Nessuna tempesta atmosferica è paragonabile al tornado in quanto a violenza concentrata e distruttiva. Come l'uragano, il tornado consiste in una massa d'aria instabile che ruota furiosamente e che sale rapidamente intorno a un centro di bassa pressione; ma le somiglianze finiscono qui. Mentre un uragano ha in genere un diametro di 600 chilometri, un grande tornado ha un diametro di 500 m e uno piccolo anche meno di 50 m. Mentre però i danni causati da un uragano sono vasti e diffusi, la loro gravità non eguaglia la devastazione totale, seppur concentrata, che segna il cammino di un tornado. La velocità del vento non si può registrare, ma con varie analisi si è arrivato a pensare che il vento raggiunga velocità comprese tra i 270 e 360 Km/h e, in piccoli mulinelli secondari che si formano attorno al principale, anche di più, fino ai 450 Km/h.
Il vento, comunque, non è l'unica forza devastatrice all'opera in un tornado. La pressione al centro di un tornado è estremamente bassatornado(anche questa impossibile da registrare con precisione), perciò, quando la tempesta passa sopra a un particolare luogo, si verifica una improvvisa e nettissima caduta di pressione. Se ciò accade al di sopra di un edificio, il risultato è che la pressione all'interno della struttura si trova di colpo a essere molto superiore a quella esterna e l'edificio letteralmente esplode. Un altro pericolo è la presenza di violente correnti ascensionali, spesso tante impetuose da sbalzare persone e bestiame a notevoli distanze e, a volte, così furiose da alzare da terra perfino camion e locomotive. Granelli di sabbia e sassolini possono essere scagliati con la forza di proiettili, tanto da penetrare profondamente nelle carni; fili di paglia possono conficcarsi come frecce in muri di legno e nemmeno un edificio può offrire sufficiente riparo contro grandi travi e lamiere di tetti che volano roteando e rimbalzando per le vie della città.
Quasi sempre appare come uno spaventoso cono nero che pende sino al suolo da una nube egualmente nera, sbucante in lontananza dalla semioscurità e spesso accompagnato o seguito da tuoni, fulmini e violenti rovesci di pioggia o grandine. I tornado possono presentarsi ovunque ma sono di gran lunga più violenti e frequenti nella regione delle Grandi Pianure degli Stati Uniti, in particolar modo nel “viale dei tornado”, la fascia di territorio che va dal Texas, attraverso il Kansas e l'Illinois, fino al Canada. I tornado possono presentarsi in ogni periodo dell'anno, ma sono più frequenti da aprile a settembre e gli Stati Uniti subiscono circa duecento tornado ogni anno. Per la formazione dei tornado tutto quel che serve è una forte corrente ascendente che si mantenga per parecchi minuti. L'aria al suolo affluisce precipitosamente e il primo stadio è completato. Le masse d'aria in superficie sono dotate di una certa rotazione naturale dovuta al moto della Terra e, quando l'aria converge, la rotazione viene concentrata in una spirale che si va restringendo sempre più, mentre la velocità del movimento aumenta enormemente.
I tornado ruotano quasi sempre con moto ciclonico, cioè in senso antiorario nell'emisfero nord e orario in quello sud. Quando poi, occasionalmente, i tornado si presentano in coppia, uno di essi ruota in modo anticiclonico, anche se l'esatto meccanismo non è stato ancora chiarito. Se l'aria che sale è anche umida oltre che calda, il vapore acqueo si condensa e libera il calore latente: ciò aumenta la spinta ascensionale dell'aria e la fa salire ancora più in fretta.
Se l'aria in quota è secca, oltre che fredda, l'aria in ascesa diventa ancora più instabile e le correnti ascensionali vengono ulteriormente accelerate. In condizioni normali, l'aria fredda e secca non rimane mai al di sopra dell'aria calda e umida. Ciò può accadere solo se la direzione dei venti ai due livelli è molto diversa, così che una corrente d'aria fredda e secca è costretta ad attraversarne una d'aria calda e umida. Mentre questa situazione è rara in gran parte del mondo, essa è piuttosto comune nella parte centrale del Nord America, favorita dalla presenza delle Montagne Rocciose e dell'aria calda e umida del Golfo del Messico.
I tornado hanno la loro “scala Mercalli”, per misurarne gli effetti della forza. Si tratta della scala F, così chiamata dal suo ideatore, lo scienziato giapponese Tetsuya Fujita (1920-1998), nella foto. Trasferitosi negli Stati Uniti negli anni Cinquanta, Fujita lavorò all'università di Chicago iniziando a studiare i tornado. Nel 1974 elaborò la scala F, che collegava la velocità del vento e l'entità dei danni. Fino a quel momento i tornado erano considerati tutti uguali.
La scala F ha sei gradi. F-0: tornado leggero con venti fino a 115 km orari e danni ai camini e ai cartelloni stradali. F-1: tornado moderato, con venti fino a 150 km/h, danni ai tetti e spostamento delle auto in movimento. F-2: tornado forte, con velocità fino a 200 km/h, case scoperchiate, alberi divelti. F-3: tornado severo, con velocità fino a 260 km/h, distruzione di muri e tetti anche di case ben costruite, treni rovesciati. F-4: tornado devastante, con venti fino a 400 km/h e distruzione delle case, automobili scagliate lontano. F-5: tornado incredibile, con velocità fino a 500 km/h, case sollevate e disintegrate, auto e camion trasformati in missili. La scala F è divenuta nota al grande pubblico anche in seguito a film come “Twister”, in cui si fanno continui riferimenti a tornado F-4 e F-5.




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