Al via in cinque città italiane la sperimentazione 5G

Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera: sono queste le cinque città italiane fortunate in cui è partita la sperimentazione del 5G. Ad annunciarlo è stato il ministero dello Sviluppo economico che ha pubblicato sul proprio sito l’avviso pubblico relativo ai progetti per dotare l’Italia di una tecnologia per reti mobili super veloce.

Gioiscono gli amanti della tecnologia delle cinque città interessate ma anche chi ha bisogno di internet per lavoro che avrà una velocizzazione e semplificazione delle proprie attività quotidiane. A fronte della richiesta nell’Action plan della Commissione Europea di individuare in Italia almeno una città in cui sperimentare il 5G, l’Italia ha rilanciato con ben cinque città, suddivide equamente lungo lo stivale.

Vogliamo essere nel gruppo di testa – è stato il commento del sottosegretario Antonello Giacomelli – L’Italia accetta la sfida europea ed anzi rilancia: in queste 5 città italiane mettiamo a disposizione le frequenze e chiediamo agli operatori interessati e a quanti vogliono con noi scommettere sul futuro di presentare i loro progetti.

sperimentazione 5gI lotti di gara sono tre: per il territorio della città metropolitana di Milano, per Prato e L’Aquila e per Bari e Matera. Le domande potranno essere presentate entro il 30 aprile; entro giugno la selezione. La sperimentazione durerà fino al 2020.

Il 5G, ricorda la nota, non è semplicemente un’evoluzione del 4G, ma è una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo. Si tratta di una tecnologia abilitante per servizi innovativi che cambieranno profondamente, ad esempio, il modo di vivere e di spostarsi dei cittadini o il modo stesso di produrre da parte delle imprese.

E’ una tecnologia in forte discontinuità con il passato sia per quanto riguarda la velocità che il tempo di latenza; ha potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e sarà volano di crescita per il nostro sistema produttivo.

Un sogno a occhi aperti per chi della clessidra proprio non ne può più come del resto delle attese quando si ha a che fare con sistemi incredibilmente più all’avanguardia rispetto alla rete su cui operano. Quanto alle città, esse sono state selezionate sulla base di criteri relativi alla distribuzione geografica, alla capillarità di connettività ultra veloce, alla disponibilità di frequenze nella banda 3,7-3,8, all’appartenenza ai corridoi europei.

In aggiunta alle tre realtà selezionate con questi criteri sono state individuate anche L’Aquila e Matera: la prima in quanto nella fase di ricostruzione post-terremoto, la seconda città in quanto capitale europea della cultura 2019 su cui stanno insistendo molti progetti che guardano al digitale.

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