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Eventi a Reggio Calabria

dal 20 luglio al 31 agosto 2011 - Catona Teatro 26

Arena Alberto Neri, a Catona
clicca per visualizzare il programma

dal 27 luglio al'11 agosto 2011 - AGOSTO in palcoscenico

piazzaMunicipio, Gallina (RC), ore 21,30
IV edizione della Rassegna Teatrale
a cura del Teatro dei Semplici
Compagnia d’Arte Drammatica Gabriella Martino

dal 30 luglio al 28 agosto 2011 - RTL 102,5 a Reggio Calabria

dove: Lungomare Falcomatà, Arena Ciccio Franco

Per un mese circa, a partire dal 30 luglio fino al 28 agosto 2011, tutte le sere, dalle ore 21,00, RTL 102,5 trasmetterà in diretta dall’Arena “Ciccio Franco” (Lungomare Falcomatà) di Reggio Calabria.
Dall'1 agosto fino al 21 agosto 2011, tutti i programmi - dalle ore 9,00 alle ore 24,00 - saranno trasmessi in diretta nazionale e in radiovisione sul canale 750 di Sky e il canale 36 del digitale terrestre.
Ogni sera, dalle ore 23,00 alle ore 24,00 si balla a ritmo dei brani Dance mixati dai DJ di RTL 102.5. Il tutto sarà trasmesso, per la prima volta, sia in radio che in radiovisione.

Programma:

30 luglio 2011
Concerto di Luca Carboni

2 agosto 2011
Concerto dei Subsonica

4 agosto 2011
Concerto di Edoardo bennato

9 agosto 2011
Concerto di Dolcenera

13 agosto 2011
Concerto di Francesco Renga

16 agosto 2011
Concerto dei Modà


30, 31 luglio- 1 agosto 2011 - SAGRA DI SAPURI RIGGITANI

dove: Piazza Cannavò

dal 30 luglio al 13 agosto 2011 - XXV Edizione della Rassegna Teatrale Nazionale "Città di Pellaro"

dove: Scuola "Cassiodoro", via Augusta Pellaro

1, 22, 29 agosto 2011 - RADIO TOURING in tour

Piazza Castello

dall'1 agosto 2011 al 15 settembre 2011 - Intrattenimenti musicali serali

Pellaro (trav. h)

dall'1 agosto 2011 al 15 settembre 2011 - Mostra collettiva “I Colori del Sud”

Lungomare Falcomatà, prossimità Rada Giunchi

2 agosto 2011 - Recital DONNE DI CALABRIA: Ferita o benedizione

dove: PiazzaCastello, ore 21,00

Recital Donne di Calabria: Ferita o Benedizione...

3-7 agosto 2011 - CONTINENT - ISLAND 2011

dove: via Marina BassaCiccio Franco

Traversata dello Stretto in Kitesurf, windsurf e vela
IV Edizione

3, 6, 10, 13, 17, 20, 24, 27 agosto 2011, 3 e 7 settembre 2011 - LISCIO IN PIAZZA

dove: via Marina BassaCiccio Franco

Piazza SS Salvatore Tremulini

4 agosto 2011 - ARTISTI REGGINI per la solidarietà

dove: PiazzaCastello, ore 21,00

Magna Graecia Teatro Festival

dove: piazzaCastello

Programma:

5 agosto 2011
Festival au Desert, Timbouctu, Mali
TARTIT, canti e musiche del popolo Tuareg
Fondazione Fabbrica Europa

Fadimata W. Oumar tindè e voce
Amanou Ag Issa tehardent, Griot
Haidara Faudtumata canto
Moussa Ag Mohamed tehardent, voce,
Mohamed Ag Issa chitarra, voce
Mohamed Ad Idwal tehardent
Fadimata W. Mohamedun tindè , voce
Tafa Wallet Alhoussene imzad, voce


6 agosto 2011
CASSANDRA
Daniele Cipriani Entertainment
Balletto di LUCIANO CANNITO

con ROSSELLA BRESCIA e STEFANO DE MARTINO
e con Antonio Fiore, Michele Barile, Dario Di Blanca, Daniela Filangeri, Alessandra Francavilla, Massimo Margaria, Diego Millesimo, Tommaso Petrolo, Grazia Striano, Lorenza Vicidomini musiche di Marco Schiavoni
con inserti di A. Honegger, S. Rachmaninoff, C. Saint-Saens, E. Presley, S. Prokof’ev
luci Carlo Cerri
costumi Elena Cicorella
maitre de ballet Stefania Di Cosmo, Luigi Neri


10 agosto 2011
RESPIRO, concerto fisico per donne in acqua
Balletto Civile/Scena Nuda
in collaborazione con Fondazione Teatro Due – Teatro Stabile di Parma
da Cassandra di Christa Wolf

con Ambra Chiarello, Michela Lucenti, Emanuela Serra, Teresa Timpano
musiche originali Gianluca Pezzino
regia Michela Lucenti


14 agosto 2011
LA FORZA DELL’INVISIBILE
OPLAS / Centro Regionale della Danza UmbriaLa Terra Nuova

regia, testo e coreografie: Luca Bruni
scene e costumi: Mario Ferrari
Interpreti: Luca Bruni, Mario Ferrari, Nicola Migliorati, Veronica Nieddu, Selene Pizoni, Federico Romagnoli, Francesco Sangermano


27 agosto 2011
PEPPE BARRA /RITMALLA’ ORCHESTRA
Marocco Music Management
incontri di musiche e culture itineranti del Mediterraneo

con Paul Dabiré, Marzouk Mejri, Pino Basile


fonte testo: www.magnagraeciateatrofestival.it


dal 6 al 9 agosto 2011 - ECOJAZZ FESTIVAL 2011

Programma:

6 agosto 2011

dove: RotondettaLungomare Falcomatà, Lido Calajunco - ore 4,45 (alba)

Il Jazz incontra la Fata Morgana
Massimo Barbiero, vibes, drums
Maurizio Brunod, guitars
guest Roberta Tirassa, dancer

6 agosto 2011

dove: Centro equitazioneFoti, Pellaro (RC) - ore 22,00

ANTONIO FORCIONE quartet
Sketches from Africa
Antonio Forcione, guitars
Jenny Adejayan, cello
Adriano Adewale, percussion
Natan Thomson, db

7 agosto 2011

dove: Centro equitazioneFoti, Pellaro (RC) - ore 21,45

ENRICO RAVA presenta il suo libro La storia del mio jazz
a seguire, ore 22,00 Gerswin & More

Enrico Rava, trunpet/direction
Mauro Ottolini, t.ne/tuba
Daniele Tittarelli, sax s
Dan Kinzelman, sax t
Marcello Giannini, guitar
Giovanni Guidi, piano
Stefano Senni, DB
Zeno De Rossi, drums

8 agosto 2011

dove: CollinaLa Loggia, Pellaro (RC) - ore 19,00

I SUONI DELL'URLO DEL TRAMONTO SUL MEDITERRANEO
Dan Kinzelman, sax t
Carmelo Coglitore, sax s - HAPPENING!

8 agosto 2011

dove: CollinaLa Loggia, Pellaro (RC) - ore 22,00

ANDY SHEPPARD & PAOLO SORGE trio - SPECIAL GUEST: Francesco Cafiso
Andy Sheppard, sax t/s
Francesco Cafiso, sax a
Paolo Sorge, guitar
Diego Tarantino, DB
Francesco Cusa, drums

9 agosto 2011

dove: CollinaLa Loggia, Pellaro (RC) - ore 22,00

TUCK e PATTI
Tuck, guitar
Patti, voice

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Ticket: € 15,00
Abbonamento: € 50,00

alba e tramonto: ingresso gratuito

info: 339 7329130 366 6454861 320 6466513
fax: 0965 359450

fonte testo: www.ecojazz.it


6 agosto 2011 - Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova

dove: Lungomare Falcomatà

Concerto Omaggio al M° Riccardo Muti in occasione del X anniversario dell’Orchestra Giovanile

6 agosto 2011 - DOMENICO SEVERINO in concerto

dove: Lungomare di Catona, (piazza antistante Lido Reitano)

Grandi Canzoni Italiane

6-7-8-9 agosto 2011 - Legalitàlia

dove: piazzaDuomo

20° anniversario omicidioGiudice Antonino Scopelliti

dal 7 al 31 agosto 2011 - Cinema Movie 5D

dove: LungomareFalcomatà, via Marina Bassa

Virtual Circus e non solo

8 agosto 2011 - SERATA DI MODA

dove: piazzaCastello

AcconciaturaEstro in passerella

12 agosto 2011 - Danilo Rea / Flavio Boltro Duo “Opera”

Danilo Rea / Flavio Boltro Duo “Opera”
dove:Arena dello Stretto o Piazza Castello, ore 21,30

Danilo Rea pianoforte
Flavio Boltro tromba

Audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, Danilo Rea è certamente uno dei pianisti che più ha segnato la scena jazz in Italia negli ultimi decenni. Nato a Vicenza nell’agosto del 1957, si è presto stabilito a Roma, dove condivide i primi anni di attività con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Roberto Gatto, vale a dire lo storico “Trio di Roma”. “Certamente – ricorda Rea – la nascita del Trio di Roma sancisce il mio ingresso nel mondo del jazz. Nei primi anni d’attività abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con grandi musicisti della scena internazionale, Art Farmer a Steve Grossman, da Chet Baker a David Liebman, a Randy e Michael Brecker”.
Contemporaneamente alla pratica jazzistica, Rea mostra interesse per la musica rock progressive di Emerson Lake & Palmer e degli Yes e ottiene il diploma in pianoforte classico presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Rea parteciperà con vigore e grande capacità a tutta la felice epopea musicale della capitale tra la fine degli anni ’70 e l’inizio del decennio successivo, città nella quale gravitano musicisti italiani e stranieri di passaggio.
“La partecipazione ai progetti di Maurizio Giammarco per Lingomania – aggiunge Rea – o al fianco di grandi maestri quali il batterista Peter Erskine, che militava nei Weather Report, e il contrabbassista Marc Johnson, rappresentano tappe importanti per me”.
Alla carriera di pianista jazz affianca considerevoli interventi con protagonisti di primo piano della musica leggera italiana, con Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia e soprattutto Mina. Considera l’incontro con Mina “un momento davvero particolare, molto formativo”.
Fonda il Doctor 3 con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, concentrando la propria estetica in una rivisitazione del repertorio jazz, rock e pop: una sintesi che colpisce pubblico e critica. Negli ultimi anni di attività raggiunge alte quote di maturità e perfezione, tanto che diventano sempre più frequenti i lunghi recital solitari al pianoforte.

Flavio Boltro (vincitore Jazzit Award 2010 come Miglior Trombettista) nasce a Torino il 5 maggio 1961. A 13 anni, si iscrive al Conservatorio.Una volta diplomato, la sua vita sarà segnata da due momenti determinanti, che coincidono con l’incontro di due formazioni che saranno per lui l’occasione di farsi conoscere e apprezzare. La prima è Lingomania, guidata da Maurizio Giammarco.
Questo gruppo acustico dalla matrice e dalle sonorità elettriche rappresenta una novità per quegli anni e riscuote grande successo in Italia, aggiudicandosi, per due volte consecutive, il premio per il Miglior Disco e il titolo di Miglior Gruppo dell’Anno. Quando intraprende questa avventura, che si protrarrà per un biennio, Flavio ha 25 anni. Parallelamente, incomincia a ricevere diverse richieste di collaborazione, in particolare da Steve Grossman, con il quale si esibisce regolarmente. « All’epoca in Italia c’erano 2000 club; io ci suonavo spesso con Steve ma mi esibivo anche ai festival internazionali in quintetto con Cedar Walton, Billy Higgins e David Williams alla sezione ritmica. E, poco prima che si concludesse l’esperienza con i Lingomania, con Clifford Jordan e Jimmy Cobb. Ho tenuto anche due concerti con Freddie Hubbard a Umbria Jazz oltre a quelli di Torino e di Milano».
La seconda formazione decisiva è il trio costituito insieme a Manu Roche alla batteria e a Furio Di Castri al contrabbasso. «Questo gruppo ha funzionato a meraviglia! All’epoca non esisteva un trio di tromba/contrabbasso/batteria; c’era solo il quartetto di Ornette; ma nessun trio.
Al suo terzo anno di vita, il gruppo è diventato un quartetto con l’arrivo di Joe Lovano. Abbiamo fatto una tournée di 12 date in Italia e abbiamo inciso delle composizioni mie, di Furio e di Lovano, ma il disco non è mai uscito! » Nel 1994, Laurent Cugny, che ha appena preso le redini dell’ONJ, è alla ricerca di un trombettista e di un sassofonista: la sua scelta ricade proprio su Flavio Boltro e sul suo compagno di gioventù Stefano Di Battista. E un anno prima della conclusione della sua esperienza con l’ONJ, Flavio entrerà a fare parte del sestetto di Michel Petrucciani.
Da tempo Flavio Boltro, Stefano Di Battista ed Eric Legnini, amici di lunga data, cercano due musicisti per costituire un quintetto. Il loro progetto si concretizzerà nel 1997 con l’arrivo di Benjamin Henocq alla batteria e di Rosario Bonaccorso al basso.
L’opera è per gli italiani una “dimensione del cuore”. Fin dal primo suono, Rea e Boltro si impongono nel nuovo CD “Opera” come lirici eccelsi, che non temono il pathos e l’emozione profonda. Al centro del progetto c’è il contenuto melodico delle composizioni. L’evidente rispetto di fronte ai classici dell’opera non esclude naturalmente l’innovazione. Essendo due degli improvvisatori più creativi della scena italiana, trovano sempre un’avvincente variazione ritmica, una frase stimolante o un invenzione armonica importante.
Opera e jazz scorrono armoniosamente l’uno nell’altro, e il loro equilibrio non appare mai né forzato né meccanico. Ne è un eccellente esempio la “Sinfonia dal Guglielmo Tell” di Rossini. Per rapido che sia il tempo, non si ascoltano mai forzature. La concentrazione va tutta sulla drammaticità insita nel brano, nel quale Rea e Boltro riescono con successo a trovare l’equilibrio ideale fra tecnica strepitosa, arrangiamento sorprendente e forza improvvisativa.
Il “nascondiglio prediletto” - Schloss Elmau, castello che si trova nel centro delle prealpi bavaresi, è stato per molti artisti classici e jazz la fonte d’ispirazione per questo viaggio nel mondo dell’opera italiana. Quattro dei dodici brani suonati in questo castello, il 9 dicembre 2010, sono stati registrati live davanti al pubblico. “L’atmosfera durante i concerti, è magica” dice Rea con entusiasmo. E così, durante l’ascolto di questo affascinante disco in duo, ci resta solo da affermare: che grandiosa opera!.

fonte testo: www.roccellajazz.net

12 agosto 2011 - Al Di Meola “World Sinfonia”

Al Di Meola “World Sinfonia”
dove:Piazza Castello , ore 22,30

Al Di Meola chitarre
Peo Alfonsi seconda chitarra
Fausto Beccalossi accordion
Peter Kaszas batteria

Al Di Meola nasce il 22 luglio 1954 a Jersey City, New Jersey. Incomincia la carriera musicale nel 1976 con la pubblicazione del suo primo album da solista “Land of the Midnight Sound” che lo mette in evidenza per la sua grande abilità nel suonare la chitarra, soprattutto durante gli assoli. Dopo i primi album incomincia ad esplorare le culture e i suoni del Mediterraneo: ne sono esempi “Mediterranean sundance" e "Lady of Rome, sister of Brazil" tratti dal disco “Elegant Gypsy” del 1977.
Per tutti gli anni Ottanta e Novanta Di Meola continua a suonare sia da solo sia collaborando con altri musicisti, tra cui Stomu Yamash’ta, Paul Simon, Stanley Jordan e David Matthews. Sempre durante i Novanta Di Meola si concentra maggiormente su sonorità acustiche, come evidenziano alcuni lavori come World Sinfonia, Di Meola Plays Piazzolla e Heart Of The Immigrants.
Nel corso degli anni prosegue comunque il suo approccio eclettico alla musica come è deducibile da “Revisited” (2003), da “Consequence of Chaos” (2006) e da “Diabolic Inventions and Seductions for Solo Guitar, Vol. 1: Music of Astor Piazzolla” del 2007.
Al Di Meola, virtuoso interprete e compositore, dopo un tour in Marocco ha deciso di diffondere la sua World Music con la nuova formazione “New World Sinfonia” da lui definita “uno dei migliori gruppi della mia carriera”. Le formazioni di Al Di Meola hanno sempre raggiunto altissimi livelli di qualità musicale. Basti ricordare le esperienze con il gruppo elettrico “Tour de Force”, con Jan Hammer, Anthony Jackson, Steve Gadd e Mingo Lewis; il trio con le superstar della chitarra John McLaughlin e Paco de Lucia e il supergruppo fusion degli anni settanta “Return To Forever” con Chick Corea, Stanley Clarke e Lenny White.
Con la sua impeccabile tecnica alla chitarra sia acustica sia elettrica spicca l’abilità compositiva di Di Meola, il lirismo e la profondità delle sue composizioni e delle sue doti espressive. È stato un pioniere dell’incontro tra la world music e il jazz, capace di contaminare flamenco, tango, musica orientale, brasiliana e africana. Ha collaborato tra gli altri con Paul Simon, Phil Collins, Carlos Santana, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Gonzalo Rubalcaba, Milton Nascimento, Egberto Gismonti, Stevie Wonder e Frank Zappa.

fonte testo: www.roccellajazz.net

16 agosto 2011 - 16° PALIO DI SAN ROCCO

dove: Puzzi, Gallina

17 agosto 2011 - Concerto PIGREKO MELODY

dove: Piazza Castello

dal 17 al 23 agosto 2011 - U STEGGI - Laboratorio di sonu a ballu

dove: Cataforio, dalle 10,00 alle 12,30 – dalle 16,30 alle 19,00

20 agosto 2011 - VI Trofeo del Mediterraneo di Braccio di Ferro

dove: Area Parcheggio Stazione Lido

20 agosto 2011 - Inaugurazione parco archeologico sottomarino “Calarcheo”

dove: Lungomare Falcomatà
Acque antistanti Mure Greche, ore 10,00

21 agosto 2011 - Recital “Profumo di Napoli” M° Aldo Iacopino

dove: Area Parcheggio Stazione Lido

21 agosto 2011 - SAGRA DEL PANE

dove: piazza Municipio Gallina

22 agosto 2011 - MISS MONDO

dove: Area Parcheggio Stazione Lido

La sfida Italiana

25 agosto 2011 - SHOW DI CABARET E MUSICA

dove: piazza Castello
Bar a onda
con la partecipazione di Emanuele Vitale
in Micheal Jackson Impersonator

27-28 agosto 2011 - ITALIAN SOUND in concerto

dove: Area Parcheggio antistante la Chiesa di San Brunello

28 agosto 2011 - Festival Nazionale della Musica Emergente “REGGIO POP MUSIC FESTIVAL”

dove: Arena Ciccio Franco, ore 21,00

Serata Finale

28 agosto 2011 - TANGO ARGENTINO E MILONGA

dove: piazza Castello

Musica e ballo

30 agosto 2011 - GATTA CI COVA

dove: piazza Castello

Compagnia Teatrale La Brigata del Sorriso

31 agosto 2011 - VIVERE CONTRO CORRENTE

dove: piazza Castello

Spettacolo musico teatrale

1 settembre 2011 - MICU U PULICI

dove: piazza Castello

Artisti locali vari

2 settembre 2011 - ZAMPOGNARI di CARDETO

dove: piazza Castello

I Canterini, musica e canti popolari

dal 2 al 4 settembre 2011 - 8° Motoraduno Nazionale Gambarie d’Aspromonte

dove: Gambarie d’Aspromonte

3 settembre 2011 - CALABRIA SHOW ed artisti vari

dove: piazza Castello

3 settembre 2011 - TEATRO MULTIMEDIALE "Espressioni d'Arte

dove: Mura greche Lungomare Falcomatà

3 ottobre 2011 - CHECCO ZALONE

dove: Palacalafiore

Unica tappa in Calabria


Il Teatro F. Cilea

Il Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria è intitolato alla memoria del compositore calabrese Francesco Cilea. Situato di fronte Palazzo San Giorgio, l'edificio occupa un'area compresa tra il corso Garibaldi ad ovest, via Cattolica dei Greci a sud, via del Torrione ad est e via Osanna a nord. Con una capacità di 1.500 posti, è il teatro più grande in Calabria.
I locali a piano terra (che si affacciano sul Corso Garibaldi) per molti anni furono adibiti ad uffici e ritrovi, i seminterrati furono invece utilizzati per convegni e mostre. Per volere del sindaco Giuseppe Valentino, le linee esterne sono ispirate all’architettura classica, infatti egli volle che tra i tanti edifici di Reggio, ve ne fosse qualcuno che riprendesse le forme architettoniche dell'antica città magnogreca. La grande sala, di stile ottocentesco, ha forma a ferro di cavallo, vi sono tre ordini di palchi ed un loggione, divisi da un ampio palco reale posto al centro. Con l'elevazione a capoluogo della Calabria Ultra Prima del 1816, la città di Reggio fu dotata di nuovi palazzi, tra i quali il Real Teatro Borbonio, ideato ai tempi del governo di Gioacchino Murat, che fu poi realizzato su progetto dell'ingegnere reggino Stefano Calabrò Anzalone ed inaugurato per l'onomastico del Re il 30 maggio 1818. Il vecchio teatro sorgeva tra Via dei Bianchi e l’antica Via Terme, nella zona dove oggi sorge il Palazzo delle Poste. Sopraelevato nel 1850 per ospitare il Circolo di Società, fu demolito in seguito ai gravi danni subiti durante il terremoto del 1908. Un'altra struttura operante in città dal 1882 era il baraccone denominato Arena Garibaldi in Piazza Caserme (nei pressi dell’attuale Villa Comunale Umberto I dove oggi sorge il Palazzo della Questura), ebbe lo scopo di offrire nei mesi estivi qualche svago ai reggini, ma anche questa struttura fu completamente distrutta dal sisma del 1908. Il 21 agosto 1913, grazie anche all’interessamento del ministro Giuseppe De Nava, su progetto del cugino, l'ing. Pietro De Nava, fu posata con solennità la prima pietra del Teatro Garibaldi, i lavori procedettero fino allo scoppio del primo conflitto mondiale. Probabilmente a causa della scarse risorse finanziarie i lavori non ricominciarono, ma la struttura continuò a funzionare nei mesi estivi (nel 1928 ospitò un concerto per le celebrazioni Mariane di settembre, negli anni '30, fu completamente abbandonato e l'area riutilizzata come maneggio per equitazione. La costruzione fu realizzata, grazie all’allora ministro Giuseppe De Nava ed al sindaco Giuseppe Valentino (Sindaco della ricostruzione dopo il terremoto del 1908) in varie riprese, su progetto degli ingegneri Domenico De Simone e Laviny. L’inaugurazione avvenne nel 1931. Nel secondo dopoguerra la sala del Teatro Cilea viene ampliata, viene data nuova forma alla linea dei palchi, il soffitto diventa sontuoso imponente, ed il boccascena con la nuova cavea per l'orchestra molto elegante; il Cilea diviene così una struttura tra le più belle e funzionali d'Italia e viene reinaugurato dal sindaco Domenico Mannino il 25 febbraio del 1964 con l'opera Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Per circa un ventennio, la struttura accoglie compagnie di prosa, varietà e teatrali, che vantavano i più bei nomi del panorama artistico italiano ed internazionale del dopoguerra. Nel 1985 purtroppo la commissione di vigilanza della prefettura dichiara inagibile il teatro per necessari radicali lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle più recenti norme antincendio. Finalmente, dopo quasi diciotto anni di interminabili lavori, il Teatro Comunale Cilea è restituito alla città di Reggio, pronto a proseguire sulle orme degli anni '60 la sua gloriosa tradizione artistica e culturale, accogliendo gli artisti più importanti di questo primo scorcio del XXI secolo.

La città

Reggio Calabria è la prima città calabrese per antichità e numero d'abitanti, il capoluogo della provincia omonima e la sede del Consiglio regionale della Calabria. Con 184.504 abitanti, è il diciottesimo comune italiano per numero di abitanti. L'area comunale della Grande Reggio si trova al centro di un'area metropolitana che comprende numerosi comuni da Bagnara Calabra a Bova Marina fin sull'Aspromonte ed ha 257.000 abitanti. L'influenza economica, culturale e come polo d'attrazione di Reggio si estende poi dal Porto di Gioia Tauro alla Locride, inoltre, si va ormai consolidando la fusione con l'area metropolitana di Messina (separata soltanto dallo Stretto di Messina, poco più di 3 km) con la quale costituirà l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto o Città Metropolitana dello Stretto, area che conta oggi circa 730.000 abitanti. Reggio si trova al centro di una rilevante area turistica per importanza storico-culturale e balneare, è città universitaria ed è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d'oliva, vino, agrumi e ortaggi; tipica è la produzione dell'essenza di bergamotto, agrume che cresce esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo uno dei simboli della città. Reggio è situata sulla punta dello Stivale, alle pendici dell'Aspromonte, in posizione centrale nel Mediterraneo, sulla sponda orientale dello Stretto di Messina (dove gli studiosi collocano l'incontro di Odisseo con i mostri mitologici Scilla e Cariddi, descritti da Omero) da cui gode di uno spettacolare panorama sulla Sicilia, sull'Etna e sulle Isole Eolie. Si estende su una superficie di 236,02 kmq, il livello altimetrico minimo è di 0 m, il massimo di 1.803 m, il livello medio del centro storico è di 31 m. Il centro storico è compreso tra la fiumara dell'Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), l'intero territorio comunale è compreso tra Catona (nord) e Bocale (sud). Dopo il terremoto del 1908 la città è stata ricostruito con lunghe strade dritte e più ampie di quelle antiche. Il clima di Reggio è tipicamente mediterraneo sul versante tirrenico, di tipo subtropicale è invece il clima sulla costa dello Jonio, caratterizzato da una maggiore aridità, in contrapposizione ad una maggiore piovosità del primo. Il clima dei rilievi che caratterizzano il selvaggio Aspromonte è invece quasi del tipo appenninico. Pur se caratterizzato da rilievi continui e persistenti, l'intero territorio è attraversato da numerose strade che consentono un collegamento rapido ed efficace fra tutti i quartieri, i sobborghi periferici ed i paesei dell'hinterland, molti dei quali sono anche serviti da un'efficiente linea ferroviaria.
Reggio Calabria è, dopo Cuma, la più antica colonia greca in Italia meridionale, fu infatti fondata come colonia dai calcidesi nell'VIII secolo a.C. con il nome di Rhegion, su un insediamento risalente al III millennio a.C. denominato Pallanzio (Pallantiòn) precedentemente occupato da popolazioni autoctone quali gli Aschenazi, gli Ausoni e gli Enotri di Re Italo (dai quali la penisola ebbe le denominazioni di Enotria ed Italia). Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia, raggiungendo nel V secolo a.C. grande potenza politica-economica sotto il governo di Anassila ed esercitando per un certo periodo influenza anche sulla dirimpettaia città di Zancle (Messina). La polis raggiunse dunque grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola filosofica pitagorica ed alle sue scuole di scultura e di poesia, dalle quali scaturirono nomi come Pitagora da Reggio e Ibico; divenne quindi alleata di Atene nella guerra archidamica e successivamente fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C. Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegium fu importante alleata e socia navalis di Roma e successivamente, in età imperiale, divenne uno dei più importanti e floridi centri dell’Italia meridionale, essendo tra l'altro sede del Governatore della Regio III Lucania et Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio). In epoca bizantina Reggio divenne Metropoli dei possedimenti bizantini dell'Italia Meridionale, Capitale del Ducato di Calabria e perno del rito greco in Italia, conobbe dunque una notevole prosperità fino all’VIII secolo, quando assurse a sede episcopale. Per cento anni Reggio fu materia del contendere tra arabi, normanni, saraceni e bizantini. Nel 1060 Roberto il Guiscardo e Ruggero d’Altavilla la sottrassero per sempre ai bizantini; gli elementi della cultura e della religiosità greca comunque sopravvissero fino al XVII secolo, anche se nel 1081 papa Gregorio VII aveva restituito il rito latino. Nel 1282, durante i Vespri Siciliani, Reggio si schierò al fianco di Messina, con la quale condivideva interessi commerciali e culturali, appoggiando nella rivolta anti-angioina le forze aragonesi; la città venne assegnata al Regno di Napoli nel XIV secolo ed ottenne nuovi poteri amministrativi di larga base comunale. Nel 1783 fu gravemente danneggiata da un forte terremoto che coinvolse tutta l'aera dello Stretto. Napoleone la occupò nel 1806, destinandola a ducato e a quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un notevolissimo ruolo nei moti risorgimentali ed entrò a far parte del Regno d'Italia, dopo la conquista di Garibaldi nel 1860. Nel 1908, Reggio, insieme a Messina, subì le distruzioni del terribile terremoto. Ricostruita con canoni moderni, la città dovette però subire la beffa della sua straordinaria posizione nel Mediterraneo, anche di interesse militare, che ne fece l'obiettivo di bombardamenti da parte delle truppe dell'ottava armata britannica nel 1943. Nel corso del XX secolo, dopo la seconda guerra mondiale, la città crebbe notevolmente.
Nei primi anni 70 del secolo scorso, fu protagonista di grandi sconvolgimenti di carattere amministrativo, a causa dei violenti disordini di piazza tesi alla rivendicazione del capoluogo regionale, delegato verso Catanzaro per effetto del nuovo statuto ordinario regionale. La soluzione fu risolta con un compromesso, affidando a Catanzaro la sede della Giunta e della Presidenza e a Reggio la sede del Consiglio Regionale. Le conseguenze dei moti di Reggio portarono però la città ad un ventennio buio che favorì il dilagare della criminalità organizzata e del degrado urbano; negli ultimi decenni, in un periodo denominato la "Primavera di Reggio", grazie ad una serie di fortunate amministrazioni, la città si è notevolmente ripresa. A tutt'oggi, Reggio è infatti la più popolosa città della Calabria ed è attraversata da uno spirito di riconquista dell'appetibilità economica, culturale e turistica mediante un programma teso alla valorizzazione dei suoi innumerevoli tesori artistici e naturalistici. Il calabrese meridionale (e quindi anche il reggino), come tutte le lingue, si è evoluto negli anni; nato dal greco dei primi coloni calcidesi, fu parlato fino all'età bizantina e fu arricchito dal latino, non tanto sotto l'impero, ma in età medievale. Reggio è stata infatti per millenni la roccaforte della cultura greca in Italia, ne è testimonianza tra l'altro il Greco di Calabria parlato in provincia e in alcuni suoi quartieri. La lingua, ampiamente diffusa fino qualche secolo fa in tutta la Calabria meridionale, piena di influenze di greco antico, è oggi quasi scomparsa. Su di esso però, si sono sviluppati un tipo di dialetto ed una parlata molto particolari, che presentano molte analogie e similitudini con la lingua siciliana (definita infatti "Lingua Calabro-Sicula"), che dà al dialetto reggino una "cadenza" (accento) simile al siciliano; il dialetto della città nell'area urbana compresa tra Scilla e Melito presenta infatti un'assenza delle consonanti "dure" tipiche del resto della Calabria e manifesta delle corrispondenze linguistico-lessicali con il dialetto parlato in Sicilia. Il reggino ed il messinese, due dialetti molto simili tra loro, differiscono infatti solo per alcune variazioni nell'intonazione e per poche varianti nell'uso delle consonanti. Come il resto della regione, Reggio non ha oggi un gran tessuto industriale, sebbene nei secoli scorsi sia stata il punto di riferimento per l'industria della seta e del bergamotto, ma gli sfortunati episodi storici hanno stroncato quello che in precedenza costituiva il tessuto socio-economico della città che nel XX secolo, con il terremoto del 1908, si è ritrovata a ripartire per l'ennesima volta quasi da zero.
Nei decenni trascorsi erano nate iniziative industriali, che per diverse ragioni non hanno consentito un decollo industriale, ad esempio il polo chimico di Saline Joniche mai entrato in funzione e quello tessile di San Gregorio che ancora oggi risulta essere in fase di partenza. Alcune infrastrutture dell'area (come nel caso del Porto di Gioia Tauro), sono state riconvertite ad altri usi. Tuttavia, Reggio punta molto sul turismo grazie al clima, alla natura, ai suoi chilometri di spiagge ed al patrimonio storico-archeologico che racconta più di 3.000 anni di storia. Inoltre, grazie al clima mite e tipicamente mediterraneo, eccelle in alcuni settori dell'agricoltura con alcune coltivazioni esclusive in tutto il mondo come il bergamotto. Il commercio è l'attività principale della città, probabilmente perché storicamente Reggio esportava prodotti locali quali seta, semilavorati e soprattutto i derivati agrumari (vista l'esclusività della coltivazione, fra tutte, del bergamotto). Moltissimi cittadini sono impiegati nei servizi, in particolar modo quelli pubblici, mentre il settore del commercio è particolarmente attivo sia nelle strade del centro cittadino (il corso Garibaldi è tradizionalmente centro commerciale della città), sia nelle periferie dove, negli ultimi anni, sono sorti numerosi centri commerciali di grandi dimensioni, che attirano visitatori e acquirenti da fuori città e fuori provincia. L'industria non è particolarmente sviluppata in città, ma dove è presente è basata sulle industrie di medie e piccole dimensioni, le più importanti riguardano l'estrazione dell'essenza di bergamotto, produzione di caffè, assemblaggio vagoni ferroviari, liquori e generi alimentari, prefabbricati, mobili, etc. che si sviluppano prevalentemente nei poli industriali dell'area metropolitana. Il mercato turistico ha avuto negli ultimi anni una forte crescita, spinto dall'ondata di "rinascita" che la cittadinanza ha avvertito durante le ultime amministrazioni. La recente riscoperta turistica di Reggio ha infatti aperto la strada ad un concreto sviluppo nel settore, soprattutto in considerazione dell'amplissima gamma e ricchezza nell'offerta storico-culturale, naturalistica, balneare, e dell'intrattenimento che già la la sola città può offrire, e che comporta ogni anno la presenza di un gran numero di turisti da tutto il mondo. Tra le tante attrazioni turistiche che la città offre, una delle più importanti è costituita dai Bronzi di Riace, esposti presso il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia; e dal celebre Lungomare che rappresenta una tra le più suggestive passegiate del mondo. La vasta offerta turistica di Reggio spazia dal mare della "greca" costa jonica di Bova a quello della "viola" costa tirrenica di Scilla, ed ancora all'oasi naturalistica della montagna dell'Aspromonte, dove a 1.400 metri d'altezza sorge la stazione sciistica di Gambarie con il suo ineguagliabile panorama sulla città, sull'Etna e sullo stretto.
fonte testo: it.wikipedia.org/wiki/Reggio_Calabria

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