Black Mirror: la serie che fa riflettere sul futuro

Sono ormai le serie tv il futuro del piccolo schermo, l’unico genere che ancora riesce a tenere desto l’interesse dei giovani. Tra le moltissime esistenti ce n’è una, diversa da tutte le altre, che sta spopolando perché, oltre a tenere incollato lo spettatore, fa riflettere sul futuro della nostra società.

È probabilmente questo il successo di Black Mirror, uno dei più grandi fenomeni televisivi degli ultimi anni. Il segreto della fortuna di questo prodotto televisivo va forse cercato nel fatto che i registi, tutti diversi per ogni puntata e alcuni di grande fama, hanno provato a dare risposta ai fenomeni che negli ultimi anni affliggono la nostra società: dove ci porterà la pubblicazione di ogni frammento della nostra vita sui social?

black mirror serie tvDavvero dobbiamo misurare la nostra autostima in termini di like? Youtube prenderà il posto della vera stampa? Quali saranno gli effetti dei video game e della realtà aumentata? A cosa porterà la mediatizzazione dei processi e dei casi di cronaca? In ogni puntata c’è la risposta ad una di queste domande con personaggi, trama e intreccio sempre nuovi.

L’epilogo di ogni episodio, però, è sempre pessimistico e si traduce, banalizzando, in un “le tecnologie stanno rovinando il mondo”. L’idea, geniale, stra proprio in questo: raccontare tramite uno dei generi più amati dai giovani, sempre più repellenti a libri, riviste e quotidiani, i rischi a cui sta andando incontro una società stravolta, in una manciata di anni, dalla tecnologia.

L’effetto è stato strabiliante tant’è che, dopo le prime due serie trasmesse da Sky, e una terza stagione passata a Netflix, a breve saranno fruibili sei nuovi episodi. Anche per la quarta stagione la regola resterà immutata: stile diverso per ogni puntata e alla regia non mancheranno star del grande schermo come Jodie Foster.

Su quale aspetto della controversa società in cui viviamo cadrà la scure di Black Mirror nella quarta stagione? Massimo riserbo da parte del produttore Charlie Brooker che però promette altre sei imperdibili puntate all’insegna della riflessione,della distopia e dell’autoanalisi.

Ormai, comunque, manca pochissimo alla messa in onda del quarto e forse ultimo capitolo di questa serie che dovrebbe arrivare entro la prima metà del 2017. Moltissimi i temi già trattati nei primi tre blocchi ma non è escluso che gli stessi temi vengano affrontati in chiave diversa o che i produttori si concentrino su scoperte tecnologiche di cui stiamo ancora testando gli effetti.

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