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Eventi a Messina

dal 13 luglio al 29 agosto 2010 - Messina Jazz Festival

dove: Messina, piazza Antonello

Il programma

13 luglio 2010
Rosario Giuliani feat Joe La Barbera - "Lennie's Pennies"

Rosario Giuliani - sax
Dado Moroni - piano
Nicol Moresu - cotrabbasso
Joe La Barbera - batteria

20 luglio 2010
Enrico Rava Jazz Quartet - "Nighthawks"

Enrico Rava - tromba
Dino Rubino - pianoforte
Nello Toscano - contrabbasso
Fabrizio Sferra - batteria

4 agosto 2010
Francesco Cafiso - "Hurricane Quintet"

Francesco Cafiso - sassofono
Dino Rubino - tromba e filicorno
Giovanni Mazzarino - pianoforte
Rosario Bonaccorso - contrabbasso
Adam Nussbaum - batteria

11 agosto 2010
Fabrizio Bosso meets Flora Faja - "Italian Songs"

Fabrizio Bosso - tromba
Flora Faja - voce
Orazio Maugeri - sassofono
Giovanni Mazzarino - pianoforte
Riccardo Lo Bue - contrabbasso
Fabrizio Giambanco - batteria

29 agosto 2010
Gino Paoli - "Un incontro di Jazz"

Gino Paoli - voce
Danilo Rea - pianoforte
Flavio Boltro - tromba
Rosario Bonaccorso - contrabbasso
Roberto Gatto - batteria

dal 30 luglio al 16 agosto 2010 - 71^ Fiera internazionale campionaria

dove: Messina, viale della Libertà

sito internet: www.fieramessina.it

dal 9 agosto al 27 agosto 2010 - Non solo grest 2010

dove: Messina, complesso sportivo di via Margi, Torre Faro

L’Assessore alle Politiche Giovanili della Provincia Regionale di Messina, Daniela Bruno, ha coorganizzato e compartecipato alla realizzazione del progetto “Non solo grest 2010” promosso dall’Associazione Dilettantistica “Circoletto dei Laghi”, che si svolgerà nel complesso sportivo di via Margi, Torre Faro, Messina, dal 9 al 27 agosto 2010.
I ragazzi che prenderanno parte al progetto saranno impegnati in diverse attività sportive, ricreative e culturali. “Non solo grest 2010” sarà anche un’occasione di aggregazione e socializzazione che vedrà coinvolti gli stessi genitori, i quali verranno invitati a prender parte ad una serie di incontri per affrontare e dibattere sulle più comuni problematiche giovanili.

13 agosto e 14 agosto 2010 - La passeggiata dei Giganti Mata e Grifone

Si tratta di due statue gigantesche che, nel corso dei secoli, sono state identificate con varie figure della mitologia: Kronos e Rhea (per i latini Saturno e Cibele), Cam e Rea, Zanclo e Rea, Mata e Grifone.
Sulla loro origine le tesi sono diverse. E' tuttavia molto probabile che la loro nascita sia da collocarsi intorno alla fine del XVI sec., in un momento in cui si era di nuovo inasprita la rivalità tra Messina e Palermo, su quale delle due dovesse ricoprire il ruolo di capitale.
Nel 1591 Filippo II ordinò che il Vicere risiedesse a Messina per 18 mesi ogni triennio. In questi anni le due città facevano a gara nell'esibire titoli e privilegi che potessero far prevalere l'una su l'altra. Nel 1547 in contrada Maredolce, a Palermo furono rinvenute delle ossa gigantesche, probabili resti dell'antica fauna che aveva popolato l'Isola in epoca preistorica (elefanti nani e ippopotami). Questo ritrovamento fece asserire ai Palermitani che la loro città era stata fondata da "Giganti", quindi in epoca assai remota, e ciò le arrecava un maggior prestigio rispetto alla città dello Stretto.
Forse fu per reazione a queste pretese che il Senato di Messina ordinò la costruzione delle due statue. E' possibile che la statua di Zanclo (Grifone dal secolo scorso), sia stata costruita poco prima di quella della compagna. Il primo a parlarne, Francesco Maurolico (matematico conosciuto in tutta Europa), cita infatti solo il gigante. La loro costruzione comunque è attribuita al fiorentino Martino Montanini, allievo del Montorsoli che in città eseguì le splendide fontane di Orione e del Nettuno.
Si tratta di due colossali statue equestri lignee, cave all'interno, che superano gli otto metri d'altezza. L'attuale posizione, a cavallo, risale al 1723 anche se fu solo negli anni '50 di questo secolo che le zampe dei cavalli furono completate e i due giganti caricati su carrelli con ruote per essere trainati più facilmente.
In precedenza venivano sollevate e portate a spalla con un andamento traballante che imitava la cavalcata. Le due statue hanno ricevuto vari restauri (Mata fu rifatta per intero dopo essere stata irrimediabilmente danneggiata nel sisma del 1783), dopo il terremoto del 1908 e in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fino all'ultimo intervento del 1986.
Zanclo, che cavalca uno stallone nero (un tempo bianco), ha una bellissima testa di moro, incoronata con foglie di lauro e ornata da orecchini a mezzaluna. Indossa una corazza sopra una corta tunica bianca bordata in oro. Nella mano destra impugna una mazza di metallo, con la sinistra tiene le redini e al braccio ha uno scudo ovale al cui interno vi sono raffigurate tre torri nere su sfondo verde. Porta al fianco una bella spada la cui elsa è ornata da una testa di leone e da due teste di uccelli rapaci. Sulle sue spalle, un mantello di velluto rosso.
Il colore della sua pelle ha fatto attribuire antichissime origini etiopi al mitico fondatore di Zancle oltre a qualche legame con alcune tradizioni arabe. Il suo matrimonio con una donna bianca ha certo un significato emblematico per una città al centro del Mediterraneo.
Mata, su un destriero bianco (un tempo scuro), simboleggia l'elemento indigeno; la tradizione la vuole nativa di Camaro, antico quartiere cittadino sull'omonimo torrente. La testa è un rifacimento eseguito dallo scultore Mariano Grasso nel 1958. Presenta sul capo una corona con tre torri (forse le torri dell'antico castello di Matagrifone), oltre che ramoscelli e fiori; dalle orecchie le pendono orecchini d'oro. Indossa una corazza di colore azzurro con ricami in oro sopra una veste bianca che le copre le ginocchia; porta ai piedi calzari con stringhe intrecciate. Sulle spalle un mantello di velluto blu.
I due Giganti sono portati in processione il 14 Agosto da un festoso corteo in costume.
Nel 1993 è stata ripresa la tradizione, interrotta più volte dal 1909, di farli seguire da un'altra machina che rappresenta un cammello. Per alcuni rievocherebbe l'entrata a Messina di Ruggero d'Altavilla sul dorso di un dromedario dopo la sconfitta degli arabi; per altri il predone arabo che esigeva i tributi al popolo.

fonte testo: www.comune.messina.it


Il programma

I Giganti sosteranno a Camaro, l'11 ed il 12 agosto, mentre venerdì 13 agosto, alle ore 17.30, accompagnati da un corteo di carretti siciliani e gruppi folcloristici, si muoveranno, attraverso viale Europa, via Cesare Battisti, via Garibaldi, per arrivare dinanzi il Municipio.
Sabato 14 agosto, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 18,30 alle 20,30, in piazza Unione Europea, animazione con canti e musiche popolari siciliani attorno ai Giganti ed alle 21,30 partenza della passeggiata dei Giganti, accompagnati dai carretti siciliani, gruppi folcloristi e tamburi, con corteo da via Garibaldi lato mare, viale Giostra, via Garibaldi lato monte, ed arrivo previsto a piazza Unione Europea, alle ore 23,40. Martedì 17 agosto, Mata e Grifone, alle ore 8.30, saranno trasferiti da piazza Unione Europea al parcheggio tra piazza Duomo e Corso Cavour, attraversando via Garibaldi lato monte e via I Settembre.
La tradizionale passeggiata cittadina dei Giganti per le vie cittadine sarà accompagnata da spettacoli folkloristici eseguiti da gruppi che aderiscono alla F.I.T.P. Ad inizio sfilata, i gruppi folclorici “Insieme Siciliano di arte, musica e canto popolare”, “La Madonnina” e “I Picciotti Missinisi” eseguiranno musiche popolari siciliane e movimenti coreografici attorno alle due statue, animando anche il “cammello” per tutto il percorso del corteo, con l'aiuto di portatori e di un “cammeliere”. All'incrocio tra via Catania e viale Europa (ponte Zaera) e lungo via Comunale Camaro, i gruppi animeranno la “passeggiata dei Giganti” con tarantelle e musiche popolari sino alla piazza di Camaro superiore, dove alle 21.30 si esibiranno i Canterini Peloritani. Canti e danze siciliane saranno offerte anche mercoledì 11, alle 21.30, sempre nella piazza di Camaro superiore, dal gruppo folclorico “Mata e Grifone”.

15 agosto 2010 - Processione della Vara

Già nella prima metà del '500 si svolgeva a Messina una splendida festa che culminava con la processione, il 15 Agosto, della Vara (anticamente detta Bara). La festa dell'Assunta chiudeva, in Sicilia, il ciclo delle grandi feste religiose e vedeva la partecipazione di tutte le classi sociali; l'aristocrazia poi, a settembre, si trasferiva nelle tenute di campagna a godere il fresco e la vendemmia. La più celebre di tutte fu sempre quella di Messina per la grandiosità degli apparati e la particolarità della "machina". Per quanto riguarda la sua ideazione, diversi studiosi locali l'hanno attribuita a tale Radese in occasione della venuta a Messina dell'imperatore Carlo V nel 1535 ma è probabile che essa sia precedente di oltre un secolo, forse riadattata per la visita dell'imperatore.
E' quasi certo che l'insigne scienziato Francesco Maurolico abbia suggerito alcuni dei meccanismi interni. La Vara infatti presenta al suo interno una serie di ingranaggi che, azionati manualmente, ne consentono i vari movimenti. La "machina" è una grande struttura di forma piramidale che simboleggia l'assunzione in cielo della Vergine. Nella parte più bassa troviamo la tomba della Madonna circondata dagli apostoli. Subito sopra vi sono degli angeli con dei ramoscelli d'ulivo in mano che girano insieme al sole e alla luna. Sulle loro teste troviamo ancora altri angioletti e su di essi un globo stellato, che rappresenta il cielo, cinto dalla fascia dello zodiaco. Più sopra troviamo un cerchio con ancora altri angeli e in cima la figura di Gesù Cristo che tiene sul palmo della mano destra l'Alma Mater.
Anticamente, tutti i personaggi della Vara erano viventi. A testimonianza dell'imponenza della "machina", poi, si noti che gli angeli erano nel '600 ben 150, ridotti ad un centinaio nel 1842 e solo dal 1866 vennero sostituiti con delle statue.
Durante la processione del 1681 la piramide si ruppe: i due più in alto e quattro angeli caddero tra la folla restando miracolosamente illesi. Un episodio analogo si verificò nel 1738. A ricordo di questi avvenimenti alle spalle del Duomo fu edificato un monumento all'Immacolata tutt'ora esistente. Negli ultimi anni è stato ripreso l'uso di inserire alcuni personaggi viventi. G. Pitrè, il più grande studioso di tradizioni popolari siciliano, così scriveva della Vara:
"... Non vi ostinate a volerla tutta analizzare; contentatevi dell'insieme. La Bara va veduta mentre è in movimento; ferma, non vi da più che una pallida idea di se stessa. Quando cammina, gli interni congegni sono messi in moto, e le ruote girano in sensi diversi senza che voi possiate seguirne i particolari. Mentre in basso, nella piattaforma, un coro di angioletti percorre il gran disco, i dodici apostoli, senza muoversi attornano Maria, morta ..."

fonte testo: www.comune.messina.it


Il programma

Montaggio delle corde al Ceppo della Vara - ore 7,30
Sparo di 21 colpi di cannone - ore 8,00
Solenne Pontificale nella Basilica Cattedrale presieduto da S.E. l'Arcivescovo Mons. Calogero La Piana - ore 11,00
Trasferimento del Gonfalone della Città e dei ceri votivi dalla Chiesa dei Marinai a piazza Castronovo, accompagnati dal gruppo Gran Tercio Viejo de Sicilia - ore 17,30
Partenza della Vara da piazza Castronovo, con spari e giochi pirotecnici e con il lancio dei bigliettini da 10 cannoni. Dopo una sosta in piazza Prefettura, all´altezza del torrente Boccetta, fermata per la preghiera in corrispondenza della Madonnina del Porto. La Vara si fermerà poi in piazza Unione Europea e quindi arriverà in piazza Duomo per il saluto dell'Arcivescovo S.E. Mons. Calogero La Piana - ore 19,00
Spettacoli di giochi pirotecnici sotto la stele della Madonnina del Porto - ore 23,00

Per maggiori infomazioni, visita il sito internet della Vara di Messina: www.varamessina.it

20 agosto 2010 - Fiorella Mannoia

dove: Giardini Naxos (ME), Teatro nuovo (zona archeologica)
Fiorella Mannoia in concerto, ore 21,30

20 agosto 2010 - Rio

dove: Scaletta Zanclea (ME), piazza De Gasperi
Rio in concerto, ore 21,00

22 agosto 2010 - Rio

dove: Letojanni (ME), piazza Cagli
Rio in concerto, ore 21,00

28 agosto 2010 - Eugenio Finardi

dove: Castell'Umberto (ME)
Eugenio Finardi in concerto, ore 22,00

4 settembre 2010- Carmen Consoli

dove: Taormina (ME), Teatro Antico
Carmen Consoli in concerto, ore 21,30

8 settembre 2010 - Pino Daniele

dove: Taormina (ME), Teatro Antico
Pino Daniele in concerto, ore 21,30

15 settembre 2010

dove: Taormina (ME), Teatro Antico
Elisa in concerto, ore 21,30

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Messina::.Il Duomo


Messina::.Il porto


Messina::.Il porto a ferragosto


Messina::.Quadrante solare del planetario (Duomo)


Messina::.Il Duomo e il porto


Stretto di Messina


Messina::.Chiesa di Cristo Re


Messina::.Fontana di Orione, geniale opera del fiorentino G. A. Montorsoli (1547)


Stretto di Messina


Messina::.Vista sullo Stretto di Messina (sullo sfondo la Calabria !)


Messina::.Piazza Cairoli


Messina::.Vista dallo Stretto


Messina::.Il Duomo


Messina::.Leone del campanile del Duomo


Messina::.Vista dallo Stretto


Messina::.Portale del Duomo


Messina::.Vista sullo Stretto (sullo sfondo la Calabria)


Messina::.Campanile del Duomo


Stretto di Messina


Messina::.Fontana di Orione, geniale opera del fiorentino G. A. Montorsoli (1547)


Stretto di Messina


Messina::.Il Porto (vista dalla nave traghetto)


Messina::.Il Porto (vista dalla nave traghetto)


Messina::.Vista sullo Stretto (sullo sfondo la Calabria - vista da Colle San Rizzo)


Messina::.Vista sullo Stretto (sullo sfondo la Calabria - vista da Colle San Rizzo)


Messina::.Vista sullo Stretto (sullo sfondo la Calabria - vista da Ganzirri)


Messina::.Vista sullo Stretto (sullo sfondo la Calabria - vista da Ganzirri)


Messina::.Vista sullo Stretto (sullo sfondo la Calabria - vista da Ganzirri)


Messina::.Vista sullo Stretto (sullo sfondo la Calabria - vista da Ganzirri)


Messina::.Vista sullo Stretto (sullo sfondo la Calabria - vista da Ganzirri)