & HIS BAND - Teatro al Castello - ore 22,00

Jean-Luc Ponty nasce in Francia nel 1942. Si laurea a pieni voti presso il Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris e l’inizio della sua carriera è con l’importante orchestra sinfonica Concerts Lamoureux. Influenzato dalla musica di Miles Davis e John Coltrane inizia a suonare il sax tenore che lascerà presto per esprimere la sua inclinazione verso il jazz con il suo strumento, il violino. Ritrovandosi in un percorso artistico parallelo, sperimentando l’uso del violino in nuove direzioni e suonando il sax nell’orchestra, diventa presto obbligatoria la scelta tra i due percorsi ed è qui che Jean-Luc sceglie il Jazz. Il punto di forza della sua musica, le sperimentazioni e la ricerca, lo portarono quindi ad un approccio completamente nuovo al violino utilizzando fraseggi be-bop. La sua notorietà cresce molto in fretta portandolo nel 1964 alla pubblicazione del suo primo lavoro Jazz Along Playing al quale segue nel ’66 un live a Basilea Violin Summit.
Nel 1967 viene invitato al Monterey Jazz Festival da John Lewis del Modern Jazz Quartet, questa sua prima apparizione americana porta a Jean-Luc Ponty un contratto con la World Pacific Rec. Dalla fine degli anni ’60 alll’inizio dei ’70 la sua notorietà e gli apprezzamenti crescono in tutta Europa. Frank Zappa, Elton John e John McLaughlin sono solo alcuni dei nomi con cui collabora in questo periodo. Nel decennio che segue è costantemente in tour per il mondo e pubblica 12 album tutti Top 5 nella Billboard Jazz Chart. Nel 1991 esce per la Epic Tchokola, nel 1993 No Absolute Time e nel 1995 con Al Di Meola e Stanley Clark l’album acustico The Rite Of Strings. Nel 1996 pubblica l’antologia Le Vojage seguita da Live At Chene Park del 1997.
Nel 2001 registra l’album in studio Life Enigma, seguito dal DVD In Concert del 2003. Il 2003 è l’anno della sua prima tournée in India con sette spettacoli che lo portano nelle sei città più grandi per il Global Music Festival organizzato dal violinisti indiano L. Subramaniam e nell’inverno dello stesso anno è impegnato in un tour attraverso gli U.S.A. Nel 2004 da vita a un nuovo progetto, Trio!, che coinvolge nuovamente Stanley Clark al contrabbasso e Bela Flack al banjo. Nel 2006 Ponty riunisce nuovamente “Jean-Luc Ponty & His Band” in un tour che tocca gli USA, Cile, Venezuela, Europa, Russia, Medio Oriente e India; registrano anche un album in studio dal titolo The Atacama Experience con i chitarristi Allan Holdsworth e Philip Catherine. Questo nuovo cd uscito nel giugno 2007 ha ricevuto 4 stelle dal jazz magazine americano Down Beat. Molti critici dicono che questo album sia uno dei migliori dai tempi di Enigmatic Ocean. Il jazz magazine tedesco Jazzzeitung, la Sparda Bank Baden Würthenberg e il Kulturgesellschaft Musik + Wort ha assegnato a Ponty nel novembre 2007 il German Jazz Trophy – A Life In Jazz, la cui cerimonia di premiazione è avvenuta a Stoccarda. In duo Jean-Luc suona con il pianista Wolfgang Dauner, riscuotendo insieme grande successo.

22 Agosto 2009 - Roccella Jonica

"Cinema Songs. Canzoni nel Cinema" - Auditorium comunale - ore 18,00

Danilo Rea piano
Diana Torto voce
Marco Tamburini tromba
Marcello Sirignano violino
Franco Testa contrabbasso
Ellade Bandini batteria

Un evento di assoluta unicità nel panorama musicale italiano è quello di Cinema Songs - Canzoni nel cinema: un viaggio emozionante alla riscoperta delle grandi canzoni legate al cinema di ieri e di oggi. Gino Paoli e Danilo Rea insieme ad un ensemble eccezionale composto da Marco Tamburini, Marcello Sirignano, Franco Testa, Ellade Badini e dalla splendida voce di Diana Torto danno vita a un percorso musicale inedito e unico nel suo genere. Dai leggendari anni Trenta, stagione d’oro del film musicale americano, attraverso le canzoni del cinema francese, fino al cinema italiano. Con un omaggio speciale ad Anna Magnani, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. Da Morricone a Henry Mancini, Morricone rivisitato in chiave jazzistica, per poi passare a Piccioni e Trovajoli; l’omaggio a Nino Rota e la rivisitazione dei grandi temi di John Williams ed Elmer Brown, fino al gran finale con Casablanca e un commovente omaggio di Gino Paoli all’amico Luigi Tenco. Il commento di immagini (live visuals) è curato dal giovane video artista Riccardo Sai, che lavora a Londra.

Danilo Rea – biografia

Audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, Danilo Rea è certamente uno dei pianisti che più ha segnato la scena jazz in Italia negli ultimi decenni. Nato a Vicenza nell’agosto del 1957, si è presto stabilito a Roma, dove condivide i primi anni di attività con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Roberto Gatto, vale a dire lo storico “Trio di Roma”. “Certamente – ricorda Rea – la nascita del Trio di Roma sancisce il mio ingresso nel mondo del jazz. Nei primi anni d’attività abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con grandi musicisti della scena internazionale, Art Farmer a Steve Grossman, da Chet Baker a David Liebman, a Randy e Michael Brecker”.
Contemporaneamente alla pratica jazzistica, Rea mostra interesse per la musica rock progressive di Emerson Lake & Palmer e degli Yes e ottiene il diploma in pianoforte classico presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Rea parteciperà con vigore e grande capacità a tutta la felice epopea musicale della capitale tra la fine degli anni ’70 e l’inizio del decennio successivo, città nella quale gravitano musicisti italiani e stranieri di passaggio. “La partecipazione ai progetti di Maurizio Giammarco per Lingomania – aggiunge Rea – o al fianco di grandi maestri quali il batterista Peter Erskine, che militava nei Weather Report, e il contrabbassista Marc Johnson , rappresentano tappe importanti per me”.
Alla carriera di pianista jazz affianca considerevoli interventi con protagonisti di primo piano della musica leggera italiana, con Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia e soprattutto Mina. Considera l’incontro con Mina “un momento davvero particolare, molto formativo”. Fonda il Doctor 3 con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, concentrando la propria estetica in una rivisitazione del repertorio jazz, rock e pop: una sintesi che colpisce pubblico e critica. Negli ultimi anni di attività raggiunge alte quote di maturità e perfezione, tanto che diventano sempre più frequenti i lunghi recital solitari al pianoforte.


ROBERTO GATTO PROGRESSIVAMENTE OMAGGIO AL ROCK PROGRESSIVE
Teatro al Castello - ore 21,00

Roberto Gatto batteria
John De Leo voce
Gianluca Petrella trombone
Luca Mannutza piano e tastiere
Maurizio Giammarco sax
Fabrizio Bosso tromba
Roberto Cecchetto chitarra
Fabrizio Puglisi basso

Questo progetto fa parte di uno dei sogni nel cassetto che coltivo da diversi anni. Personalmente ho sempre amato le sfide e come sempre, mosso dall’entusiasmo, ho accettato di tentare anche questa. Sono cresciuto ascoltando il Jazz ma parallelamente sono sempre stato appassionato di Progressive, anzi a dire il vero è grazie ad alcuni gruppi come i Soft Machine, Nucleus, Matching Mole che ho imparato a conoscere meglio il jazz Afro-Americano. In quegli anni ho avuto la fortuna di ascoltare dal vivo praticamente tutti i migliori rappresentanti di quella “nuova”musica che arrivava dall’Inghilterra: Genesis,Van der Graaf Generator, Emerson Lake & Palmer, King Crimson, Curved Air, Jethro Tull, Yes ,ecc.
La prima fase del lavoro ha riguardato la scelta dei brani ,successivamente il lavoro di arrangiamento e in fine la scelta dei musicisti. Ho voluto coinvolgere musicisti che come me avessero vissuto quel momento musicale in quegli anni, ma anche musicisti più giovani, che magari avessero un punto di vista e una chiave di lettura differenti.Il repertorio scelto comprende brani noti ed altri meno,tratti da dischi dei King Crimson,Genesis,Matching Mole,Robert Wyatt, Pink Floyd,più un brano originale,e un momento di improvvisazione,cosa molto presente anche allora.I musicisti sono Maurizio Giammarco Sax e, flauto,Fabrizio Bosso Tromba,Gianluca Petrella Trombone,Luca Mannutza, Keyboards,Francesco Puglisi Basso,Roberto Cecchetto Chitarra,più GuestJohn de Leo alla voce.
Il tentativo sarà sicuramente quello di attualizzare in forma contemporanea un affascinante e complesso patrimonio musicale ricco di spunti e molteplici sfumature, attraverso le diverse personalità dei musicisti coinvolti.

Roberto Gatto
Una batteria. Sembra poco, ma può essere tantissimo. Non tanto perché Roberto Gatto, seduto dietro ai suoi tamburi ha saputo viaggiare per il mondo dei suoni come pochi, pochissimi altri hanno saputo fare, ma soprattutto perché non è solo di ritmo, di percussioni, di battiti che si tratta. E forse non si tratta nemmeno solo di musica.
Roberto Gatto è un, infatti, un esploratore, un "ragazzo" di quarantasette anni che ha pensato di trasformare il suo strumento in una macchina in grado di muoversi nel tempo e nello spazio. No, non stiamo esagerando, perché Roberto, partendo dalla batteria, dal ritmo, dal battito, è andato altrove, è riuscito a superare le strette gabbie dei generi e degli stili, ha messo a disposizione il suo talento per aiutare quello degli altri, ha scritto, raccontato, sperimentato, visto, vissuto la musica in prima persona. E’ partito dal jazz ma ha scoperto la musica, tutta la musica, quella più raffinata e intransigente, quella più leggera e cantabile, non ha avuto timore di mescolare le sue bacchette e la sua testa pensante a quella di molti musicisti e molto diversi tra loro. L’elenco è lungo, ma vale la pena di rileggerlo tutto: Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nistico, Michael Brecker, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangelsdorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoudè , Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Pat Metheny.
Ma non basta, perché non sono i compagni di viaggio ad aver fatto grande Roberto Gatto, ma è il suo modo di essere musicista. Non è una star, non ha atteggiamenti da primadonna, sa essere allo stesso tempo sideman e bandleader, sa insegnare e ascoltare, non si confonde con quelli che trasformano la musica in circo, ma allo stesso tempo sa divertire e divertirsi con grande entusiasmo.
Celebrare la sua arte e il suo ingegno, raccontare, attraverso la musica la sua storia. E’ una straordinaria occasione e non va perduta. Perché, ed è questo il bello, Roberto Gatto merita una sola definizione, quella che calza a pennello su tutta la sua storia: artista.
Ernesto Assante


PIERO PELU’ e gli AcquaRagia Drom - Teatro al Castello - ore 22,00

ACQUA SANTISSIMA un progetto di PIERO PELU’ e gli AcquaRagia Drom

con:
Elia Ciricillo voce, chitarra, tamburelli danza
Rita Tumminia organetto, danza
Erasmo Treglia violino, tromba de’ zingari, ciaramella
Marcus Colonna clarinetto, clarone
Sandu Gruia Sandokan ! contrabasso a 3 corde

Prezzo dei biglietti:

Concerti ore 18 Auditorium di Roccella - 10,00 €
Abbonamento per 4 concerti auditorium: 25,00 €

Concerti ore 21 Teatro al Castello di Roccella
Biglietto per la serata del 19, 20 e 21 agosto (2 concerti): 15,00 €
Biglietto per la serata del 22 agosto (2 concerti) 25.00 €
Abbonamento per 4 serate (8 concerti): 50,00 €

Gli orari ed il programma potranno subire variazioni

Per informazioni:

Associazione Culturale Jonica

tel/fax 06 3222896
info: www.roccellajazz.net
mail: acjroma@tin.it

PREVENDITE:

REMIX Roccella Jonica, via Roma 95, tel. 0964 863421
OVERTURE DIFFUSIONE MUSICA Roccella Jonica, Vico Pistonello 3 info@overture.it, tel. 096485407
URSINO LOTTO 403 Roccella Jonica, via Roma 2, tel. 0964 863087
TABACCHI TASSONE Ricev. Lotto e Superenalotto Roccella Jonica, Via Cappelleri 18, 0964 85592 - 863523

Seminari e Laboratori - Roccella Jazz Festival 2009

Docente: Lewis Porter - Pianoforte
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 10.00 - 13.00
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Docente: Maurizio Giammarco - Sassofoni, clarinetti, flauti
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 10.00 - 13.00
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Docente: Roberto Cecchetto - Chitarra
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 10.00 - 13.00
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Docente: Massimo Nunzi: Laboratorio di musica d’insieme
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 14.30 - 17.30
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Docente: Ellade Bandini: Batteria
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 10.00 - 13.00
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Diana Torto: Seminario di Canto
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 10.00 - 13.00
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Marc Abrams: Contrabbasso
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 10.00 - 13.00
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Roberto Rossi: Ottoni
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 10.00 - 13.00
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Vincenzo Caporaletti: Composizione e analisi
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 14.30 - 17.30
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Massimo Giuseppe Bianchi: Laboratorio di analisi musicale
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 14.30 - 17.30
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €

Pasquale Minieri: Laboratorio di suono amplificato
Roccella Jonica - Liceo Scientifico via Cilea
Orario: 10.00 - 13.00 e il pomeriggio durante i sound-check nei luoghi dei concerti
giorni: 19, 20, 21 e 22 agosto 2009
costo: 120,00 €


Prezzo dei laboratori e dei seminari:
Iscrizione e frequenza ad un laboratorio o seminario: 120 €
Iscrizione e frequenza a due laboratori o seminari: 150 € (30 € per ogni corso in più)
Gli studenti dei Conservatori hanno diritto al 10% di sconto sull’iscrizione
Gli iscritti hanno diritto all’ingresso gratuito ai concerti della XXIX edizione del Roccella Jazz Festival 2009.

fonte testo: www.roccellajazz.net

AVVERTENZA

Le informazioni contenute in questa pagina sono raccolte su internet.
Lo staff si solleva da qualsiasi responsabilità,
sia diretta che indiretta, riguardo la veridicità,
provenienza e puntualità degli annunci pubblicati.

Webstats4U - Free web site statistics Personal homepage website counter