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Catona Teatro 26

CatonaTeatro 26
XXVI Edizione
sito internet: www.catonateatro.it
mail: info@catonateatro.it

Organizzazione
Polis-Cultura
Cooperativa di promozione culturale
Arena "Alberto Neri"
Via Marina
Catona - Reggio Calabria
Tel/Fax 0965 301092 - 0965 304054 - 0965 301072

Programmazione vendita
dall'8 al 18 giugno riconferma abbonamenti
dal 19 giugno all'1 luglio sottoscrizione nuovi abbonamenti
dal 3 luglio vendita singoli biglietti per tutta la stagione
dal 4 luglio acquisto biglietti on line dal sito web www.catonateatro.it cliccando su "ACQUISTA ON LINE"

Punto vendita a Reggio Calabria
Teatro Francesco Cilea (dal 7 luglio)
Corso Garibaldi - Reggio Calabria - Tel. 0965.312701
da Lunedì a Sabato : 10:00 - 13:00 / 17:00 - 20:00

Informazioni e prenotazioni
Arena "Alberto Neri"
Via Marina
Catona - Reggio Calabria
Tel/Fax 0965 301092 - 0965 304054 - 0965 301072
mail: info@catonateatro.it

orario botteghino: 10:00 - 13:00 / 17:00 - 20:00 - tutti i giorni

Lo spettatore è tenuto a prendere visione e rispettare il regolamento del Festival riportato sul retro del biglietto e sul sito web.
Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:15
Non sarà consentito l'ingresso a spettacolo iniziato.
La Direzione si riserva di apportare eventuali modifiche al programma.


costo abbonamento per n. 9 spettacoli
(20-23 luglio, 2-5-9-13-16-20-24 agosto)
poltronissima settori 1-2-3-4-5 € 204,00
poltrona settori 6-7-8 € 165,00

costo abbonamento per n. 6 spettacoli
(23 luglio, 2-9-13-16-20 agosto)
poltronissima settori 1-2-3-4-5 € 120,00
poltrona settori 6-7-8 € 96,00

costo biglietto
spettacolo del 23 luglio, 9-13-16-20 agosto
poltronissima settori 1-2-3-4-5 € 24,00
poltrona settori 6-7-8 € 20,00

spettacolo del 2 agosto
poltronissima settori 1-2-3-4-5 € 20,00
poltrona settori 6-7-8 € 15,00

spettacolo del 20 luglio, 5-24 agosto
poltronissima settori 1-2-3-4-5 € 30,00
poltrona settori 6-7-8 € 25,00

spettacolo del 31 agosto
poltronissima settori 1-2-3-4-5 € 40,00
poltrona settori 6-7-8 € 35,00

20 Luglio 2011 - ORNELLA VANONI in concerto

TOUR "Contatto 2011"

23 luglio 2011 - IL MARITO SCORNATO (George Dandin)

di Molière
con: Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli
regia: Alberto Gagnarli

2 agosto 2011 - CENERENTOLA il Musical

dalla fiaba di Charles Perrault
con The Sparkling Diamonds
copoproduzione con Polis Cultura
musiche originali: Alessandro Bagnato
testi e regia: Walter Manfrè

5 agosto 2011 - PANARIELLO NON ESISTE

con Giorgio Panariello

9 agosto 2011 - IL MIRACOLO DI DON CICCILLO

con Carlo Buccirosso, Valentina Stella
testo e regia: Carlo Buccirosso

13 agosto 2011 - LA CENA DEI CRETINI

di Francis Veber
con Zuzzurro & Gaspare
regia: Andrea Brambilla

16 agosto 2011 - L'ARIA DEL CONTINENTE

di Nino Martoglio
con Enrico Guarneri, Patrizia Pellegrino
regia: Antonello Capodici

20 agosto 2011 - L'ALTALENA

di Nino Martoglio
con Tuccio Musumeci, Guia Jelo, Miko Magistro
regia: Giuseppe Romani

24 agosto 2011 - CATS Compagnia della Rancia

su licenza Anfiteatro Musica
per conto The Really Useful Group Ltd.
musiche: Andrew Lloyd Webber
tratto dal libro di T.S.Eliot "Old Possum's Book of Practical Cats"
coreografie: Daniel Ezralow
regia: Saverio Marconi

31 agosto 2011 - ALESSANDRA AMOROSO in concerto

Il mondo in un secondo

fonte testo: www.catonateatro.it

AVVERTENZA

Le informazioni contenute in questa pagina sono raccolte su internet.
Lo staff si solleva da qualsiasi responsabilità,
sia diretta che indiretta, riguardo la veridicità,
provenienza e puntualità degli annunci pubblicati.

Il Teatro F. Cilea

Il Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria è intitolato alla memoria del compositore calabrese Francesco Cilea. Situato di fronte Palazzo San Giorgio, l'edificio occupa un'area compresa tra il corso Garibaldi ad ovest, via Cattolica dei Greci a sud, via del Torrione ad est e via Osanna a nord. Con una capacità di 1.500 posti, è il teatro più grande in Calabria.
I locali a piano terra (che si affacciano sul Corso Garibaldi) per molti anni furono adibiti ad uffici e ritrovi, i seminterrati furono invece utilizzati per convegni e mostre. Per volere del sindaco Giuseppe Valentino, le linee esterne sono ispirate all’architettura classica, infatti egli volle che tra i tanti edifici di Reggio, ve ne fosse qualcuno che riprendesse le forme architettoniche dell'antica città magnogreca. La grande sala, di stile ottocentesco, ha forma a ferro di cavallo, vi sono tre ordini di palchi ed un loggione, divisi da un ampio palco reale posto al centro. Con l'elevazione a capoluogo della Calabria Ultra Prima del 1816, la città di Reggio fu dotata di nuovi palazzi, tra i quali il Real Teatro Borbonio, ideato ai tempi del governo di Gioacchino Murat, che fu poi realizzato su progetto dell'ingegnere reggino Stefano Calabrò Anzalone ed inaugurato per l'onomastico del Re il 30 maggio 1818. Il vecchio teatro sorgeva tra Via dei Bianchi e l’antica Via Terme, nella zona dove oggi sorge il Palazzo delle Poste. Sopraelevato nel 1850 per ospitare il Circolo di Società, fu demolito in seguito ai gravi danni subiti durante il terremoto del 1908. Un'altra struttura operante in città dal 1882 era il baraccone denominato Arena Garibaldi in Piazza Caserme (nei pressi dell’attuale Villa Comunale Umberto I dove oggi sorge il Palazzo della Questura), ebbe lo scopo di offrire nei mesi estivi qualche svago ai reggini, ma anche questa struttura fu completamente distrutta dal sisma del 1908. Il 21 agosto 1913, grazie anche all’interessamento del ministro Giuseppe De Nava, su progetto del cugino, l'ing. Pietro De Nava, fu posata con solennità la prima pietra del Teatro Garibaldi, i lavori procedettero fino allo scoppio del primo conflitto mondiale. Probabilmente a causa della scarse risorse finanziarie i lavori non ricominciarono, ma la struttura continuò a funzionare nei mesi estivi (nel 1928 ospitò un concerto per le celebrazioni Mariane di settembre, negli anni '30, fu completamente abbandonato e l'area riutilizzata come maneggio per equitazione. La costruzione fu realizzata, grazie all’allora ministro Giuseppe De Nava ed al sindaco Giuseppe Valentino (Sindaco della ricostruzione dopo il terremoto del 1908) in varie riprese, su progetto degli ingegneri Domenico De Simone e Laviny. L’inaugurazione avvenne nel 1931. Nel secondo dopoguerra la sala del Teatro Cilea viene ampliata, viene data nuova forma alla linea dei palchi, il soffitto diventa sontuoso imponente, ed il boccascena con la nuova cavea per l'orchestra molto elegante; il Cilea diviene così una struttura tra le più belle e funzionali d'Italia e viene reinaugurato dal sindaco Domenico Mannino il 25 febbraio del 1964 con l'opera Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Per circa un ventennio, la struttura accoglie compagnie di prosa, varietà e teatrali, che vantavano i più bei nomi del panorama artistico italiano ed internazionale del dopoguerra. Nel 1985 purtroppo la commissione di vigilanza della prefettura dichiara inagibile il teatro per necessari radicali lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle più recenti norme antincendio. Finalmente, dopo quasi diciotto anni di interminabili lavori, il Teatro Comunale Cilea è restituito alla città di Reggio, pronto a proseguire sulle orme degli anni '60 la sua gloriosa tradizione artistica e culturale, accogliendo gli artisti più importanti di questo primo scorcio del XXI secolo.

La città

Reggio Calabria è la prima città calabrese per antichità e numero d'abitanti, il capoluogo della provincia omonima e la sede del Consiglio regionale della Calabria. Con 184.504 abitanti, è il diciottesimo comune italiano per numero di abitanti. L'area comunale della Grande Reggio si trova al centro di un'area metropolitana che comprende numerosi comuni da Bagnara Calabra a Bova Marina fin sull'Aspromonte ed ha 257.000 abitanti. L'influenza economica, culturale e come polo d'attrazione di Reggio si estende poi dal Porto di Gioia Tauro alla Locride, inoltre, si va ormai consolidando la fusione con l'area metropolitana di Messina (separata soltanto dallo Stretto di Messina, poco più di 3 km) con la quale costituirà l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto o Città Metropolitana dello Stretto, area che conta oggi circa 730.000 abitanti. Reggio si trova al centro di una rilevante area turistica per importanza storico-culturale e balneare, è città universitaria ed è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d'oliva, vino, agrumi e ortaggi; tipica è la produzione dell'essenza di bergamotto, agrume che cresce esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo uno dei simboli della città. Reggio è situata sulla punta dello Stivale, alle pendici dell'Aspromonte, in posizione centrale nel Mediterraneo, sulla sponda orientale dello Stretto di Messina (dove gli studiosi collocano l'incontro di Odisseo con i mostri mitologici Scilla e Cariddi, descritti da Omero) da cui gode di uno spettacolare panorama sulla Sicilia, sull'Etna e sulle Isole Eolie. Si estende su una superficie di 236,02 kmq, il livello altimetrico minimo è di 0 m, il massimo di 1.803 m, il livello medio del centro storico è di 31 m. Il centro storico è compreso tra la fiumara dell'Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), l'intero territorio comunale è compreso tra Catona (nord) e Bocale (sud). Dopo il terremoto del 1908 la città è stata ricostruito con lunghe strade dritte e più ampie di quelle antiche. Il clima di Reggio è tipicamente mediterraneo sul versante tirrenico, di tipo subtropicale è invece il clima sulla costa dello Jonio, caratterizzato da una maggiore aridità, in contrapposizione ad una maggiore piovosità del primo. Il clima dei rilievi che caratterizzano il selvaggio Aspromonte è invece quasi del tipo appenninico. Pur se caratterizzato da rilievi continui e persistenti, l'intero territorio è attraversato da numerose strade che consentono un collegamento rapido ed efficace fra tutti i quartieri, i sobborghi periferici ed i paesei dell'hinterland, molti dei quali sono anche serviti da un'efficiente linea ferroviaria.
Reggio Calabria è, dopo Cuma, la più antica colonia greca in Italia meridionale, fu infatti fondata come colonia dai calcidesi nell'VIII secolo a.C. con il nome di Rhegion, su un insediamento risalente al III millennio a.C. denominato Pallanzio (Pallantiòn) precedentemente occupato da popolazioni autoctone quali gli Aschenazi, gli Ausoni e gli Enotri di Re Italo (dai quali la penisola ebbe le denominazioni di Enotria ed Italia). Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia, raggiungendo nel V secolo a.C. grande potenza politica-economica sotto il governo di Anassila ed esercitando per un certo periodo influenza anche sulla dirimpettaia città di Zancle (Messina). La polis raggiunse dunque grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola filosofica pitagorica ed alle sue scuole di scultura e di poesia, dalle quali scaturirono nomi come Pitagora da Reggio e Ibico; divenne quindi alleata di Atene nella guerra archidamica e successivamente fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C. Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegium fu importante alleata e socia navalis di Roma e successivamente, in età imperiale, divenne uno dei più importanti e floridi centri dell’Italia meridionale, essendo tra l'altro sede del Governatore della Regio III Lucania et Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio). In epoca bizantina Reggio divenne Metropoli dei possedimenti bizantini dell'Italia Meridionale, Capitale del Ducato di Calabria e perno del rito greco in Italia, conobbe dunque una notevole prosperità fino all’VIII secolo, quando assurse a sede episcopale. Per cento anni Reggio fu materia del contendere tra arabi, normanni, saraceni e bizantini. Nel 1060 Roberto il Guiscardo e Ruggero d’Altavilla la sottrassero per sempre ai bizantini; gli elementi della cultura e della religiosità greca comunque sopravvissero fino al XVII secolo, anche se nel 1081 papa Gregorio VII aveva restituito il rito latino. Nel 1282, durante i Vespri Siciliani, Reggio si schierò al fianco di Messina, con la quale condivideva interessi commerciali e culturali, appoggiando nella rivolta anti-angioina le forze aragonesi; la città venne assegnata al Regno di Napoli nel XIV secolo ed ottenne nuovi poteri amministrativi di larga base comunale. Nel 1783 fu gravemente danneggiata da un forte terremoto che coinvolse tutta l'aera dello Stretto. Napoleone la occupò nel 1806, destinandola a ducato e a quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un notevolissimo ruolo nei moti risorgimentali ed entrò a far parte del Regno d'Italia, dopo la conquista di Garibaldi nel 1860. Nel 1908, Reggio, insieme a Messina, subì le distruzioni del terribile terremoto. Ricostruita con canoni moderni, la città dovette però subire la beffa della sua straordinaria posizione nel Mediterraneo, anche di interesse militare, che ne fece l'obiettivo di bombardamenti da parte delle truppe dell'ottava armata britannica nel 1943. Nel corso del XX secolo, dopo la seconda guerra mondiale, la città crebbe notevolmente.
Nei primi anni 70 del secolo scorso, fu protagonista di grandi sconvolgimenti di carattere amministrativo, a causa dei violenti disordini di piazza tesi alla rivendicazione del capoluogo regionale, delegato verso Catanzaro per effetto del nuovo statuto ordinario regionale. La soluzione fu risolta con un compromesso, affidando a Catanzaro la sede della Giunta e della Presidenza e a Reggio la sede del Consiglio Regionale. Le conseguenze dei moti di Reggio portarono però la città ad un ventennio buio che favorì il dilagare della criminalità organizzata e del degrado urbano; negli ultimi decenni, in un periodo denominato la "Primavera di Reggio", grazie ad una serie di fortunate amministrazioni, la città si è notevolmente ripresa. A tutt'oggi, Reggio è infatti la più popolosa città della Calabria ed è attraversata da uno spirito di riconquista dell'appetibilità economica, culturale e turistica mediante un programma teso alla valorizzazione dei suoi innumerevoli tesori artistici e naturalistici. Il calabrese meridionale (e quindi anche il reggino), come tutte le lingue, si è evoluto negli anni; nato dal greco dei primi coloni calcidesi, fu parlato fino all'età bizantina e fu arricchito dal latino, non tanto sotto l'impero, ma in età medievale. Reggio è stata infatti per millenni la roccaforte della cultura greca in Italia, ne è testimonianza tra l'altro il Greco di Calabria parlato in provincia e in alcuni suoi quartieri. La lingua, ampiamente diffusa fino qualche secolo fa in tutta la Calabria meridionale, piena di influenze di greco antico, è oggi quasi scomparsa. Su di esso però, si sono sviluppati un tipo di dialetto ed una parlata molto particolari, che presentano molte analogie e similitudini con la lingua siciliana (definita infatti "Lingua Calabro-Sicula"), che dà al dialetto reggino una "cadenza" (accento) simile al siciliano; il dialetto della città nell'area urbana compresa tra Scilla e Melito presenta infatti un'assenza delle consonanti "dure" tipiche del resto della Calabria e manifesta delle corrispondenze linguistico-lessicali con il dialetto parlato in Sicilia. Il reggino ed il messinese, due dialetti molto simili tra loro, differiscono infatti solo per alcune variazioni nell'intonazione e per poche varianti nell'uso delle consonanti. Come il resto della regione, Reggio non ha oggi un gran tessuto industriale, sebbene nei secoli scorsi sia stata il punto di riferimento per l'industria della seta e del bergamotto, ma gli sfortunati episodi storici hanno stroncato quello che in precedenza costituiva il tessuto socio-economico della città che nel XX secolo, con il terremoto del 1908, si è ritrovata a ripartire per l'ennesima volta quasi da zero.
Nei decenni trascorsi erano nate iniziative industriali, che per diverse ragioni non hanno consentito un decollo industriale, ad esempio il polo chimico di Saline Joniche mai entrato in funzione e quello tessile di San Gregorio che ancora oggi risulta essere in fase di partenza. Alcune infrastrutture dell'area (come nel caso del Porto di Gioia Tauro), sono state riconvertite ad altri usi. Tuttavia, Reggio punta molto sul turismo grazie al clima, alla natura, ai suoi chilometri di spiagge ed al patrimonio storico-archeologico che racconta più di 3.000 anni di storia. Inoltre, grazie al clima mite e tipicamente mediterraneo, eccelle in alcuni settori dell'agricoltura con alcune coltivazioni esclusive in tutto il mondo come il bergamotto. Il commercio è l'attività principale della città, probabilmente perché storicamente Reggio esportava prodotti locali quali seta, semilavorati e soprattutto i derivati agrumari (vista l'esclusività della coltivazione, fra tutte, del bergamotto). Moltissimi cittadini sono impiegati nei servizi, in particolar modo quelli pubblici, mentre il settore del commercio è particolarmente attivo sia nelle strade del centro cittadino (il corso Garibaldi è tradizionalmente centro commerciale della città), sia nelle periferie dove, negli ultimi anni, sono sorti numerosi centri commerciali di grandi dimensioni, che attirano visitatori e acquirenti da fuori città e fuori provincia. L'industria non è particolarmente sviluppata in città, ma dove è presente è basata sulle industrie di medie e piccole dimensioni, le più importanti riguardano l'estrazione dell'essenza di bergamotto, produzione di caffè, assemblaggio vagoni ferroviari, liquori e generi alimentari, prefabbricati, mobili, etc. che si sviluppano prevalentemente nei poli industriali dell'area metropolitana. Il mercato turistico ha avuto negli ultimi anni una forte crescita, spinto dall'ondata di "rinascita" che la cittadinanza ha avvertito durante le ultime amministrazioni. La recente riscoperta turistica di Reggio ha infatti aperto la strada ad un concreto sviluppo nel settore, soprattutto in considerazione dell'amplissima gamma e ricchezza nell'offerta storico-culturale, naturalistica, balneare, e dell'intrattenimento che già la la sola città può offrire, e che comporta ogni anno la presenza di un gran numero di turisti da tutto il mondo. Tra le tante attrazioni turistiche che la città offre, una delle più importanti è costituita dai Bronzi di Riace, esposti presso il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia; e dal celebre Lungomare che rappresenta una tra le più suggestive passegiate del mondo. La vasta offerta turistica di Reggio spazia dal mare della "greca" costa jonica di Bova a quello della "viola" costa tirrenica di Scilla, ed ancora all'oasi naturalistica della montagna dell'Aspromonte, dove a 1.400 metri d'altezza sorge la stazione sciistica di Gambarie con il suo ineguagliabile panorama sulla città, sull'Etna e sullo stretto.
fonte testo: it.wikipedia.org/wiki/Reggio_Calabria

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Reggio Calabria::.Lungomare Italo Falcomatà (vista sullo Stretto di Messina) Reggio Calabria::.Corso Garibaldi

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Reggio Calabria::.Vista sullo Stretto di Messina) Reggio Calabria::.Villa Genoese Zerbi


Reggio Calabria::.Chiesa degli Ottimati Reggio Calabria::.Palazzo san Giorgio (sede municipale)


Reggio Calabria::.Monumento ad Athena Promacos Reggio Calabria::.Terme romane


Reggio Calabria::.Chiesa degli Ottimati - pavimento musivo Reggio Calabria::.Monumento a Corrado Alvaro


Reggio Calabria::.Teatro comunale Francesco Cilea Reggio Calabria::.Il Duomo (interno)
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