Le maschere di Carnevale
Pantalone è una maschera veneziana e un personaggio della Commedia dell'Arte
Pantalone nasce a Venezia intorno alla metà del '500, rappresenta il tipo del vecchio mercante avaro e lussurioso, un simile personaggio era già presente nelle commedie erudite rinascimentali, ma la sua vera origine viene fatta risalire al personaggio del Magnifico che recitava nelle piazze accanto al suo servo Zanni.
Già nel 1559, il poeta e drammaturgo fiorentino Anton Francesco Grazzini, detto il Lasca, testimoniava la presenza del Magnifico nelle piazze e poi nei teatri di Firenze con il suo Canto de' Magnifichi che inizia così: 'Facendo il Bergamasco e il Viniziano. Andiam in ogni parte. E il recitar commedie è la nostr'arte'.
La figura e la tipologia del personaggio di Pantalone derivano direttamente da quella del mercante veneziano del XVI secolo, una lunga zimarra nera che copre una calzamaglia rossa, come si può vedere in numerose raffigurazioni d'insieme dei pittori veneziani rinascimentali come Vittore Carpaccio, Jacopo Bellini e il figlio Giovanni, il Veronese, ecc...
Storicamente, sono tre le possibili origini etimologiche del nome di questa maschera: potrebbe derivare dal nome del patrono di Venezia (dove è nato il personaggio), oppure dall'appellativo che solitamente veniva attribuito ai mercanti veneziani (pianta-leone), o infine dai calzoni ampi e lunghi, portati dalla maschera originariamente.
Uno dei primi attori della Commedia dell'Arte ad indossare i panni del mercante veneziano fu il celebre Giulio Pasquati da Padova, attore che lavorò nella più famosa compagnia comica dell'inizio del '600, la compagnia dei Gelosi. In origine, anche Pantalone, come Arlecchino, compariva in scena soltanto con la calzamaglia rossa, come si può vedere in una serie d'incisioni nella Raccolta Fossard della metà del '500. In queste rappresentazioni, Pantalone appare con la figura robusta ma sgraziata, fasciata dalla calzamaglia dei saltimbanchi di piazza, la maschera nera con il naso adunco, la barbetta da capra, una cintura a cui sono appese una borsa di denaro e un piccolo coltello a doppia lama, classico strumento dei mercanti e degli artigiani, chiamato pistolese, da lui usato negli scontri col pavido Capitano e i servi Zanni, Arlecchino e poi anche Pulcinella.
Il carattere di Pantalone è quello del vecchio vizioso che insidia le giovani innamorate, le cortigiane, più spesso le servette della commedia. Pantalone è una delle maschere più longeve della Commedia dell'Arte, nasce all'improvviso con la nascita stessa della commedia e traversa, quasi indenne, tre secoli. Supera anche la riforma della commedia di Goldoni, perdendo però il suo aspetto più comico per conformarsi alla più rassicurante figura del padre burbero, avaro, conservatore dei Rusteghi e del Sior Todero brontolon.
I nomi di Pantalone e Todero, secondo alcuni storici del teatro, hanno una derivazione simile, infatti sia a San Pantaleone che a San Todaro i veneziani tributavano una particolare devozione, San Todaro era stato il primo patrono della città prima dell'arrivo delle reliquie di San Marco.
Dalla Commedia dell'Arte al Dramma Borghese
Ma prima di arrivare al saggio Pantalone de' Bisognosi (uno dei suoi tanti cognomi) di Goldoni, il personaggio del vecchio avaro metteva più che altro in mostra il suo carattere irascibile e violento come si vede nelle raccolte dei canovacci delle commedie dell'arte del '600-700. Lo stesso tipo di Pantalone raffigurato negli affreschi del castello di Landshut che s'ispirano ad una commedia dell'arte verosimilmente recitata dopo il 1570 alla corte del Duca di Wittelsbach. Nelle commedie del '600 Pantalone rappresenta uno dei due "Vecchi" insieme al Dottore, ma al contrario della logorrea pretenziosa di quest'ultimo, Pantalone ha dalla sua il senso pratico del mercante anche se poi ambedue sono i bersagli delle beffe degli Zanni.
Con l'arrivo del Dramma borghese Pantalone sparì dalle scene lasciando il posto al ruolo del più realistico "padre di famiglia", perdendo anche la caratteristica del dialetto veneziano che lo aveva accompagnato sin dalla sua comparsa sui palcoscenici italiani e poi europei.
Pantalone famosi
Altri attori che hanno interpretato questo ruolo oltre il citato Giulio Pasquati dei Gelosi furono:
Vincenzo Botanelli (1580) della compagnia di Alberto Naselli in arte Zan Ganassa.
Giacomo Braga (1598) degli Uniti.
Giuseppe Albani (1651) che lavorò a Parigi per la compagnia del Duca di Modena.
Pietro Alborghetti (1675 - 4 gennaio 1731) Pantalone della Comédie Italienne.
Antonio Matteuzzi (1717 - 1778) detto il Collalto che debuttò in Francia e lavorò anche con Goldoni.
Giovan Battista Turri famoso Pantalone della Comédie Italienne.
Cesare D'Arbes della Compagnia Medebach il primo Pantalone di Goldoni che lavorò in seguito anche con Carlo Gozzi.