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Eventi a Cittanova

Vivi Cittanova - Estate 2011




dall'1 al 3 settembre 2011
4° Edizione Tradizionandu - Etnofest

dove: Cittanova, piazza San Rocco
direzione artistica di Gabriele Albanese

Tradizionandu etnofest è un insieme di musica cultura e arte. Giunto alla sua quarta edizione il festival si propone di mescolare insieme diverse culture,mettendole a confronto con la nostra. Rivalutando così l'integrazione interculturale di cui oggi tanto si parla. Tradizionandu si propone di sensibilizzare la pubblica opinione sulle molteplici forme d’arte quasi scomparse, come quella musicale fatta di: lire calabresi, tamburelli e organetti.L'intento è quello di far raggiungere un equilibrio tra ciò che è stato e ciò che sarà. Far conoscere le nostre tradizioni e confrontarle con quelle internazionali darà alla Calabria l'importanza che merita come culla della cultura classica e antica. Lo scopo, quindi è quello di portare la nostra millenaria tradizione a confronto con altre e farla entrare di diritto nella modernità senza perdere lo spirito comunitario. Ripartire dalle nostre radici è fondamentale per determinare l’aspetto e il carattere di una comunità e di un territorio e crea una relazione profonda tra i luoghi ed i suoi abitanti. Siamo convinti che il processo culturale che sta attraversando la Calabria da qualche anno vada in questa direzione e ancora di più che il bisogno di allargare i propri orizzonti e le proprie conoscenze facciano parte di una popolazione dinamica come la nostra. La cultura come strumento di aggregazione è da sempre il miglior modo per far crescere un territorio e per questo vogliamo la Calabria apprezzata e conosciuta nel mondo per le sue tradizioni.

Lato 2 presenta la quarta edizione di Tradizionandu etnofest che si terrà nei giorni dal 1,2 e 3 settembre.




Il programma

In occasione della quarta edizione di Tradizionandu etnofest, l'associazone musico culturale Lato 2 propone agli escursionisti e agli appassionati della montagna una interessante 2 giorni escursionistica visitando due luoghi significativi della storia e delle tradizioni aspromontane.

giovedì 1 settembre 2011, ore 9,00

Escursione Cascate Mundo e Galasia

Partenza alle ore 9,00 da Piazza San Rocco, colazione a sacco
Difficoltà : E
Tempi di percorrenza : 5 ore
Dislivello: da 700 metri s.l.m. si scende a circa 400 metri per poi risalire a quota 650/700 metri
Comuni interessati: Molochio

Come arrivare: da Taurianova si imbocca la strada provinciale per Molochio. Dopo aver attraversato il paese si prosegue verso la montagna in direzione Monte Trepitò. Al Passo Grancu parcheggiare le automobili.

Descrizione del percorso:
Il sentiero parte dal punto panoramico del Passo Grancu posto lungo la strada provinciale, da dove sarà possibile intravedere in lontananza la cascata Galasia. Nel primo tratto si inizia a scendere attraverso una vecchia mulattiera che presto condurrà alla fiumara, dove saremo accolti da una lussureggiante e maestosa faggeta, che tra ruscelli e grossi massi granitici conserva aspetti molto significativi della foresta primaria dell’Aspromonte. Una breve sosta e quindi si ridiscende a sinistra percorrendo una ripida pista posta per un tratto sul ciglio di una parete granitica. Lecci, arbusti ed erbe molto significative intratterranno la curiosità dei visitatori rendendo la discesa lenta e quindi più sicura.
A valle saremo accolti dal fragore delle acque du schioppo i Mundu, come definiscono i locali questo imponente salto d’acqua. La collocazione spettacolare di questo luogo, immerso tra rocce granitiche ornate dal verde di una stazione di Woodwardia radicans (una felce rara di origine preistorica) ha portato le autorità del luogo ha dichiarare l’area zona protetta e sito di interesse comunitario. Le riprese fotografiche e l’attrazione verso il paesaggio richiederanno una lunga ed obbligata sosta.
Si riprende lentamente la risalita del costone verso il Serru da Nafrara percorrendolo fino ad arrivare alla Timpa delle erbe longhi. Da qui il sentiero entra nella fiumara Barvi lungo il corso della quale è possibile ammirare diversi salti d’acqua di particolare bellezza, laghetti limpidi cosparsi da erbe e felci rare, quali l’Osmunda regalis, la vista improvvisa della cascata Galasia completerà il quadro del fascino di questa fiumara. La Timpa Galasia da il nome alla cascata conosciuta anche con il toponimo di crapa janca. Questa spumeggiante cascata, dalla forma di un velo di sposa, è tra quelle più suggestive e conosciuta nel territorio dell’Aspromonte che degrada verso la costa tirrenica occidentale. Per il ritorno si ripercorrerà in parte il sentiero dell’andata.

Un pulmino del comune accompagnerà i partecipanti all'inizio del percorso.
Attrezzarsi con scarpe da trekking ed indumenti adeguati.

Escursione a Cura dell’ Associazione escursionistica GENTE IN ASPROMONTE
referente: GIUSEPPE D’AMICO
tel. 320 4330304

www.genteinaspromonte.it
www.lato2.org - latodue@gmail.com


ore 15,30
Seminari pratici gratuiti di: Tarantella Calabrese
- Pizzica Salentina - Anna Invidia
Organetto - Giuseppe Lucà
Lira calabrese e la sua costruzione - Giovanni Iapichino
Tamburello - Mico Corapi
Workshop di fotografia artistica a cura di Fabio Itri info:3492259774

ore 18,30 - Corso base di arrampicata su parete dai 5 ai 18 anni
ore 19,00 - Via Regina Elena, Inaugurazione Fiera dell’artigianato
ore 19,30 - Via Regina Elena, Inaugurazione Mostra dei giovani Artisti Calabresi
ore 20,00 - Cucina tipica
ore 22,00 - Esibizione di Otello Profazio (Calabria) - www.otelloprofazio.it
ore 23,00 - Esibizione di Mimmo Cavallaro & Cosimo Papandrea Taranproject (Calabria) - www.mimmocavallaro.it


venerdì 2 settembre 2011
ore 15,30

Seminari pratici gratuiti di: Tarantella Calabrese
Pizzica Salentina - Anna Invidia
Organetto - Giuseppe Lucà
Lira calabrese e la sua costruzione - Giovanni Iapichino
Tamburello - Mico Corapi
Workshop di fotografia artistica a cura di Fabio Itri info: 3492259774

ore 16,30 - Biblioteca Comunale - Seminario storico
ore 18,30 - Corso base di arrampicata su parete dai 5 ai 18 anni
ore 19,00 - Via San Rocco, Inaugurazione Fiera dell’artigianato
ore 19,00 - Apertura Mostra Arte e artigianato
ore 20,00 - Cucina Tipica
ore 22,00 - Concerto di Peppe Voltarelli (Calabria) - www.peppevoltarelli.it
ore 23,00 - Concerto dei Marasà (Calabria) - www.marasaband.it


sabato 3 settembre 2011, ore 9,00

Escursione Vacale Cernatali
Partenza alle ore ore 9,00 da Piazza San Rocco, colazione a sacco a cura dei partecipanti
Fosso Forio - Monte Cuculo - Torrente Pisano - Fiumara Vacale - Cernatali

Difficoltà: E
Tempi di percorrenza : 6 ore
Dislivello: da circa 400 metri si risale a 810 metri, quindi si scende a 350 metri
Comuni interessati: Cittanova, San Giorgio Morgeto
Raduno ore 9,00: Piazza San Rocco

Descrizione del percorso:
Il sentiero inizia dalla Villa Comunale Carlo Ruggiero di Cittanova, da qui si attraversa il paese dirigendosi verso Fosso Forio, attraverso un'antica strada mulattiera. Presto saremo nei pressi dell’acqua della conceria, luogo dove in un passato ancora recente venivano trattate le pelle degli animali.
In prossimità di una masseria inizia il percorso di risalita che da Cicciuni porta a Monte Cuculo, tra boschi di castagno; dove questi lasciano il posto alle querce, saremo accompagnati da corbezzoli ed eriche arboree.
Raggiunta la pineta, la pista si stringe snodandosi verso quota 810 metri, dove alla cima del monte è stata posta recentemente, su una croce in ferro esistente, una grande statua di Cristo Crocefisso. Monte Cuculo offre un panorama splendido sulla Piana di Gioia Tauro, la Costa Viola e le isole Eolie; se il cielo sarà terso potremo completare questo splendido quadro con la vista di Vulcano fumeggiante.
Sul toponimo Cuculo sono almeno quattro le letture che si danno: i locali vogliono che questo sia dovuto alla presenza di un volatile che vive tra le forre dei valloni che lo contornano; altri lo chiamano cucudu, nome dialettale della grandine che si abbatte su questi monti; alcuni vogliono sia di origine greca la denominazione che sta per grande pietra, al riguardo, c’è da dire che dove è stata posta la croce in ferro, anticamente troneggiava una grande pietra granitica con una croce scolpita; l’ultima interpretazione, invece, attribuisce il nome greco alla forma del monte uguale alla mitra del mantello dei monaci.
Dopo una breve sosta si riparte dirigendosi lungo il sentiero che conduce al vialone dell’Omo Morto, lungo una lussureggiante faggeta alla fine della quale si ridiscende verso il torrente Pisano.
Affluente della fiumara Vacale, questo Torrente ci offrirà la possibilità di fare un buon bagno e godere delle sue frescure. Alla fine di questa selvaggia asta fluviale, il Villaggio di Cernatali ci apparirà come se fosse sulla nostra testa. Si tratta ora di prendere la pista che si inerpica e risalire verso questo antico Villaggio di pastori.
Il luogo ha un fascino particolare ed è uno degli ultimi villaggi di pastori rimasti nell’Aspromonte Tirrenico Occidentale. Sono ancora vive le tradizione pastorali: gli ovili, le casette in pietra, la lavorazione del formaggio, i resti della forgia per la lavorazione del ferro. Qui risiede ancora l’ultimo zampognaro d’Aspromonte: Pasquale Raffa.
Il ritorno avverrà lungo il corso della fiumara Vacale, tra cascate e limpide pozze d’acqua.

Escursione a Cura dell’ Associazione escursionistica GENTE IN ASPROMONTE
referente: GIUSEPPE D’AMICO
tel. 320 4330304

www.genteinaspromonte.it
www.lato2.org - latodue@gmail.com


ore 15,30
Seminari pratici gratuiti di: Tarantella Calabrese
Pizzica Salentina - Anna Invidia
Organetto - Giuseppe Lucà
Lira calabrese e la sua costruzione - Giovanni Iapichino
Tamburello - Mico Corapi
Workshop di fotografia artistica a cura di Fabio Itri info: 3492259774

ore 18,30 - Corso base di arrampicata su parete dai 5 ai 18 anni
ore 19,00 - Apertura Mostra d’arte e Artigianato
ore 20,00 - Cucina Tipica
ore 22,00 - Esibizione dei Malicanti - pizzica salentina (Puglia) - www.malicanti.it
ore 23,00 - Nour Eddine FATTY (Marocco) - www.myspace.com/noureddinefatty

Nour–Eddine Fatty, voce straordinaria (ma è anche al liuto, alle percussioni, alla chitarra e alla ghaytâ), è accompagnato qui da una band di giovani musicisti maghrebini. Il suo è uno spettacolo che coniuga suoni e atmosfere intrisi di profonda spiritualità con i ritmi liberatori della festosità rituale: il risultato è una trascinante cura collettiva per la mente e per il corpo.

I seminari si terranno presso i locali della biblioteca comunale, in Piazza Calvario.

11 - 12 agosto 2011
11° Festa nazionale dello Stocco

dove: Cittanova, via Tommaso Campanella

giovedì 11 agosto 2011
ore 21,30 - Concerto di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea TaranProject

venerdì 12 agosto 2011
ore 19,30 - Sagra dello stocco
ore 21,30 - Concerto di Gianluca Grignani

10 agosto 2011
Melanzane & dintorni

dove: Cittanova, piazza San Rocco, ore 20,30
Associazione culturale Il Buon Pastore
Stroncatura, zimbatò, melanzane fritte, melanzane grigliate, pane, una bibita a scelta (costo: 8 euro)

dal 2 al 5 giugno 2011
Cittanova floreale 2011- III fiera botanica

dove: Cittanova, Villa comunale Carlo Ruggiero




dal 12 dicembre 2010 al 2 aprile 2011
Il contributo della Calabria e di Cittanova al processo di unificazione nazionale (1861 - 2011)


dove: Centro Congressi BCC Cittanova, via Sandro Pertini (prolungamento corso Italia)






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La città

Cittadina della Calabria meridionale, in provincia di Reggio Calabria, Cittanova è situata sulla dorsale appenninica che congiunge l'Aspromonte alle Serre, immediatamente a ridosso dei Dossoni della Melia, in posizione strategica tra il mar Tirreno e il mar Jonio. La collocazione geografica e la prima rudimentale struttura urbana di Cittanova delle quali, secondo frettolosi monografisti, si ha notizia documentata, si fanno risalire al 1618. Le origini dei cittanovesi, invece, sono molto più antiche e si rifanno alle genti, in genere contadini e pastori, ma anche commercianti e posteggiatori, esistenti sia nel “Fondaco”, piccolo agglomerato disteso sul territorio che tutt'oggi conserva una via cittadina indicata con quel toponimo, sia lungo la fascia che si distende tra contrada Catena e contrada Cerchieto, passando per la Torre. Tutto l'insieme era conosciuto col toponimo di Casal Novo, già intorno alla metà del secolo XV. Il Casale si sviluppò rapidamente grazie anche all'apporto delle genti del feudo di Gerace e Locri che per i loro commerci presero a praticarlo con periodicità sempre più frequente. Si costruirono edifici pubblici e privati di “belle e grandiose forme”, piazze, chiese.
Il borgo, però, subì una battuta d'arresto a causa del terribile terremoto del 5 febbraio 1783, passato alla storia con il nome di “flagello”. In quel tempo, nella Piana di Gioia Tauro sorgevano 109 città e villaggi, in meno di tre minuti andò tutto distrutto, crollarono tutti gli edifici compreso il convento di San Pasquale, tranne una stele e una fontana. Casalnuovo pagò fortemente il suo tributo di sangue con 2008 vittime, la stessa Principessa di Gerace, Maria Teresa Grimaldi, che vi soggiornava provvisoriamente, trovò la morte sotto le macerie. I danni materiali furono ingentissimi e vennero calcolati dai rilevatori in 900.000 ducati. Ci fu allora chi avanzò la proposta di riedificare il Casale in altro sito, ma di fronte alla fiera opposizione di molti Casalesi, la proposta venne rigettata e, poco a poco, Casalnuovo venne ricostruito più grande e più bello. Il dominio dei Grimaldi durò fino al 1806, quando l'eversione della feudalità li spodestò. Casalnuovo contava allora 6.000 anime circa, essendo stato censito nel 1803 per 5.573 abitanti. La risalita fu però lenta e difficile, ma con il tempo il centro si rimise in marcia, ci fu un notevole aumento demografico e un deciso rilancio dell'economia. Sulla base di tali trasformazioni, il 7 settembre del 1851 il sindaco dell'epoca, Domenico Avati, riunì il corpo municipale per discutere della trasformazione toponomastica di Casalnuovo in Cittanova. Deliberò quindi all'unanimità, di chiedere al Re, tramite il suo intendente, il decreto di trasformazione; l'istanza venne accolta, Ferdinando II di Borbone firmò l'atto il 1° aprile 1852. Il 29 marzo 1925, Cittanova ebbe il riconoscimento dello stemma civico da parte di Vittorio Emanuele III Re d’Italia. Nonostante la fondazione di Cittanova sia relativamente recente, possiede un interessante centro storico sette-ottocentesco dai notevoli monumenti, tra i quali ricordiamo la Chiesa santuario di M. SS. del Rosario, la Chiesa Matrice, la Chiesa di San Rocco.
La costruzione della Chiesa M.SS. del Rosario iniziò nel maggio del 1823, fu don Domenico Maria Siciliani, padre spirituale della Congregazione della SS. Trinità e della Beata Vergine del Rosario, a volerne l'edificazione, affidandone l’esecuzione architettonica a Francesco Morani e ai due figli Vincenzo e Fortunato e l’esecuzione materiale ai Tigani e ai Rovere. La Chiesa ha un'architettura neoclassica con linee baroccheggianti e forme così armoniche da essere considerata la più bella della città; è sottoposta a tutela monumentale ai sensi della legge 1 giugno 1939 n. 1089. La facciata è tripartita ed è fiancheggiata da due campanili a torre quadrata con cupole esagonali a cuspide. Sulla facciata è stata posta una Croce, opera del maestro D. Greco di Serra San Bruno, mentre la nicchia tra i due campanili ospita una statua in marmo bianco della Madonna col Bambino, opera dello scultore Francesco Jerace. E’ visibile sulla facciata esterna la scritta seguente: DOM SANCTISSIMI ROSARII - TEMPLI HUIUS LAPIDEM PRIMUM - ANTE HAC ANGUSTIORIS - AMPLIOREM IN FORMAM REDIGENDA - GRATIA BENEDICTUM - CASALINOVI CIVIUM - OBLATIONES COLLOCAVERE - NONIS MAJI ANNO DOMINI MDCCCXXIII. Il portale è sormontato da un finestrone. L'interno a navata unica è sontuoso, si possono ammirare le decorazioni neoclassiche a stucco eseguite dai Morani e i meravigliosi affreschi del soffitto del maestro Colloca (Lavanda dei piedi, Incoronazione della Vergine e La disputa di Gesù al tempio); nel transetto quattro affreschi di Brunetto Aloi; sul secondo ordine della navata otto tele ai lati che illustrano episodi della Vita di Gesù e dell’Antico Testamento; sul catino absidale due tele, una Sacra Famiglia e il Padreterno di autori ignoti. Francesco Morani è l’autore degli angeli di gesso che separano l’altare dal resto della chiesa e delle statue in gesso che si trovano sulle pareti laterali. Il fonte battesimale è in marmo puro “fior di pesco”. La chiesa è ricca di tele ottocentesche e di numerose statue, ricordiamo quella della Madonna del Rosario (opera in legno posta sopra l'altare maggiore), di Santa Lucia, di San Giovanni Evangelista, di San Vincenzo, di Gesù Risorto. La chiesa è stata ristrutturata in parte nel 1961 e poi, successivamente, nel 2004; in tale data la Banca di Credito Cooperativo di Cittanova ha donato un portale in bronzo raffigurante i misteri del Rosario.
La costruzione della chiesa Madre, dedicata a San Girolamo, inizia dopo il 1783 ad opera di Maria Antonia Grimaldi, figlia ed erede della defunta principessa di Gerace, Maria Teresa, morta durante il terremoto. Le spoglie di Maria Teresa Grimaldi (Genova 12-7-1733, Casalnuovo di Terranova 5-2-1783), riposano all’interno della chiesa, nella cappella gentilizia dei Grimaldi intitolata all’Immacolata, furono portate qui dalla chiesa dei padri Alcanterini, che sorgeva nel luogo dove poi fu eretta la chiesa di San Rocco. Di architettura ottocentesca, la chiesa ha forme pseudo-barocche con una facciata a tre scomparti sovrapposti, un fastigio centrale con una statua marmorea e due torri campanarie a pianta quadrata con cellette sormontate da cupole a baldacchino cuspidato. Sulla campana grande, ad opera del Priore D. Giuseppe Antonio Zito, fusa nel 1303 e rifusa nel 1819, c'è l'immagine del Santo Patrono della città, San Girolamo, che i Grimaldi vollero come protettore del loro feudo. L'interno è a tre navate ed è stato rifatto in stile neoclassico nel XIX sec; l’Altare maggiore intarsiato e i due Altari minori nel presbiterio sono in marmo, il pulpito è stato realizzato nel 1897 dallo scultore viareggino Eumène Tomagnini. La statua di San Girolamo, collocata sull'altare centrale, opera settecentesca del maestro Domenico De Lorenzo, è scolpita su legno di tiglio e dipinta al naturale; alla sua base c'è lo stemma gentilizio della nobile famiglia Grillo di Oppido Mamertina, per ricordare il contributo dato da don Domenico Grillo, vicario generale dei beni della Casa Feudale Grimaldi. All'interno della chiesa si può ammirare la scultura lignea del Cristo Risorto dello stesso De Lorenzo e una Pietà lignea del 1866 di Francesco Biangardi. Dello stesso scultore e del figlio Vincenzo sono le “varette”, undici gruppi statuari per un totale di 29 statue lignee eseguite tra il 1821 e il 1893, che rappresentano i Misteri della Via Crucis. I dipinti che decorano il soffitto sono opera del pittore cittanovese Girolamo Raso, mentre le tele di San Girolamo e La Trasfigurazione sono opera di Domenico Augimeri da Palmi. All'esterno della chiesa è posta una statua della Vergine, opera in bronzo dell'artista cittanovese Michele Guerrisi (Cittanova 1893 - Roma 1963), che ha realizzato nella città anche il Monumento ai Caduti.
La Chiesa di San Rocco, a navata unica, è una della chiese più grandi della provincia di Reggio Calabria. Su progetto dell’architetto Vincenzo Tarsitani, la sua costruzione cominciò nel 1835 per volontà del notaio Vincenzo Zito e fu realizzata nel luogo dove sorgeva l'antico complesso monastico degli Alcanterini. Maria Grimaldi, ultima feudataria del luogo, donò il legname che servì per il completamento della chiesa. Il notaio Zito promosse il decreto di Ferdinando II del 30 marzo 1838 che approvò lo statuto della Congregazione di San Rocco, chiamata la Congregazione dei Nobili ed ottenne da Papa Pio IX, nel 1850, il rescritto con il quale l’altare di San Rocco veniva dichiarato altare privilegiato. La Chiesa fu completata dopo quasi cinquant’anni grazie al Sacerdote don Girolamo Pietropaolo, anche se il progetto originario, che prevedeva la facciata principale sul lato della strada che congiungeva Casalnuovo allo Jonio, fu modificato. L'Altare maggiore, in marmo grigio, è costituito da un cuore centrale con Mensa e Ciborio. Il soffitto è abbellito da tre dipinti: San Pasquale, San Rocco tra gli appestati e San Rocco tra gli angeli; belle le statue di San Pasquale e di San Rocco, appartenenti con molta probabilità all'antico convento di San Pasquale. La terza domenica di settembre di ogni anno (si festeggia a settembre e non il 16 agosto), la chiesa di San Rocco raccoglie numerosi pellegrini.
Nel nucleo storico di Cittanova ci sono numerosi palazzi gentilizi, quasi tutti risalenti al XVIII e al XIX secolo, che ancora conservano interessanti portali in pietra, balconi e grate in ferro battuto, tra questi ricordiamo il palazzo Gagliardi (oggi sede della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova), il palazzo Cannatà (palazzo del Comune), il palazzo Terranova Bagnato, il palazzo Zito, il palazzo Castellano. Cittanova è pure conosciuta come il “paese delle fontane”. Alcune sono veramente belle, veri e propri monumenti in granito. La più storica è quella dell'Olmo, costruita nel 1730 e sopravvissuta al terremoto del 1783; originariamente si trovava davanti al sagrato della chiesa Madre, in seguito al sisma fu spostata nella villa comunale per poi essere definitivamente collocata in piazza Olmo (oggi piazza Alberto Cavaliere). Diverse sono le lapidi commemorative, a Girolamo Grimaldi - fondatore di Cittanova - sulla parete del Municipio, a Vincenzo Gerace - poeta e scrittore - a cui è stato intitolato il Liceo classico, a Luigi Chitti, politico e uomo d'azione del Risorgimento cittanovese. Cittanova domina la piana di Gioia Tauro, è circondata da grandi olivi e può essere considerata un connubio di storia e ambiente. La villa comunale è considerata il fiore all'occhiello della città, un orto botanico di eccezionale bellezza e rarità, il più imponente polmone verde della piana di Gioia Tauro e dunque sottoposta a tutela monumentale (ai sensi degli artt. 1 e 4 della legge 1 giugno 1939). Progettata dall'ingegnere svizzero Enrico Fehr e realizzata nel 1880 da Carlo Ruggiero, il vasto complesso di giardini custodisce essenze tipiche della fascia mediterranea come il leccio, il pino domestico, il corbezzolo, essenze di flore esotiche come il cedro del Libano, la sequoia della California, il cedro dell'Atlante e piante rarissime come le felci, le sequoie, il ginepro della Virgina, gli aceri. Nei pressi della villa comunale Carlo Ruggiero, in via Regina Elena, è ubicato il Museo Civico di Storia Naturale, che conserva esemplari dell'avifauna esotica ed europea, provenienti da diverse collezioni, alcune risalenti al secolo scorso. Aperto nel 1996, si compone di quattro sezioni: zoologia dei vertebrati e degli invertebrati, paleontologia, geologia, petrografia, mineralogia, botanica. Cittanova dista 78 Km da Reggio Calabria. A circa 14 Km, percorrendo la Strada Provinciale 1 (ex SS 111) in direzione Locri, si trova l'altopiano dello Zomaro (1000 metri sul livello del mare), incantevole paradiso naturale che si trova sui piani della Melia (lungo questa strada si incontra un caratteristico tempietto in legno dedicato alla Madonna del Cammino). Tra faggi, pini e castagni si trova un villaggio turistico molto frequentato nei mesi estivi, mentre nei dintorni si possono ammirare località di eccezionale interesse paesaggistico. Ci sono aree pic-nic, un laghetto, un parco giochi e la piccola chiesetta della Madonna della Salute.
Le fiumare Serra e Vacale sono facilmente raggiungibili, la Serra dalla località Don Tomasi, in prossimità dell’ingresso della città sulla Strada Provinciale 1 (ex SS. 111), Gioia Tauro - Locri, il Vacale dalla zona del campo sportivo. Il paesaggio è molto suggestivo, le cascatelle, i larghi letti bianchi di sabbia e ciottoli, il verde intenso dei boschi circostanti.
Cittanova è sede di numerose sagre e manifestazioni religiose e culturali. Caratteristica a Pasqua è la processione dell'Affruntata, a ricordo dell'incontro tra la Madonna e il Cristo. A metà luglio si celebra la festa della Madonna del Carmelo (chiesa Matrice), mentre la terza domenica di settembre si celebra la tradizionale festa di San Rocco, protettore della città (chiesa di San Rocco). La terza domenica di ottobre si celebra la festa dei SS. Cosma e Damiano, mentre il primo novembre, a conclusione del mese mariano, c'è una festa dedicata alla Madonna del Rosario (santuario M.SS. del Rosario).
Ogni due anni si svolge un concorso nazionale per orchestre di fiati e complessi bandistici denominato Suoni d'Aspromonte, manifestazione che riscuote grande successo e che ha proiettato Cittanova ai vertici nazionali del settore della musica per fiati. Nell'edizione del 2003, tra gli ospiti del concorso ricordiamo Jacques Mauger, docente al Conservatorio Superiore di Parigi e all'Accademia Santa Cecilia di Roma, solista internazionale, già Primo Trombone dell' Opéra di Parigi. L'ultima edizione si è svolta nel mese di settembre del 2005 presso il cinema teatro “Rocco Gentile”. A Cittanova esistono diverse realtà industriali impegnate nella produzione di attrezzi agricoli, laterizi e soprattutto olio d'oliva. Da segnalare, per la gastronomia, lo stoccafisso, tra i migliori della provincia. Il caratteristico “stocco ammollato”, preparato in tantissimi modi, è diventato oggi protagonista della migliore cucina calabrese e sinonimo di genuina qualità. Per maggiori dettagli, vai alle pagine dedicate a Cittanova.

Cittanova (RC)::.Piazza Garibaldi Cittanova (RC)::.Via V. Perelli (già Via Venezia)

Cittanova (RC)::.Piazza Parise (Pozzo) Cittanova (RC)::.Corso Italia

Cittanova (RC)::.Fontana Masotta Cittanova (RC)::.Villa comunale Carlo Ruggiero

Cittanova (RC)::.Santuario M.SS. del Rosario Cittanova (RC)::.Corso Italia

Cittanova (RC)::.Villa comunale Carlo Ruggiero Cittanova (RC)::.Vista da Monte Cuculo


Cittanova (RC)::.Centro storico Cittanova (RC)::.Piazza Garibaldi


Cittanova (RC)::.Chiesa Matrice Cittanova (RC)::.Villa comunale Carlo Ruggiero


Cittanova (RC)::.Villa comunale Carlo Ruggiero Cittanova (RC)::.Villa comunale Carlo Ruggiero


Cittanova (RC)::.Villa comunale Carlo Ruggiero Cittanova (RC)::.Chiesa Matrice


Cittanova (RC)::.Centro storico Cittanova (RC)::.Centro storico


Cittanova (RC)::.Palazzo Muratori, oggi Palazzo Castellano. Costruito nel 1750, fu danneggiato dal terremoto del 5 febbraio 1783 e successivamente ricostruito. Qui nacque nel 1771 Domenico Muratori, eroe del forte di Vigliena e Martire dell'Unità d'Italia. Cittanova (RC)::.Palazzo Muratori, oggi Palazzo Castellano. Costruito nel 1750, fu danneggiato dal terremoto del 5 febbraio 1783 e successivamente ricostruito. Qui nacque nel 1771 Domenico Muratori, eroe del forte di Vigliena e Martire dell'Unità d'Italia.
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